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Giornata Missionaria Ragazzi 2012   versione testuale
6 gennaio 2012
INIZIATIVE DIOCESANE:
 
 
 
 


GIORNATA MISSIONARIA RAGAZZI 2012

L'intuizione pedagogica che sta alla base della fondazione della Pontificia Opera dell'Infanzia Missionaria - oggi per noi Missio Ragazzi - fu l'affermazione che i ragazzi sono non solo oggetto dell'intervento educativo, ma soggetto nella relazione educativa. Nel nostro caso i ragazzi non sono solo destinatari di un'informazione missionaria che accresca in loro la sensibilità al tema, ma soggetti missionari essi stessi, capaci di professare la fede e di diffonderla ai loro coetanei e testimoniarla agli adulti.
 
 
Proprio la "relazione educativa" è uno dei temi portanti degli Orientamenti decennali 2011-2020 dei Vescovi Italiani Educare alla vita buona del Vangelo. Pur nella distinzione dei ruoli, ciascuno è capace di arricchire l'altro delle proprie riflessioni ed esperienze e favorisce un cammino comune di comprensione della vita buona, diventando "Vangelo" ossia "Buona Notizia" l'uno per l'altro; così può accadere sia tra coetanei sia tra soggetti appartenenti a diverse generazioni.
 
Anche tu come Gesù è la proposta della Giornata Missionaria dei Ragazzi 2012: non occorre attendere la maturità per entrare di cuore nel mistero della persona di Gesù - che tra l'altro fu anche lui ragazzo, chiamato a crescere in "età, sapienza e grazia", cioè in tutte le dimensioni umane - e per esserne testimoni. E quanto più l'età dei ragazzi appare complicata nei tempi attuali dalle mode e dalle tecnologie tanto più confidiamo che lo Spirito susciti in essi non "piccoli" cristiani, ma veri cristiani e veri apostoli, capaci di districarsi nelle complessità e di svelare al mondo adulto percorsi nuovi di fede e di apostolato.
 
Storicamente, il 6 gennaio, oltre ad essere il giorno dell'Epifania, è anche la Giornata Missionaria dei Ragazzi (GMR), ma le chiese locali, per esigenze diverse, possono anche festeggiarla in un’altra data vicina.
Nella festa dell'epifania i Ragazzi Missionari dei cinque continenti celebrano il loro impegno per la Missione.
La GMR è, in un certo senso, la prima data missionaria, perché oltre ad essere all’inizio dell’anno, è il giorno in cui il Vangelo ci fa riflettere sulla manifestazione di Gesù a tutti i popoli.
La lettura del Vangelo in questo giorno ci presenta le figure dei Magi, personaggi misteriosi, difficili da identificare, questi "camminatori" al seguito di una stella, questi cercatori venuti da lontano per trovare il Messia. Uomini che fermano i loro passi e si mettono in adorazione davanti a Gesù.
E' la festa dell'Epifania
Tante persone nel mondo di oggi vivono la ricerca e l'attesa!
Nelle figure dei Magi che portano i loro doni, in questi personaggi misteriosi che rappresentano i popoli che vivono oltre le frontiere di Israele, Gesù viene riconosciuto come il Signore e il Salvatore dell'umanità intera.
I Magi non sono arrivati fino a Cristo da soli!
Erano mossi da domande profonde e da una speranza che palpitava nei loro cuori.
Hanno visto un segno, una stella: si sono messi in cammino e in ricerca. Hanno trovato!
Tante persone nel mondo di oggi vivono la ricerca e l'attesa!
È compito della Chiesa essere segno, "essere stella", essere luce, per condurre a Cristo vera luce.
Anche i ragazzi e le ragazze, come Gesù sono chiamati ad annunciare il suo amore, il suo insegnamento in ogni angolo del mondo, superando i confini e gli steccati che separano gli uni dagli altri, e manifestare a tutti i fratelli e a tutte le sorelle la bellezza di Cristo.
 
I veri protagonisti della missione in questa giornata, in tutto il mondo, sono i Ragazzi Missionari, testimoni dell’amore misericordioso di Dio, impegnati a vivere la missione alla maniera di Gesù: ANCHE TU COME GESU’!
Lo slogan della Giornata Missionaria dei Ragazzi e del sussidio per l’animazione missionaria dei più piccoli intende richiamare i più giovani a diventare protagonisti della loro vita sentendosi indirizzati verso scelte di vita fatte alla “maniera” di Gesù. Richiama, inoltre, la nostra attenzione su uno dei capisaldi della spiritualità cristiana di ogni tempo e di ogni discepolo del Regno, quello della imitazione di Cristo. I testi evangelici evidenziano che il discepolato cristiano si fonda sulla risposta alla chiamata, sulla sequela di Gesù e l’imitazione di lui. Basti pensare alla pericope giovannea del racconto della lavanda dei piedi (Gv. 13, 1-20): è intenzione di Cristo stesso, nella sua pedagogia salvifica, che i suoi discepoli imitino le sue intenzioni, i suoi atteggiamenti, i suoi gesti.

Al termine del gesto, simbolico e reale al contempo, del lavare i piedi dei suoi discepoli in segno di amore gratuito e totale, infatti, Gesù ne spiega la portata e la valenza, dicendo: «Viho dato l’esempio perché, come ho fatto io, facciate anche voi. Sapendo queste cose saretebeati se le metterete in pratica» (Gv 13,15.17).

La beatitudine promessa al discepolo che lo imita è data dal fatto stesso che egli agisce nellastessa forma di Cristo. Il Nuovo Testamento modifica profondamente l’accezione del terminediscepolo. Il rapporto che unisce discepolo e maestro non è più soltanto di ordine intellettuale.

Il discepolo del Vangelo non è più soltanto colui che si mette alla scuola di un maestro esi lega alla sua dottrina: seguire Gesù significa legarsi inscindibilmente alla sua persona epertanto ricalcare la propria condotta sulla sua e conformare la propria vita a quella del salvatore(Mc. 8, 34 s; 10, 42-45)1. Perciò colui che segue Cristo è detto beato.

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Per approfondire: POIM e COOPERAZIONE MISSIONARIA e FORMAZIONE E ANIMAZIONE RAGAZZI
 
 
 
 
 





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