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XXVIII Giornata Caritas: ABITARE DA CREDENTI – strumenti di Dio per l’inclusione dei poveri

Save the date: sabato 1 aprile 2017
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 Carissimi,

come ogni anno siamo ormai in procinto di celebrare la Giornata Caritas, momento di formazione ed animazione dedicata agli operatori di carità di ogni tradizione, agli operatori pastorali, a sacerdoti e diaconi, ai religiosi impegnati sul fronte dei più poveri, ai ministri straordinari della comunione esplicitamente interessati al tema (che, partecipando, possono ottemperare all’impegno della formazione permanente), alle associazioni di volontariato e a quanti sono interessati ai temi del servizio.
Come potete vedere nella locandina allegata – che vi chiediamo di diffondere ed esporre – il convegno diocesano, a diversità di quanto segnalato sul Calendario Diocesano, si terrà:

Sabato 01 aprile 2017
presso il Teatro Grande Valdocco
a Torino – via Sassari 28/B


Si potrà accedere al teatro dalle ore 8.30 per poter iniziare i lavori qualche minuto prima delle 9. Lavori che termineranno entro le 12.45.
Nel cortile antistante il teatro è possibile trovare parcheggio, ma i posti non sono molti. Suggeriamo di organizzarsi per trovare parcheggio nelle vie limitrofe, in modo che in cortile possano trovare posto principalmente le auto di persone anziane, disabili o con particolari difficoltà.
Quest’anno il tema ricalca una delle indicazioni del piano pastorale diocesano contenuto nella lettera del nostro Arcivescovo La città sul monte, quello dell’attenzione ai poveri a partire dallo sguardo che Papa Francesco ci ha consegnato nella sua lettera Evangelii Gaudium. Nel quarto capitolo del documento pontificio, intitolato «La dimensione sociale dell’evangelizzazione» si trova una intera parte (numeri 186 – 216) chiamata «L’inclusione sociale dei poveri». Proprio questo è il tema di fondo che vorremmo offrire alla riflessione di tutti, cercando di comprendere meglio come e in che modo ciascuno di noi possa essere strumento nelle mani di Dio per realizzare tale inclusione, abitando da
credenti il mondo e le sue strutture. Di qui il titolo:


Abitare da credenti: strumenti di Dio per l’inclusione dei poveri.


Tre i passaggi che il convegno propone. Si partirà dall’approfondimento del mandato di inclusione dei poveri, nelle sue radici teologiche e pastorali (di cui ci parlerà don Giovanni Perini, delegato regionale Caritas della nostra regione) ma anche nel grido che proviene dalla dignità dei fratelli più
in difficoltà. Mandato che ci verrà meglio declinato nel percorso della nostra Chiesa diocesana dal Vescovo Cesare. A partire dalle riflessioni elaborate il centro di attenzione si sposterà poi sulla fonte della nostra vita credente, la Parola di Dio, che ascolteremo in modo orante in un piccolo momento
di lectio curata da suor Rosanna Gerbino e impreziosita dal canto del coro della parrocchia torinese Santa Caterina da Siena. Infine l’ultimo passaggio aiuterà a concretizzare il mandato a partire da alcune esperienze in atto nel nostro territorio, occasioni per riflettere e decidere come muoversi per
il futuro.
Abbiamo provato a rendere la mattinata facilmente seguibile da tutti, puntando più su piccoli stimoli e testimonianze che su lunghe conferenze. La presenza del prof. Fabio Poles sarà di aiuto a legare bene insieme le varie suggestioni. Vorremo anche presentare all’attenzione di tutti la figura di un santo arrivato a Torino nel 1717, oggi un po’ dimenticato, ma forse il primo tra i santi sociali di cui tanto andiamo fieri, perché ci aiuti ad abitare la città da strumenti di inclusione. Ma di questo chiverrà vedrà.
Come sempre la partecipazione non richiede prenotazione o iscrizione preventiva e non ha costi (sarà comunque gradito ogni contributo liberale che vorrete donare per sostenere le spese di organizzazione e per il piccolo break previsto dopo un paio di ore di lavoro).
Di vero cuore vi invitiamo ad essere presenti, chiedendovi anche la cortesia di voler diffondere quanto possibile questo invito, soprattutto a persone o gruppi che ritenete possano essere interessati. Non ci sono vincoli di numeri: più saremo, più potremo diffondere la visione di una carità che non
si ferma ma che sa interpretare i segni dei tempi.
Infine un suggerimento, soprattutto per i gruppi di carità. Per prepararsi al convegno e a possibili percorsi successivi sarebbe bello dedicare un po’ di tempo alla lettura calma dei numeri della Evangelii Gaudium sopra citati. Siamo sicuri che si scopriranno prospettive nuove ed interessanti.
Se occorressero ulteriori notizie potete contattarci via mail all’indirizzo caritas@diocesi.torino.it o al telefono 011.5156350 (nei giorni lavorativi, dalle 9 alle 12). Potete anche consultare il nostro sito web all’indirizzo www.caritas.torino.it che stiamo rinnovando per renderlo più utile alla consultazione:
potrete trovare anche molti altri materiali ed informazioni.
Dunque, arrivederci al 1 aprile. E non si tratta di un pesce d’aprile!

Pierluigi Dovis
e collaboratori
di Caritas Diocesana Torino