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Giornate di formazione e spiritualità missionaria

Assisi - Agosto 2017
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Si sono concluse  "le Giornate di formazione e spiritualità missionaria di Assisi, con le parole di don Michele Autuoro, direttore di Missio. Dopo la consueta lectio di apertura, molte le testimonianze dei partecipanti sulle riflessioni e le emozioni suscitate dalla ricerca comune intorno allo slogan “La messe è molta. Ma noi cosa vediamo?”. In aperto dialogo con la platea, don Autuoro ha affrontato molti temi, a partire dalla diminuzione dei fidei donum italiani, che ora sono laici oltre che sacerdoti. <<I fidei donum italiani non sono mai stati moltissimi, anche se si registra una diminuzione, dato che negli ultimi decenni il loro numero è passato da 800 agli 400 attuali>> ha detto il direttore di Missio, spiegando che tante giovani Chiese in cui i fidei donum hanno lavorato sono maturate e i missionari sono rientrati. In Italia oggi c’è chi pensa che la missione sia qui, ma <<la cooperazione tra le Chiese è una ricchezza che non bisogna trascurare. Anzi è un settore in cui dobbiamo impegnarci>>.

La celebrazione eucaristica presieduta da don Mario Vincoli, aiutante di studio dell’Ufficio di cooperazione missionaria ha chiuso le Giornate di Assisi. Con l’invito al prossimo anno.Tanti i giovani interessati al mondo missionario, così come sono tante le attività svolte da associazioni, fondazioni che operano in questo campo. <<La sensazione è che la messe cresca anche fuori dal nostro raggio di visuale>> ha aggiunto don Autuoro, dicendo che <<il mondo missionario continua a mettere al centro della sua identità la Parola di Dio, ma vuole aggiornarsi affrontando le sfide culturali dell’oggi. Con queste Giornate di formazione, giunte ormai alla 15esima edizione, vogliamo far emergere una linea di continuità, lasciandoci interpellare da una certa “intelligenza credente”  sui temi dell’oggi. Quest’anno abbiamo cercato di mettere a fuoco il punto di vista della prospettiva della profezia, prendendo spunto dalle relazioni che abbiamo ascoltato, per formarci insieme lungo linee pastorali comuni. Ad Assisi, come in altre occasioni di incontro, cerchiamo di mantenere aperto un confronto vivace e costruttivo e a capire che non siamo noi i padroni della messe che Dio fa crescere. Dobbiamo avere il coraggio di riflettere e di interrogarci: Missio offre continuamente occasione di farci le domande e di essere dentro la trasformazione del pensiero della missione non solo a livello italiano ma su orizzonti internazionali>>." (autore: Miela Fagiolo D’Attilia)