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SERVIZIO DIOCESANO PER
IL CATECUMENATO
Il “Servizio” è stato istituito una prima volta dal card.Saldarini nel 1995, poi ripreso e integrato con le nuove indicazioni della CEI dal card.Poletto nel 2001. Nasce con gli Orientamenti e Norme firmate dal cardinale Arcivescovo che sono presenti nella Rivista Diocesana e nel Sito della Diocesi. Il riferimento per le Norme della nostra diocesi si trova nello stesso “Rito per l’Iniziazione cristiana degli adulti” e nelle Note del Consiglio episcopale permanente della C.E.I. pubblicate in questi ultimi anni: “L’iniziazione cristiana 1.Orientamenti per il catecumenato degli adulti (1997); 2.Orientamenti per l’iniziazione cristiana dei ragazzi da 7 a 14 anni (1999); 3.Orientamenti per il risveglio della fede e per il completamento dell’iniziazione in età adulta (2003)”.
Il «Servizio diocesano per il Catecumenato» ha questi compiti:
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dare informazioni e proporre orientamenti alle parrocchie e alle altre realtà ecclesiali (associazioni, movimenti, istituti religiosi, ecc.) per condurre i catecumeni a una piena e consapevole sequela di Cristo, unico Signore e Salvatore, inserendosi nel suo Corpo, che è la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica.1;
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programmare la formazione degli accompagnatori in grado di aiutare i catecumeni nell'acquisire la globalità della vita cristiana;
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favorire l'inserimento di coloro che chiedono il Battesimo nell'esperienza viva di una parrocchia2, con l'aiuto di un accompagnatore da reperire in collaborazione con i parroci;
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concordare con altre realtà ecclesiali eventuali cammini catecumenali al di fuori di quelli parrocchiali;
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seguire assiduamente gli accompagnatori, i parroci e i padrini, mediante incontri periodici durante il cammino di Iniziazione cristiana; e supplire direttamente a quelle comunità cristiane che, per vari motivi, ritenessero di non essere in grado di accompagnare loro stesse i catecumeni;
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sensibilizzare i parroci e i laici della Diocesi sulla logica dell’itinerario catecumenale, senza togliere i catecumeni dall’esperienza parrocchiale, ma concordando con i parroci stessi, fin dall’inizio, un proprio itinerario che introduca gradatamente nella vita cristiana, affrontata con serietà da chi, adulto, chiede il Battesimo.
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gestire direttamente alcuni momenti di ritiro e catechesi con il gruppo dei catecumeni e programmare le celebrazioni diocesane richieste dall’ Arcivescovo;
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determinare e seguire, adattandola ai singoli casi, la preparazione dottrinale e spirituale di coloro che, già validamente battezzati e fuori della comunione visibile della Chiesa cattolica, chiedono di essere ammessi alla piena comunione con essa3.
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seguire le parrocchie che hanno già introdotto una riorganizzazione della catechesi dei ragazzi, orientandosi a proporre alle famiglie un itinerario ispirato al catecumenato, con la celebrazione unitaria dei sacramenti e un percorso fatto di ascolto della Parola, celebrazioni rituali ed esperienze concrete di carità;
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accogliere, accompagnare e verificare il cammino dei giovani e dei adulti verso la Cresima attraverso un contatto assiduo con i parroci e gli accompagnatori, secondo le Norme e gli Orientamenti della nostra diocesi e dei vescovi italiani;
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assistere i parroci che richiedono all’Ufficio per la disciplina dei Sacramenti di accogliere cristiani di altre confessioni (protestanti e ortodossi) per la piena comunione con la chiesa cattolica.
Sede: via Val della Torre 3 - 10149 Torino
Telefono: 011.51.56.342/344
FAX: 011.51.56.339
E-mail: catecumenato@diocesi.torino.it
Orario: tutte le mattine dalle 9:00 alle 12:00 nei giorni feriali.
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Addetti:
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Daniela Canardi, che in collaborazione con l’Ufficio Liturgico, segue la celebrazione dei Riti durante il percorso affinché siano svolti secondo le indicazioni del R.I.C.A. nei tempi e nei modi stabiliti; accompagna e collabora nell’impegno verso gli stranieri gestito dal Servizio Migrantes; tiene i contatti con gli accompagnatori per monitorare il cammino con cui ogni parrocchia accompagna i catecumeni.
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Monica Cusino, che in collaborazione con l'Ufficio catechistico segue gli itinerari dei ragazzi sotto i 14 anni che chiedono il Battesimo e vengono inseriti nel cammino catechistico delle parrocchie.
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Diac. Giorgio Agagliati, assegnato come addetto al Servizio diocesano dal card. Arcivescovo, si aggrega all'équipe portando in essa la sensibilità tipica del servizio alla Parola e alla Carità.
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Marco Metti collabora con il Servizio diocesano soprattutto per gli aspetti organizzativi, di segreteria, di appoggio logistico in occasione degli incontri formativi per catecumeni e accompagnatori.
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Silvana Cabrini, volontaria, ci aiuta ogni settimana a tenere aggiornato il “Libro diocesano dei catecumeni” su cui è registrato il cammino di ogni catecumeno verso la fede cristiana.
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Il “Servizio diocesano per il catecumenato” svolge ogni anno un cammino formativo per gli accompagnatori per aiutarli a svolgere il loro compito; il percorso di formazione consiste in alcuni laboratori di 4 incontri di 3 ore ciascuno, al sabato mattino, a cui sono tenuti gli accompagnatori e a cui collaborano, secondo le necessità l’Ufficio Liturgico, l’Ufficio catechistico, Migrantes, il Centro per il dialogo con l’Islam, la Caritas diocesana, ecc… (cf sul sito diocesano il programma del corso di formazione…)
L’itinerario dei catecumeni si svolge nelle proprie parrocchie, con modalità differenti poiché è rivolto non soltanto a introdurre alla vita cristiana, ma anche ad inserire in una comunità cristiana concreta; tuttavia a livello diocesano, ci sono alcuni passaggi che le “Norme diocesane” prevedono:
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un ritiro per i catecumeni e accompagnatori all’inizio del cammino (nel primo anno) e un ritiro alla fine del cammino (nel secondo anno);
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un colloquio finale con il responsabile diocesano per verificare l’intenzione e le condizioni per celebrare i sacramenti e per richiedere l’iscrizione del nome nel registro di coloro che saranno battezzati nella Veglia pasquale;
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il rito diocesano con il card. Arcivescovo nel mercoledì delle Ceneri per l’elezione o chiamata definitiva al Battesimo, che il CDC affida al Vescovo stesso;
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la celebrazione dei sacramenti dell’Iniziazione cristiana in cattedrale nella Veglia pasquale, salvo eccezioni che spesso i parroci richiedono gelosi del loro gregge e che vengono concesse quando esistono motivi particolari;
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si può vedere nel sito diocesano gli appuntamenti di ogni anno per i catecumeni…
Note
1
«Il rito dell'Iniziazione cristiana, che viene qui descritto, è destinato agli adulti, cioè a coloro che, udito l'annunzio del mistero di Cristo e per la grazia dello Spirito santo che apre loro il cuore, consapevolmente e liberamente cercano il Dio vivo e iniziano il loro cammino di fede e di conversione. Potranno così essere aiutati nella loro preparazione e, a tempo opportuno, ricevere con frutto i sacramenti» (Rito del Catecumenato, n. 1).
2
«Il Battesimo è il sacramento della fede. La fede però ha bisogno della comunità dei credenti» (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1253). «Nella Chiesa locale la parrocchia è il luogo ordinario e privilegiato di evangelizzazione della comunità cristiana; qui, più che altrove, l'evangelizzazione può diventare insegnamento, educazione ed esperienza di vita» (Cf. Conferenza Episcopale Italiana, Evangelizzazione e sacramenti [1973], n. 94). «È nella parrocchia in particolare che l'esperienza di tipo catecumenale, soprattutto in vista della celebrazione dei sacramenti della iniziazione, trova la sua attuazione ordinaria» (Rito del Catecumenato, Premessa della Conferenza Episcopale Italiana, 2).
3
Rito del Catecumenato, Appendice (pagine 274-287). Vedi anche: Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, Direttorio per l'applicazione dei princìpi e delle norme sull'ecumenismo (25 marzo 1993), nn. 99-101 [RDTo 70 (1993), 920-921 - N.d.R.].
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