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Missionario

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Lasciti Testamentari per la Cooperazione Missionaria

La sensibilità nei confronti dei progetti missionari concretizzata nel tempo e nella memoria futura.
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Puoi legarti all’Ufficio Missionario Diocesano di Torino ed ai valori che rappresenta e testimonia, attraverso un contributo, piccolo o grande che sia, espresso con il testamento. E' un atto di responsabilità, un gesto d'amore che si proietta nel futuro.

 
Sono diversi i benefattori che, negli anni, hanno deciso – salvaguardando i diritti dei propri eredi - di sostenere l'attività dell'Ufficio Missionario Diocesano destinando ad esso, con testamento, una parte dei propri beni.

Che cosa lasciare
Con un testamento puoi donare somme di denaro, valori finanziari, beni mobili o immobili. Nel momento in cui decidi di fare testamento contatta l’Ufficio per accertare la disponibilità a ricevere i beni che si intendono destinare.
Il testamento può essere:
Pubblico: per la redazione di un testamento pubblico occorre rivolgersi obbligatoriamente al Notaio in presenza di due testimoni.
 
Olografo: puoi scrivere un testamento interamente di tuo pugno (non a macchina o al computer); deve contenere la data (giorno, mese e anno) e la firma (nome e cognome). Per evitare smarrimenti o sottrazioni, è fondamentale redigerlo in due copie originali e depositarne una presso un notaio, che si consiglia di consultare per assicurarsi che il testamento rispetti tutte le disposizioni di legge e non presenti vizi di forma.
 
In un testamento l’”Arcidiocesi di Torino – Ufficio Missionario Diocesano” può essere:
1. destinataria di una disposizione a titolo particolare (LEGATO) ovvero
2. nominata EREDE universali o parziali
I diritti degli eredi legittimari sono rispettati in base alle disposizioni di legge.
Modifiche e revoche
Il testamento può essere modificato o revocato in qualsiasi momento. E’ considerato valido il testamento più recente.
Se si intende modificare il testamento radicalmente è opportuno scrivere “revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria” se invece si intende modificare il testamento marginalmente si deve scrivere “ad integrazione (o parziale modifica) di quanto da me disposto in data…” . Le modifiche vanno scritte di proprio pugno, datate e firmate.
Riservatezza
Il personale dell’Ufficio Missionario Diocesano garantisce la massima riservatezza sulle informazioni acquisite.
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