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In ascolto. Tempo di Avvento e Natale 2006

Domeniche di Avvento e del tempo di Natale
Letture e meditazioni

Prima domenica d'Avvento - Click per leggere il commento alle letture Prima domenica d'Avvento
Anno C - 3 dicembre 2006

Letture: Ger 33,14-16; Sal 24; 1 Ts 3,12-4,2; Lc 21,25-28,34-36
Il Vangelo - Lc 21,25-28,34-36

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con potenza e gloria grande.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina...»
(leggi il testo...)
Avvento, aprite i cuori alla speranza

«Apri i nostri cuori alla speranza perché sappiamo attendere senza turbamento il ritorno glorioso del Cristo»: così ci ha invitato a pregare la colletta di questa domenica. Con il Salmista abbiamo ripetuto: «A te, Signore, innalzo l’anima mia».
(Comunità delle domenicane «Maria di Magdala»)


In rete
Nella vita il cristiano non può mai essere uno scoraggiato, perché il tempo di questa vita terrena è "tempo di attesa". Colui che aspettiamo, il Salvatore, è già venuto nel suo Natale, ma l'aspettiamo ancora perché verrà un giorno proprio per noi.
(Carlo Caviglione, in www.agensir.it)


Seconda domenica d'Avvento
Anno C - 10 dicembre 2006

Letture: Bar 5,1-9; Sal 125; Fil 1,4-6.8-11 3,12-4,2; Lc 3,1-6
Il Vangelo - Lc 3,1-6

Nell’anno decimoquinto dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconitide, e Lisania tetrarca dell’Abilene, sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto...
(leggi il testo...)
Quanto è diversa la giustizia di Dio…

Quando facciamo riferimento alla giustizia pensiamo, solitamente, a un tribunale, a un torto riparato, ad una situazione in cui ciascuno riceve ciò che gli spetta… Tutte realtà che hanno in comune il senso della proporzione: tra un bisogno e il suo soddisfacimento, tra un problema e la sua soluzione. La liturgia di oggi ci parla con insistenza di giustizia, ponendoci di fronte alla giustizia di Dio. Ci invita a rivestirci della sua giustizia (prima lettura), ad essere ricolmi dei frutti della giustizia che si ottengono per mezzo di Cristo (seconda lettura).
(Comunità delle domenicane «Maria di Magdala»)


Terza domenica d'Avvento
Anno C - 17 dicembre 2006

Letture: Sof 3,14-18; Is 12; Fil 4,4-7; Lc 3,10-18
Il Vangelo - Lc 3,10-18

In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva: «Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».
(leggi il testo...)
Il nostro Dio viene a salvarci

A grandi passi ci stiamo avvicinando al Natale e la liturgia, come in una cascata di note, ci ripete con insistenza un unico invito: «gioite, esultate, rallegratevi!». Per evitare immediatamente fraintendimenti e illusioni essa orienta la nostra attenzione a scoprire il perché di questo invito alla gioia: «il Signore è vicino, il Signore nostro Dio viene a salvarci». Con un linguaggio che vuole raggiungere ciascuno di noi nella nostra vita sottolinea: «il Signore è in mezzo a te, il Signore esulterà per te, ti rinnoverà con il suo amore» (I lettura).
(Comunità delle domenicane «Maria di Magdala»)


Quarta domenica d'Avvento
Anno C - 24 dicembre 2006

Letture: Mic 5,1-4a; Sal 79; Eb 10,5-10; Lc 1,39-48
Il Vangelo - Lc 1,39-48

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo!»...
(leggi il testo...)
Cristo ci ha aperto una nuova via

«Ed è appunto per quella volontà (quella di Dio) che noi siamo stati santificati, per mezzo dell'offerta del corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per sempre». Così termina il brano della lettera agli Ebrei nella liturgia della Parola di questa domenica. La lettera agli Ebrei, non è una lettera ma una magnifica omelia che, con tutta probabilità, è stata esposta a viva voce in una o più assemblee domenicali.
(Comunità delle domenicane «Maria di Magdala»)


Natale del Signore
Anno C - 25 dicembre 2006

Letture: Is 9,1-3.5-6; Sal 95; Tt 2,11-14; Lc 2,1-14
Il Vangelo - Lc 2,1-14

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città.
Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta...
(leggi il testo...)
Natale, un Bimbo ci è stato donato

Dopo l'annuncio risuonato nella notte: «...vi annuncio una grande gioia: oggi... vi è nato un salvatore che è il Cristo Signore», il prologo di Giovanni declina per noi, con accenti intensissimi, le generalità di questo bimbo: colui che ha varcato la soglia del tempo e della nostra Storia, colui che assunse in pienezza la nostra umanità e il nostro limite, colui che iniziò ad abitare tra noi, altro non è che il Figlio di Dio, Dio stesso, la Parola eterna del Padre esistente da sempre: «In principio era il Verbo, e il Verbo era volto a Dio e il Verbo era Dio... E il Verbo divenne carne e si attendò, abitò, tra noi...».
(Comunità delle domenicane «Maria di Magdala»)


[ Domeniche d'Avvento e del tempo di Natale - Commento alle letture d'Avvento ]


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