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150 pasti in via Brugnone

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Da quasi 110 anni una delle attività caritative più importanti della città si svolge nel quartiere di San Salvario ad opera della parrocchia del Sacro Cuore di Gesù. La storica mensa (un tempo detta anche «brigata Cirio» per via delle scatole della conserva usate per distribuire i pasti) in via Brugnone serve ogni giorno dai 120 ai 150 pasti caldi, dal lunedì al sabato, per una «clientela » molto variegata: dagli stranieri immigrati alle vittime delle nuove forme di povertà che opprimono sempre più italiani negli ultimi anni. Sebbene la crisi del lavoro si senta meno che altrove nel territorio, le richieste di un pasto giornaliero sono sempre in aumento e spesso non si riesce a far fronte a tutte le domande.

Queste, infatti, devono essere vagliate a fronte della documentazione fiscale che attesta la reale necessità, mentre il servizio viene dato per un periodo di tempo limitato, in cui si cerca di superare la situazione difficile. Grazie alla convenzione con il Comune di Torino, molti sono i bisognosi che usufruiscono di questa struttura, gestita interamente da una cinquantina di volontari – della parrocchia e anche di territori limitrofi – che periodicamente si rinnovano, grazie anche alla disponibilità di alcuni giovani.

La realtà della mensa, oltre a rappresentare una sicurezza ed un punto di appoggio per tante persone, diventa anche un’occasione di riscatto: il parroco, don Luciano, ricorda con piacere i casi di persone che, dopo aver incontrato la difficoltà e la necessità di rivolgersi alla mensa e dopo aver beneficiato, insieme ad un pasto, anche di un aiuto materiale e di un conforto spirituale, hanno saputo risollevare la propria condizione e hanno risposto con riconoscenza al sostegno ricevuto, ricambiando con il proprio lavoro a favore della parrocchia.

I numerosi «utenti » che ogni giorno passano nella struttura della parrocchia rivelano che «la valutazione della povertà è difficile – continua don Fantin – spesso la vera povertà è nascosta, silenziosa, fatta del chiedere l’essenziale e saper rinunciare alle altre cose, la vera povertà non è sbandierata». L.B.

Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 17 maggio 2015