Cara famiglia, caro abitante del Santo Volto, benvenuti a risiedere in questo nuovo quartiere della nostra cara e amata Torino.
Se sei residente già da tempo, hai potuto sentire dal tuo parroco che sei passato a far parte di una nuova parrocchia: il santo Volto appunto, la nuova parrocchia di questo territorio, di cui sono il primo parroco.
Mi chiamo don Beppe e vengo in mezzo a voi per condividere con voi un tratto di cammino. Vi rispetto nella vostra collocazione religiosa e cercherò con voi di capire come possiamo in questa nostra civiltà di corsa, un po’ stressata e un po’ smarrita, trovare risposte di senso per vivere il più sereni possibile, almeno interiormente, rispondendo alla chiamata predisposta da Dio su ciascuno di noi. Io sono convinto che Dio ci abbia rivelato il segreto e il senso della nostra vita in Gesù Cristo. Sono pure certo che ci dona la sapienza e la forza per vivere con senso fin d’ora consapevoli che non tutto si chiude nel breve tempo di questa vita.
Sono a presentarvi la nuova parrocchia che ha belle strutture, che certamente avete osservato e visto crescere con curiosità, ma che è tutta da costruire come comunità.
Sapendo che ognuno di voi è un dono e una ricchezza per tutti, ho grande desiderio di incontrarvi, di conoscervi per cercare insieme come costruire questa promettente comunità con la partecipazione di tutti. E’ mio fermo desiderio farvi visita nelle vostre abitazioni e sentire le vostre urgenze e priorità e cercare insieme di avviare una parrocchia del futuro, capace di accogliere, di sorreggere e incoraggiare i credenti ferventi, di invogliare i tiepidi, di indirizzare gli incerti e gli smarriti, di incuriosire i dubbiosi e i non praticanti di dialogare con i non credenti e gli appartenenti a fedi diverse. Troverete affisso agli ingressi scala la data in cui passerò a farvi visita.
Bussando alle vostre porte spero di trovare almeno qualcuno in casa per un primo dialogo.
Ci aspettano ancora alcuni mesi molto duri per ultimare i lavori, fare i traslochi e cominciare la piena attività parrocchiale in autunno.
Tutto dovrà nascere, e capite come avrò bisogno davvero della collaborazione e corresponsabilità di tutti nei più svariati settori.
Fortunatamente ci saranno ad aiutarci anche tre suore, inviate dalla Congregazione del Santo Volto che ha sede in Roma e che ha come scopo l’attività parrocchiale.
Nella gioia di incontrarvi presto pace e gioia a tutti nel Signore.
Risposte telegrafiche
1. Cos’è una parrocchia?
E’ l’insieme organizzato dei battezzati di un territorio che sotto la guida di un prete mandato dal Vescovo costituiscono comunità di fede e cercano di vivere il vangelo.
Nasce quando si forma una nuova porzione di quartiere.
2. Quale consistenza ha la parrocchia del Santo Volto?
Comprende essenzialmente i nuovi insediamenti della Spina 3. Oltre tremila nuove abitazioni, e unas porzione di residenti confinanti che facevano parte delle parrocchie limitrofe. A gennaio 2006, secondo i dati anagrafici degli uffici elettorali, gli abitanti del santo Volto erano già 12.000. A insediamenti ultimati saranno circa 15.000.
I nuovi insediamenti sono a prevalenza di giovani coppie con bambini piccoli o in prossimità di matrimonio.
3. Cosa è chiamata a fare la parrocchia?
Ad aiutare le persone a vivere l’oggi in famiglia, nel lavoro, in società, nella gioia e nella sofferenza, alla presenza di Dio con la forza di Gesù Cristo e dello Spirito santo mediante la Chiesa: Parola di Dio, Sacramenti, Carità.
4. Cosa si propone la parrocchia del Santo Volto?
Cose molto semplici: accogliere le persone e accompagnarle nella ricerca di senso; crescere come comunità di credenti cristiani per scelta, consapevoli e non solo di tradizione, di anagrafe perché registrati sui libri parrocchiali. La volontà è di cercare di far nascere una parrocchia “rinnovata” secondo le esigenze dei tempi. Questi sono indirizzi di massima: i programmi per realizzarli li costruiremo con il coinvolgimento, la collaborazione e corresponsabilità dei parrocchiani.
5. Quali le risorse a disposizione?
Molte epoche insieme. La grande ricchezza e volontà di bene presente in ogni famiglia e in ogni persona. C’è l’età forte delle responsabilità (30-60 anni) che è una vera miniera di idee, di capacità e di volontà di costruire una vita decente sotto ogni profilo. Credo che sarà indispensabile contattare e coinvolgere soprattutto questa categoria di persone con proposte adeguate e forti, con colloqui personali, con visita alle famiglie. Come prete al momento sono solo, ma c’è una piccola comunità di Suore del Santo Volto giovani ed entusiaste. Poi teniamo conto che la vera forza è quella del Signore e del suo Spirito.
6. Messaggio sintetico ai parrocchiani in questa fase?
Esserci, partecipare, collaborare.
Il Parroco
Don Beppe Trucco