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La domenica della Parola. La Parola nella celebrazione eucaristica domenicale

Sussidio per la celebrazione parrocchiale della Domenica della Parola a cura dell'Ufficio Liturgico Diocesano
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Le parrocchie che lo desiderano possono unirsi alla proposta della famiglia paolina e della comunità di sant’Egidio di celebrare la  Domenica della Parola il giorno 24 settembre. Per l’occasione, l’Ufficio Liturgico ha preparato un piccolo sussidio per sottolineare l’importanza della Parola nella celebrazione eucaristica domenicale, sia intronizzando e incensando la Bibbia o l’Evangeliario prima della Liturgia della Parola, sia proponendo al termine della celebrazione un rito di consegna della Bibbia ai cosiddetti “missionari della Parola”.
Non si tratta di aggiungere gesti e riti all’ordinario della Messa: semmai si tratta di recuperare gesti e segni che tradizionalmente esprimono il valore e la preziosità di un elemento o di un momento della liturgia. Tali sono ad esempio i segni dell’incenso e dei ceri, troppo in fretta riservati alle grandi solennità, e invece molto opportuni per rallentare (pensiamo all’incensazione dell’altare all’inizio dell’Eucaristia) e dare rilievo, per segnalare e venerare.
Il momento più opportuno per l’intronizzazione della Parola in genere è quello della processione di introito. In questa occasione, tuttavia, si può opportunamente intronizzare la Parola durante il canto del Gloria: il diacono, preceduto dal turiferario e accompagnato da due ministri con i rispettivi ceri, procede all’ingresso solenne della Bibbia o dell’Evangeliario verso l’altare. Giunto in presbiterio, il diacono depone la Bibbia sull’ambone (se si porta l’Evangeliario invece, sull’altare). In assenza del diacono, l’intronizzazione può essere effettuata da un lettore. È bene che si utilizzi il libro dell’Evangeliario, sempre più diffuso nelle parrocchie, o una edizione un po’ curata della Bibbia, piuttosto che il Lezionario, che invece è utilizzato nella liturgia come un libro “di servizio”: se il libro e il gesto sono scadenti, il gesto dell’intronizzazione scade.
Un secondo gesto di venerazione può essere quello della benedizione con il libro dei Vangeli dopo la proclamazione del Vangelo, e volendo del bacio del libro (o di un inchino con una mano appoggiata alla Bibbia) da parte non solo del ministro, ma anche dei lettori, dei fanciulli e di alcuni giovani presenti. Il gesto dovrà essere ovviamente accompagnato dal canto di lode che riprende l’Alleluia iniziale.
Nella preghiera dei fedeli, una intenzione può ricordare l’impegno e il desiderio che tutte le attività della comunità siano “sotto” la Parola, da essa guidate e illuminate: “Preghiamo perché tutte le attività promosse in questo nuovo anno pastorale dalla comunità traggano dalla lettura assidua della parola di Dio la loro ispirazione e il loro punto di riferimento”.
Infine, dopo l’orazione che segue alla comunione, secondo l’opportunità, si può utilizzare questa domenica per l’invio dei catechisti, lettori, animatori dei giovani o della carità, come “missionari della Parola”. Una preghiera di benedizione e la consegna della Bibbia appositamente stampata per questa occasione può esprimere l’impegno di tutti, attraverso il servizio particolare di alcuni, a diffondere la Parola, con le parole e soprattutto con la vita.
Non mancherà infine un momento diocesano, presieduto dal nostro Arcivescovo. In comunione con papa Francesco, che celebrerà la domenica della Parola la domenica 1 ottobre a Bologna, in occasione del Congresso eucaristico bolognese, la celebrazione in cattedrale della domenica della Parola avverrà nel pomeriggio del 1 ottobre, alle 15.30, in concomitanza con la celebrazione del mandato agli operatori pastorali della Sfop. Alcuni membri del popolo di Dio, riceveranno insieme ad essi, l’invio come missionari della Parola nei diversi settori della catechesi, della liturgia e della carità.
In allegato il sussidio per la celebrazione parrocchiale della Domenica della Parola a cura dell’ufficio Liturgico diocesano