La Città dei Ragazzi è un‘Opera della Diocesi di Torino fondata nel primo dopoguerra da Don Arbinolo per aiutare i bambini ed i giovani ad affrontare la vita procurando loro una casa dove vivere ed insegnando loro un mestiere.
IERI Nell‘aprile del 1946 don Arbinolo, lasciata Bra (CN), viene a Torino dove inizia la sua opera per i "ragazzi poveri a rischio di disagio sociale"; dal laboratorio di Regio Parco al soggiorno permanente di via Ormea fino alla sede (attuale) di Strada al Traforo di Pino dove, nel 1949, nasce una città: la Città dei Ragazzi. Un‘esperienza di vita comunitaria improntata ad uno stile educativo originale con regole di "partecipazione responsabile" e di "autogoverno guidato": tra i ragazzi vengono eletti il sindaco ed i ministri responsabili dei vari settori. La scuola elementare, la scuola media, i primi laboratori di tipo artigianale, la comunità, consentono di realizzare gli obiettivi di formazione e di assistenza morale.
OGGI Le finalità rimangono quelle di sempre (le sempre più diffuse situazioni di "disagio" giovanile, per motivi di carattere familiare, lavorativo, sociale, ecc.) ma la crisi della famiglia e della società rendono ancora più esteso e grave il rischio a cui molti ragazzi vanno incontro e quindi ancora più urgente il bisogno di interventi mirati al recupero di situazioni difficili ed alla proposta di valori morali e cristiani. In questa nuova situazione la Città dei Ragazzi svolge tre attività principali:
•la formazione professionale •l‘inserimento lavorativo •l‘accoglienza abitativa.
www.cittadeiragazzi.torino.it/
OPERA DIOCESANA CITTA‘ DEI RAGAZZI IN STRADA TRAFORO DEL PINO 67