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Diaconato permanente   versione testuale
Il Diaconato permanente nella diocesi di Torino dal 1972 ad oggi
 L’introduzione del diaconato permanente nella diocesi di Torino fu soprattutto merito del cardinale arcivescovo Michele Pellegrino (1965-1977). Egli infatti considerava l’attuazione della riforma conciliare il suo programma pastorale a Torino ed era convinto assertore della opportunità di ripristinare il diaconato permanente, come voluto dal Vaticano II.
 
L’atto istitutivo avvenne nel mese di marzo del 1972 in un messaggio che don Giovanni Pignata, vicario episcopale per la formazione permanente del clero, rivolse alla diocesi, a nome dell’arcivescovo Pellegrino, sulla rivista diocesana. Nel messaggio si annunciava il prossimo avvio del corso di preparazione al diaconato. Non si trattò di improvvisazione. Infatti già da un anno, ossia dopo l’assenso espresso dal Consiglio Presbiterale Diocesano nel mese di gennaio del 1971, era stato costituito un comitato per preparare il programma e introdurre il corso appena giunta, come aveva previsto il Vaticano II, l’autorizzazione da parte della CEI. Questa giunse l’8 dicembre 1971 tramite il suo presidente, il cardinale Antonio Poma.
 
A Torino il corso di formazione previsto – affidato alla responsabilità di don Giovanni Pignata e di don Vincenzo Chiarle - era triennale. Pertanto già nell’autunno del 1975 vennero ordinati i primi cinque diaconi permanenti della diocesi. I successori del cardinal Pellegrino provvidero a perfezionare e a precisare il programma di preparazione, dettando norme sempre più precise. Il cardinale Anastasio Ballestrero (1977-1989) portò a quattro anni il corso; il cardinale Giovanni Saldarini (1989-1999) a cinque anni, articolati in un biennio propedeutico e in un triennio teologico, impartendo ulteriori direttive per la formazione spirituale, teologica e pastorale. Il cardinale Severino Poletto (1999-2010) ha emanato norme sul trattamento economico dei diaconi. L'attuale Arcivescovo, mons. Cesare Nosiglia, a dicembre 2015 ha nominato come proprio delegato al diaconato permanente don Claudio BAIMA-RUGHET, Vicario Episcopale territoriale e parroco di Corio. Don Baima-Rughet succede nell'incarico a mons. Piero Delbosco, ora Vescovo di Cuneo e di Fossano..

Il diacono ordinato è inserito nella comunità diaconale, che ha i suoi periodici momenti di fraternità, di formazione spirituale permanente e di aggiornamento pastorale. La responsabilità della formazione degli aspiranti al diaconato e dei diaconi già in ministero è affidata dall’arcivescovo al proprio delegato, coadiuvato nel primo caso da un’équipe di formatori (un sacerdote e due diaconi) nel secondo caso da un organismo di coordinamento per i 2/3 eletto dagli stessi diaconi.
 
La formazione al diaconato e la formazione permanente dei diaconi hanno sede presso Villa Lascaris, via Lascaris 4, 10044 Pianezza (TO), culla dello stesso diaconato permanente torinese dal 1972.
 
 
Per ulteriori informazioni: www.diocesi.torino/diaconato