Il
Concilio ecumenico Vaticano II fu indetto da Papa
Giovanni XXIII che il 25 gennaio 1959 lo annunciò ai cardinali, riuniti nella sala capitolare del monastero benedettino di S. Paolo.
Il 17 maggio 1959, festa della Pentecoste fu istituita la «Commissione antipreparatoria», con il compito di procedere sollecitamente ad una vasta consultazione, per poter determinare gli argomenti da studiare.
Dopo un primo periodo di lavori, il 5 giugno del 1960, nuovamente nel giorno di Pentecoste, il Papa tracciò le linee del complesso apparato preparatorio e in due anni di lavoro fu allestita nella basilica vaticana la grandiosa aula conciliare e le commissioni incaricate elaborarono gli schemi da sottoporre all'esame del Concilio.
L'11 ottobre 1962, festa della Maternità della Beata Vergine Maria, con l’ingresso di 2400 padri conciliari nella basilica di San Pietro ebbe solenne inizio il XXI Concilio ecumenico della Chiesa.
Erano rappresentati tutti i continenti: l’Europa (39%), l’America del Nord (14%), l’America del Sud (18%), l’America Centrale (3%), l’Africa (12%), l’Asia (12%), e l’Oceania (2%).
Una prima sessione terminò l’8 dicembre 1962, ma mentre fervevano i lavori di preparazione della seconda, il 3 giugno 1963 morì Giovanni XXIII.
A porre fine a timori e auspici su un’interruzione definitiva del Concilio, il 27 giugno dello stesso anno Papa
Paolo VI annunciò la decisione di riprendere con la seconda sessione che si aprì il 29 settembre e culminò il 4 dicembre 1963, con la promulgazione del primo dei «documenti maggiori» del Concilio: la costituzione
«Sacrosanctum Concilium».
La terza sessione si svolse dal 14 settembre al 21 novembre del 1964, la quarta ed ultima dal 4 settembre 1965 all’8 dicembre dello stesso anno.
In quel giorno Paolo VI, sul sagrato della basilica di San Pietro, dopo aver essersi rivolto ai governanti, agli uomini di pensiero e di scienza, agli artisti, alle donne, ai lavoratori, ai poveri, ai sofferenti, e ai giovani, chiuse ufficialmente il Vaticano II.
Nell’arco delle quattro Sessioni erano state promulgate quattro Costituzioni - una liturgica, due dogmatiche, una pastorale -nove Decreti e tre Dichiarazioni.