Mercoledì 18 gennaio si apre la «Settimana di Preghiera per lUnità dei cristiani» che terminerà il 25 del mese. Appuntamento ormai consueto e atteso, invita i cristiani di tutte le confessioni a intensificare la propria preghiera personale e comunitaria perché le divisioni tra le chiese vengano superate e maturi un impegno ecumenico sempre più autentico e incisivo. Nella nostra Arcidiocesi il 2011 è stato un anno fecondo dal punto di visto ecumenico: oltre alle iniziative consuete - come la preghiera ecumenica del primo sabato del mese, le celebrazioni ecumeniche in occasione di Pasqua e Pentecoste, il Corso regionale di formazione ecumenica in autunno - si è avuta limportante e frequentatissima «Celebrazione ecumenica di preghiera per i Copti e le Comunità cristiane del Medio Oriente», che si è tenuta la sera del 1 novembre presso il Sermig.
La celebrazione è stata organizzata dalla Commissione diocesana per lEcumenismo e dal Sermig e presieduta dallarcivescovo mons. Cesare Nosiglia, e vi hanno partecipato in modo attivo i rappresentanti delle diverse Chiese cristiane presenti in Torino: la Chiese ortodosse Copta ed Etiope, le Chiese ortodosse romena, russa, moldava, e le Chiese riformate Valdese, Battista e Luterana. È stato un momento di comunione intensa e di preghiera fervente di intercessione per tutti i fratelli cristiani che nel Medio Oriente stanno soffrendo per le violenze in atto nei loro confronti, ed è stata occasione preziosa per stringerci tutti insieme attorno ai nostri fratelli Copti di Torino in atto di calorosa e orante solidarietà. La celebrazione ci ha altresì permesso di pregare per il dialogo tra le diverse religioni e per la cessazione di ogni violenza da parte delle comunità religiose, in quello spirito di Assisi che ci era stato riproposto la settimana precedente dal papa Benedetto XVI.
LArcivescovo si è fatto anche estensore di una lettera ufficiale indirizzata al Ministro degli Esteri italiano per sostenere la causa dellattenzione alle comunità cristiane del Medio Oriente nellambito dellagenda della politica estera italiana. La risposta ricevuta dal Ministro - assai incoraggiante per la sensibilità mostrata sul tema - è stata trasmessa in copia al vescovo Copto per lItalia mons. Barnaba el - Soryiani, che lha a sua volta fatta pervenire al papa Shenouda III, patriarca della Chiesa copta ortodossa. A noi tutti di sviluppare ulteriormente limpegno ecumenico della Chiesa che è in Torino nel corso del 2012, radicandolo nella preghiera proprio a partire dalla «Settimana di Preghiera per lUnità dei Cristiani». Lormai prossimo appuntamento della «Settimana» ha come tema «Tutti saremo trasformati dalla vittoria di Gesù Cristo nostro Signore» (cfr 1Cor. 15, 51-58) che ci propone di riflettere sulla forza trasformante del mistero pasquale di Cristo e di pregare perché tutti i cristiani siano sempre più trasformati ad immagine del Signore Gesù per esserne testimoni credibili e crescere nellunità.
Proprio perché leffetto trasformante deriva dalla partecipazione alla morte e resurrezione del Signore, condividere la sua vittoria significa condividere la sua esistenza di servizio e di dono appassionato di Sé al Padre e agli uomini. È questo litinerario luminoso e impegnativo proposto a tutte le Chiese e a tutti i cristiani per essere consumati in quellunità che è dono del Cristo Risorto. don Andrea PACINI Presidente Commissione per lEcumenismo e il Dialogo Interreligioso dellArcidiocesi Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 15 gennaio 2012