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biografia   versione testuale

Il Cardinale Giovanni Saldarini è nato a Cantù (provincia di Como - arcidiocesi di Milano) l'11 dicembre 1924, primogenito di Mario e di Adele Carugati. Battezzato nella parrocchia S. Michele Arcangelo in Cantù il 21 dicembre successivo, ricevette la Confermazione dal Card. Schuster. Entrò nel Seminario di S. Pietro Martire in Venegono nel 1938 per la IV Ginnasio e vi proseguì gli studi nel normale curriculum seminaristico.

Dopo l'Ordinazione presbiterale, ricevuta dalle mani dell'Arcivescovo Card. Alfredo Ildefonso Schuster nella Cattedrale di Milano il 31 maggio 1947, proseguì gli studi conseguendo la licenza in Sacra Teologia nella Facoltà Teologica di Milano e quella in Sacra Scrittura a Roma presso il Pontificio Istituto Biblico.
Insegnò materie letterarie ai chierici prefetti nel Collegio Arcivescovile di Desio, dal 1947 al 1949; fu docente di Sacra Scrittura nel Seminario di Venegono dal 1952 al 1967.
Nel 1967 l'Arcivescovo Card. Giovanni Colombo nominò don Saldarini parroco della parrocchia Santi Ambrogio e Simpliciano in Carate Brianza (Mi) e nel 1974 lo trasferì alla parrocchia S. Babila nel centro di Milano. Il 24 aprile 1979 fu nominato Prelato d'onore di Sua Santità.
Il 17 marzo 1982 l'Arcivescovo Mons. Carlo Maria Martini nominò Mons. Saldarini Vicario Episcopale per la Zona Pastorale Prima (Milano Città, che comprende 23 decanati).
Il 18 giugno 1983 divenne Pro Vicario Generale, specificamente incaricato di curare, da parte di tutti gli uffici e gli organismi diocesani, la migliore attuazione del programma pastorale dio¬cesano.
Il 22 settembre 1983 Mons. Saldarini venne nominato Canonico Maggiore Effettivo del Capitolo Metropolitano di Milano e contemporaneamente rinunciò alla cura pastorale della parrocchia S. Babila.
Come Pro Vicario, ha curato la realizzazione di alcuni tra i più importanti Convegni della Chiesa Ambrosiana: «Catechisti testimoni» nel 1984; «Farsi prossimo» nel 1986.
 
Il Santo Padre Giovanni Paolo II, il 10 novembre 1984, elesse Mons. Saldarini Vescovo titolare di Gaudiaba e Ausiliare dell'Arcivescovo di Milano. L'Ordinazione Episcopale fu conferita nella Cattedrale di Milano il 7 dicembre 1984 per le mani dell'Arcivescovo Card. Carlo Maria Martini.
 
Il motto episcopale scelto da Mons. Saldarini è «Adiutor gaudii vestri» («Collaboratore della vostra gioia»), tratto da 2 Cor 1,24.
 
Il 31 gennaio 1989 il Santo Padre affidò a Mons. Giovanni Saldarini la cura pastorale, come Arcivescovo, della Chiesa Metropolitana di Torino. Domenica 19 marzo 1989 iniziò nella Cattedrale il suo ministero episcopale.
Fatto non frequente nella vita di un Vescovo è stato quello di poter presentare al Santo Padre quattro venerabili Servi di Dio per la proclamazione a Beati: Filippo Rinaldi (29 aprile 1990), Pier Giorgio Frassati (20 maggio 1990), Giuseppe Allamano (7 ottobre 1990), Giuseppina Gabriella Bonino (7 maggio 1995). Il 13 gennaio 1991 conferì inoltre la consacrazione episcopale al suo Vescovo Ausiliare, Mons. Pier Giorgio Micchiardi e il 22 gennaio 1995 a Mons. Giuseppe Anfossi, Vescovo di Aosta.
Il 28 giugno 1991, Giovanni Paolo II cooptò nel Collegio Cardinalizio l'Arcivescovo Giovanni Saldarini, assegnandogli come chiesa titolare in Roma, la Basilica del Sacro Cuore di Gesù al Castro Pretorio, costruita da S. Giovanni Bosco.
Sotto la guida del Card. Saldarini, nel 1993 la Diocesi organizzò e accolse la Settimana Sociale dei Cattolici Italiani (28 settembre-2 ottobre).
Durante il suo mandato l’Arcivescovo promosse due ostensioni private della Sindone: il 7 settembre 1992 e il 14 aprile 1997 (la seconda ostensione, in realtà, non era prevista e fu conseguenza del drammatico incendio scoppiato nella notte tra il venerdì 11 e il sabato 12 aprile nella Cappella del Guarini che ospitava la teca con la Santa Sindone). Il Cardinale seguì anche l’ostensione pubblica che si svolse dal 14 aprile al 18 giugno 1998.
 
Il Card. Saldarini si dimise da Arcivescovo di Torino, per raggiunti limiti d'età, il 19 giugno 1999.
 
L'Arcivescovo emerito è morto lunedì 18 aprile 2011 a Milano, dove si era ritirato da tempo. Mercoledì 20 aprile si sono svolti i funerali e la sepoltura nel Duomo di Torino. 
 
 
Programmi pastorali
 
I programmi pastorali offerti dall'Arcivescovo alla Diocesi sono stati scanditi annualmente da precise tematiche affidate ad altrettante Lettere pastorali.
La Lettera pastorale per l'anno 1994-95 annunciava la convocazione del Sinodo diocesano (vedi oltre). Dopo la consultazione in tutta la Diocesi e il lavoro delle Commissioni, il 25 maggio 1996 si è aperta l'Assemblea Sinodale che ha concluso i suoi lavori il 7 dicembre 1996. Il «Libro Sinodale», pubblicato nel 1997, ha tracciato le linee della nuova evangelizzazione a Torino.
 
Fin dai primi mesi del suo episcopato torinese, il Cardinale intese evidenziare alcune attenzioni in risposta alle attese di molte persone: nel 1990 nacque l'annuale «Giornata Caritas»; sono pure significativi gli annuali incontri di riflessione per politici e amministratori; di preghiera e di riflessione per i catechisti e gli operatori pastorali in occasione della consegna del mandato; la veglia missionaria, le celebrazioni per gli operatori scolastici, per gli operatori nel mondo della sanità e per quanti operano nell'Università.
 
Forte è stato l'impegno per le vocazioni sacerdotali e alla vita di speciale consacrazione, per il Diaconato permanente, per la costituzione dell'Ordo Virginum. Nel corso degli anni sono stati molti gli aspetti della vita diocesana toccati da interventi del Card. Saldarini: il Servizio Migranti, la ristrutturazione pastorale della Curia, le direttive per gli Oratori, il Direttorio per le Zone vicariali, gli Statuti rinnovati per i Consigli Presbiterale e Pastorale, per gli affari economici.
Nel 1995 nacque il Servizio Diocesano per l'Iniziazione cristiana degli adulti e nel 1996 furono stati approvati gli Statuti del Centro Federico Peirone, come risposta alla presenza di molti islamici nel torinese.
 
Il Sinodo diocesano della Chiesa torinese
 
Tra gli atti più significativi del magistero dell'Arcivescovo, il Cardinale Giovanni Saldarini, c’è stata la celebrazione del Sinodo diocesano. L'ultimo Sinodo della diocesi era stato celebrato il 10 novembre del 1881.
L'atto coraggioso del Cardinal Saldarini, che, dopo oltre un secolo, indisse la celebrazione del Sinodo per la Chiesa che è in Torino, può essere sintetizzato in qualche data e in qualche numero:
13 novembre 1994: l'Arcivescovo convoca il Sinodo diocesano;
27 novembre 1994: inizia i lavori la Commissione centrale, istituita dall'Arcivescovo per studiare il metodo e le indicazioni di fondo del Sinodo;
19 marzo 1995: è indetta la consultazione per tutta la diocesi;
25 maggio 1996,vigilia della festa di Pentecoste: si apre l'Assemblea sinodale;
7 dicembre 1996, vigilia della festa dell'Immacolata Concezione: si concludono i lavori dell'Assemblea.
Alla consultazione diocesana parteciparono: 252 comunità parrocchiali, 50 congregazioni religiose, 147 gruppi ecclesiali, 29 singoli, per un totale di 472 contributi. L'Assemblea sinodale tenne 13 incontri, discutendo 280 proposizioni e mozioni, originate dalle tre relazioni fondamentali.
Il Sinodo fu vissuto come evento dello Spirito da tutta la comunità diocesana.