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Nuova Fondazione per l'ospedale Gradenigo   versione testuale
Comunicato stampa del 18/10/2011
ARCIDIOCESI DI TORINO
UFFICIO COMUNICAZIONI SOCIALI
Via Val della Torre 3, 10149 Torino
Tel. 011.5156315 - fax 011.8283110 - comunicazioni@diocesi.torino.it
 

DA:
CONGREGAZIONE FIGLIE DELLA CARITA’ DI SAN VINCENZO DE’ PAOLI
ARCIDIOCESI DI TORINO
FONDAZIONE DON CARLO GNOCCHI ONLUS
 
TORINO: FIRMATO L’ACCORDO PER IL RILANCIO DEL “GRADENIGO”:
UNA NUOVA FONDAZIONE TRA LE FIGLIE DELLA CARITA’, L’ARCIDIOCESI DI TORINO E LA FONDAZIONE DON GNOCCHI
 
(Per approfondimenti telefonare a:
Fondazione Don Gnocchi, Servizio Comunicazione e Relazioni Esterne.
Milano, p.le Morandi 6 – Tel. 02-40308.938 – email: ufficiostampa@dongnocchi.it)
 
 
TORINO. Un nuovo soggetto autonomo, nella forma di una Fondazione di Partecipazione a rilevanza regionale, assumerà la gestione del presidio sanitario “Gradenigo”, storica struttura sanitaria del capoluogo piemontese, gestita dagli inizi del ‘900 ad oggi dalla Congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, proprietaria della sede di corso Regina Margherita. La lettera di intenti è stata sottoscritta nei giorni scorsi al Palazzo Arcivescovile dalla stessa Congregazione, dall’Arcidiocesi di Torino e dalla Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus.
 
I nuovi partner contribuiranno, anche in termini economici, al consolidamento e al rilancio dell’ospedale, al fine di preservare la presenza di una significativa realtà privata di ispirazione cristiana nel panorama della sanità piemontese. In particolare, la Fondazione Don Gnocchi assicurerà il proprio apporto tecnico-gestionale, frutto del bagaglio di conoscenze e del patrimonio di esperienze maturati in quasi sessant’anni di attività in Piemonte e in Italia - e nell’ultimo decennio anche nel mondo - per una più efficiente gestione del presidio sanitario accreditato e inserito nella rete ospedaliera regionale, sviluppandone il carattere di struttura multispecialistica dotata di Pronto Soccorso, in un quadro di collaborazione istituzionale con la Regione Piemonte, di integrazione operativa tra pubblico e privato e di risposta qualitativa al bisogno di salute della popolazione.
 
La nuova Fondazione a cui verrà conferita la proprietà del ramo d’azienda - comprendente anche gli immobili - sarà governata da un Consiglio di Amministrazione composto da 7 membri: 2 nominati dalla Congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli (tra i quali verrà indicato il presidente); 2 dall’Arcidiocesi di Torino e 3 dalla Fondazione Don Gnocchi, a cui spetterà anche la proposta di nomina del direttore generale.
 
Il “Gradenigo”, uno dei più grandi presidi sanitari privati non profit della città, è una struttura storicamente integrata nella rete sanitaria piemontese, da sempre apprezzata da istituzioni e cittadini. È dotato di 200 posti letto, con un Dipartimento Emergenza Urgenza che conta circa 45 mila accessi l’anno e un organico complessivo di 645 dipendenti.
 
Il significativo interessamento dell’Arcidiocesi, il rinnovato impegno delle Figlie della Carità e il pieno coinvolgimento della Fondazione Don Gnocchi - espressamente invitata a partecipare alla gestione del nosocomio sia dalla Congregazione che dalla stessa Arcidiocesi - consentono di percorrere vie gestionali innovative. Il modello individuato costituisce infatti una delle possibili soluzioni esemplificative del superamento dell’attuale crisi delle strutture sociosanitarie di ispirazione cristiana in Italia, garantendo il completamento della filiera delle attività sul territorio - dal Pronto Soccorso alla riabilitazione intensiva, estensiva e domiciliare - creando importanti sinergie e percorsi assistenziali definiti per i pazienti che accedono alla struttura per acuti.
 
La soluzione individuata garantisce inoltre la continuità occupazionale per tutti gli operatori, di ogni ordine e grado, ai quali vanno riconoscenza e gratitudine, con l’invito all’assunzione di generose responsabilità, insieme a un rinnovato slancio per la costante ricerca e realizzazione di una possibile sintesi tra scienza e prossimità, ingegno e carità, efficienza e solidarietà, con la massima attenzione alla persona sofferente e alla sua dignità.
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Fondato a proprie spese nel 1899 dal professor Giuseppe Gradenigo, l’ospedale venne inaugurato ufficialmente il 29 gennaio 1900. Da subito le Figlie della Carità ebbero un ruolo importantissimo nella gestione del presidio, tanto che il professore, alla sua morte, affidò loro la proprietà della struttura. In questo secolo di storia, la Congregazione ha garantito la missione indicata dal fondatore: «Scopo dell'ospedale - si legge nello statuto - è quello di assistere quanti si trovino in condizioni di povertà, di bisogno, di sofferenza... sempre senza fini di lucro».
 
Istituita nel secondo dopoguerra da don Carlo Gnocchi - oggi beato - per assicurare cura, riabilitazione e integrazione sociale ai mutilatini, la Fondazione Don Gnocchi ha progressivamente ampliato negli anni il proprio raggio d'azione.
Oggi continua ad occuparsi di ragazzi portatori di handicap, affetti da complesse patologie acquisite e congenite; di pazienti di ogni età che necessitano di interventi riabilitativi neurologici, ortopedici, cardiologici e respiratori; di assistenza ad anziani non autosufficienti, malati oncologici terminali e pazienti in stato vegetativo persistente. Intensa, oltre a quella sanitario-riabilitativa, socio-assistenziale e socio-educativa, è l’attività di ricerca scientifica e di formazione ai più diversi livelli.
Riconosciuta Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), la Fondazione Don Gnocchi conta oltre 5400 operatori tra personale dipendente e collaboratori professionali.
Le prestazioni sono erogate in regime di accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale in una trentina di Centri, raggruppati in 8 Poli territoriali in nove Regioni, con 3648 posti-letto di degenza piena e day hospital, per quasi 10 mila persone curate o assistite in media ogni giorno.
 
A Torino la Fondazione Don Gnocchi è presente con due importanti presidi riabilitativi accreditati dal Servizio Sanitario Nazionale: il Centro “S. Maria ai Colli” in viale Settimio Severo (attivo fin dal 1950, dispone di 66 posti letto di degenza, oltre ad attività ambulatoriale nelle due sedi di via S. Ottavio e via Livorno e attività domiciliare) e il “Presidio Ausiliatrice”, in via Peyron (25 posti letto di degenza residenziale e 25 di day hospital per la riabilitazione di pazienti con gravi cerebrolesioni, oltre ad attività ambulatoriale di recupero e riabilitazione funzionale e di radiologia diagnostica).
 
 
Info
Fondazione Don Gnocchi, Servizio Comunicazione e Relazioni Esterne.
Milano, p.le Morandi 6 – Tel. 02-40308.938 – email: ufficiostampa@dongnocchi.it
 
 

Il Direttore dell'Ufficio Comunicazioni Sociali
Don Livio DEMARIE
+39 377 1168020