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"Maestro dove abiti?": la Lettera pastorale dell'Arcivescovo ai giovani e agli educatori   versione testuale
Il nuovo strumento pastorale di mons. Nosiglia disponibile on line. Copie cartacee in Curia dal 12 settembre

«Maestro, dove abiti?» (Gv 1,38) è il titolo della nuova Lettera Pastorale del nostro Arcivescovo, disponibile online al fondo di questa pagina, nella versione cartacea dal 12 settembre presso la Curia diocesana e in omaggio con il settimanale diocesano «La Voce e il Tempo» del 17 settembre.

Interamente dedicata alla pastorale giovanile, si rivolge agli educatori e direttamente a tutti i giovani della Diocesi di Torino. Articolata in tre capitoli, è ispirata dalla chiamata dei primi discepoli di Gesù, narrata dall'Evangelista Giovanni nel primo capitolo del suo Vangelo (Gv 1,35-42a).

Si tratta dell'«icona biblica» indicata da Papa Francesco per il prossimo Sinodo dei Vescovi sui giovani del 2018: è l’esperienza di Giovanni, l’apostolo, che nella lettura tradizionale del Quarto Vangelo è «sia la figura esemplare del giovane che sceglie di seguire Gesù, sia “il discepolo che Gesù amava” (Gv 13,23; 19,26; 21,7)» (cfr. Documento preparatorio del Sinodo 2018).

Come scrive mons. Nosiglia nell'Introduzione, è innanzitutto sua intenzione sollecitare tutta l'Arcidiocesi a rinnovare un'attenzione particolare ai giovani, nell'orizzonte della Chiesa universale, in cammino verso il Sinodo dei Vescovi sui giovani, del prossimo ottobre 2018.In secondo luogo, la Lettera Pastorale desidera offrire una restituzione essenziale e puntuale del lungo percorso iniziato con il Sinodo dei Giovani del 2012 e che ha vissuto nell'ultima Assemblea diocesana un momento di grande intensità e di forte sintesi. La Lettera assume anche gli incontri dell'Arcivescovo con gli adolescenti e i loro educatori dello scorso anno, quale restituzione grata e feconda a tutte le comunità.

Più in profondità, tuttavia, «Maestro, dove abiti?» rappresenta un testo volto a orientare - in linea con «Destare la vita» del 2015 - il cammino della Pastorale Giovanile dei prossimi anni, indicando, nei tre capitoli, tre priorità concrete: la comunità educante, coordinata da una cabina di regia; la formazione alla vita di fede non disgiunta dal quella del servizio alla fede; una rinnovata missionarietà nel raccordo tra pastorale di Oratorio e di territorio e negli ambienti di vita.

Non si tratta perciò di un “programma” da svolgere in un anno ma di uno stile da assumere con convinzione e gradualità, certi della presenza del Maestro che abita in mezzo noi. Così recita la spiegazione della copertina della Lettera: «"Maestro, dove abiti?" (Gv 1,38): è la domanda che cambia la vita dei primi due discepoli, alle quattro di un pomeriggio che orienta per sempre la loro esistenza. Da allora una nuova luce, quella di Gesù Cristo, si irradia su ogni relazione, su ogni aspetto della vita dei due discepoli. Il Maestro diventa il centro di tutta la loro esistenza. Anche oggi la luce del Crocifisso Risorto penetra ogni aspetto dell'umano e lo rende segno della sua gloria. È la luce nuova che brilla all'orizzonte. Quando la si accoglie nulla è più come prima».
don Luca Ramello
direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale dei Giovani e ragazzi
 
La Lettera verrà distribuita con il settimanale diocesano «La Voce E il Tempo» del 17 settembre 2017; copie cartacee sono inoltre disponibili da martedì 12 settembre presso la reception della Curia metropolitana, in via Val della Torre 3 a Torino, dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 16 (tel. 011.51.56.300).
 
In allegato la presentazione della Lettera a cura dell’Arcivescovo, il testo integrale della Lettera, lo speciale di due pagine pubblicato sul settimanale diocesano «La Voce E il Tempo» del 17 settembre 2017.
 
Su YouTube il video della consegna da parte dell'Arcivescovo della Lettera pastorale a giovani ed educatori.