Lesperienza proposta rappresenta un occasione privilegiata per avvicinare i giovani al mondo della cooperazione missionaria, aiutandoli a maturare una coscienza critica e responsabile nei confronti delle ingiustizie e degli squilibri economici tra nord e sud del mondo. Il Centro Missionario Diocesano attraverso un‘Equipe formata da: don Bartolo Perlo (direttore CMD); Laura Barbierato e Fabrizio Uccellatori coppia di Missionari Laici Fidei Donum rientrati da 3 anni di esperienza missionaria a Belem (Brasile); Claudia Favaro (CMD) e Enrico Maria Pecchio (collaboratore volontario del CMD per esperienze missionarie e monitoriaggio progetti) Comunità Suore Domenicane di S.Caterina da Siena (Centro Vocazionale Seminario Minore), propone un corso di preparazione nel quale si offrono chiavi di lettura della realtà dei paesi che si andranno a visitare e si stimolano i partecipanti a riflettere sulle motivazioni del loro viaggio e ad acquisire sempre maggiore consapevolezza dell‘esperienza che vivranno.
Destinatari: Singoli e Gruppi che desiderano vivere un‘esperienza missionaria.Finalità del Percorso
- formare i corsisti al tema della missionarietà - accompagnarli in un cammino di discernimento che li interrogherà a livello di aspettative, motivazioni, storia personale, maturità umana e di maturità cristiana - accompagnarli all‘assunzione di responsabilità operative nei diversi possibili ambiti sociali come segno di testimonianza cristiana e di impegno civile - proporre un‘esperienza missionaria nello spirito della condivisione e della gratuità.Contattaci Ufficio Missionario Diocesano - Via Val della Torre, 3 10149 Torino Tel. 011.51.56.372 - Fax 011.51.56.376 E-mail: animiss@diocesi.torino.it
CALENDARIO CORSO PREPARAZIONE 2011
data luogo ora tema 19/01/11 Seminario 20:45 - 22:45 Incontro di conoscenza 02/02/11 Seminario 20:45 - 22:45 Motivazioni - Aspettative -Obiettivi I parte 16/02/11 Seminario 20:45 - 22:45 Motivazioni - Aspettative -Obiettivi II parte 02/03/11 Seminario 20:45 - 22:45 Fondamenti della Missione 16/03/11 Seminario 20:45 - 22:45 Stile del Missionario: quale atteggiamento? 30/03/11 Seminario 20:45 - 22:45 Testimonianze Missionarie: Missionari qui - Missionari là 13/04/11 Seminario 20:45 - 22:45 Nuovi Stili di Vita 27/04/11 Seminario 20:45 - 22:45 Presentazione realtà dove si vivrà lEsperienza Missionaria 11/05/11 Seminario 20:45 - 22:45 Incontro sul gruppo 21-22/05/11 Sermig -Torino 15:00 - 22:00 09:00 - 17:00 Incontro Spiritualità Festa della Missione Giugno Incontri tecnici pre-partenza Luglio Cena condivisione con amici e genitori Settembre Il ritorno
VEDI DESTINAZIONI AGOSTO 2010 Partire è.. Partire è, innanzitutto, uscire da sé stessi. Spezzare quella crosta di egoismo che tenta di rinchiuderci nel nostro "io". Partire è smettere di girare attorno a noi stessi, come se fossimo al centro del mondo e della vita stessa. Partire è non lasciarsi chiudere dal piccolo mondo cui apparteniamo: qualunque sia la sua importanza, l‘umanità è più grande, ed è a lei che dobbiamo tendere, è lei che dobbiamo servire. Partire è aprirci agli altri, scoprirli, farci loro incontro. Aprirsi alle idee, anche quando queste sono contrarie alle nostre, è come possedere il fiato di un buon camminatore. Beato chi comprende e fa suo questo pensiero: "Quando non sei d‘accordo con me, mi arricchisci". Avere al proprio fianco qualcuno che sa dire soltanto "va bene", che è sempre d‘accordo, incondizionatamente fin dall‘inizio, non vuol dire avere un compagno, ma piuttosto un‘ombra. Quando il disaccordo non è sistematico e voluto, ma viene da una visione differente delle cose, allora può soltanto arricchire. Un buon camminatore sa che il grande viaggio è quello della vita, e che questo presuppone dei compagni. "Compagno": etimologicamente è quello con cui si divide lo stesso pane. Beato chi si sente eternamente in viaggio e in ogni prossimo vede un compagno di viaggio. Un buon camminatore si preoccupa dei compagni stanchi... Previene il momento dello scoraggiamento. Li prende là dove li trova. Li ascolta. Con delicatezza, intuito e soprattutto amore, fa loro riprendere coraggio e ritrovare il gusto per il viaggio. Andare avanti per andare avanti, così semplicemente, non è ancora un vero viaggio. Occorre andare alla ricerca di uno scopo; prevedere un arrivo, un punto di sbarco. Per noi discendenti di Abramo, partire significa mettersi in movimento, per aiutare tanti altri a mettersi in movimento e costruire insieme un mondo più giusto ed umano. ( DOM HELDER CAMARA )