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ANDEZENO E MONTALDO: oratori attivi e antiche tradizioni

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Per conoscere la realtà delle parrocchie di Andezeno e Montaldo, ci rivolgiamo al parroco, don Mario Marin, che sta partendo per Assisi per organizzare il pellegrinaggio previsto per il prossimo luglio. Anche questo, si pensa, ricordando le adesioni di quelli precedenti, vedrà la partecipazione di molti parrocchiani. Si recano volentieri in preghiera ad un luogo di culto, con devozione. Ma vi sono pure tanti altri aspetti di fede che animano la comunità. La seconda domenica di aprile si svolgerà ad Andezeno la festa di San Giorgio, cui è dedicata la chiesa parrocchiale, con una solenne processione.

Si passerà ancora per le vie del paese nel giorno di Santa Giustina, copatrona, con la reliquia della Santa. L’urna delle spoglie tornerà poi al termine della celebrazione sotto l’altare maggiore, dove è conservata. Ancora due processioni aprono e chiudono il mese di maggio, quando attorno ad un pilone votivo tutti i sabati e la domenica si recita il Rosario. Di qui la statua della Madonna viene portata in chiesa. Qui tornerà il 24 maggio accompagnata da invocazioni e canti, alla luce dei flambeaux. A Montaldo ha luogo una processione intorno al 14 maggio, in onore di San Vittore, cui é titolata, con Santa Corona, la chiesa parrocchiale. Sempre a maggio, nei due paesi, si celebrano Messe nei cortili, seguiti da cene offerte dalle famiglie ospitanti.

Altra celebrazione molto sentita è, l’8 dicembre la «Festa del Ringraziamento» (a Montaldo è invece la seconda domenica di novembre). Vengono portati e offerti in dono alla parrocchia i frutti della terra, disposti in cesti o cassette. Collocati su carri addobbati, sono benedetti dal celebrante al termine della Messa delle 11. Riconoscenti al Signore sono i contadini, vicino ai trattori, strumenti preziosi e quotidiani. Su tutti scende la benedizione invocata. Ci avviciniamo all’oratorio, un tempo adibito ad Asilo delle Suore del Cottolengo, e lo troviamo nel fervore dei preparativi del carnevale, con laboratori predisposti per realizzare i costumi. Di anno in anno il deposito degli abiti si arricchisce, curiosa sosta per chi cerca come mascherarsi. Molto sentito dai bambini, la domenica prescelta sono previsti per loro giochi in piazza tradizionali e coinvolgenti, come la rottura delle pignatte. In collaborazione tra i giovani animatori, la Pro-loco e il gruppo degli Alpini che distribuiscono il vin brulé, seguiranno: tombolata, giochi e magie in oratorio, tra cioccolata calda e dolci.

E la sera, per chi lo desidera: polenta e spezzatino. Buona collaborazione c’è anche con l’associazione Polisportiva che segue i ragazzi nel calcio e pallavolo. I piccoli del calcio si allenano proprio nell’apposito campo dell’oratorio. Struttura che ha anche il campo da tennis, il parco giochi per bimbi e una cucina ben attrezzata, usata per pranzi collettivi, nonché per l’estate-ragazzi. In oratorio ogni giovedì pomeriggio si ritrova il Gruppo anziani: in compagnia, per giocare a carte e a tombola, sorseggiando thé con biscotti, o fette di torta nelle ricorrenze particolari. Sempre si conclude con la Messa. Ma ancora: molte di queste ottantenni sanno cucire, ricamare, lavorare ai ferri.

In occasione della Sagra del cardo, la seconda domenica di ottobre,espongono in bancarella i loro manufatti: maglie, sciarpe, presine, scarpette, bavaglini…, con successo. «Sempre in oratorio – ricorda il diacono Arturo Baudo – si riuniscono il Gruppo di Rinnovamento dello Spirito (lunedì sera), i catechisti, i Gruppi di catechesi per Adulti, il Consiglio Parrocchiale e il Consiglio Economico, i Responsabili per l’oratorio associato al NoiTorino». Da segnalare anche l’attività nelle chiese collegate a Montaldo: di Airali (frazione di Chieri) e, di una borgata, del Santissimo Sacramento. Sotto la guida del Parroco, la viva collaborazione interna si va rinsaldando anche tra le due comunità, in attività di catechesi e di «Cresime insieme», nonchè di particolari momenti.

Come a Natale: mentre il presepe vivente sotto «Il lutun» o arcata sottostante la parrocchiale è stata esclusiva di Montaldo, un bel concerto è stato offerto dai due cori uniti, di Andezeno (maestro Giovanni Ciaudano) e di Montaldo (maestro Franco Uberto). «Ciò che caratterizza entrambe le parrocchie – nota il diacono Arturo – è la fede viva e lo spirito comunitario di chi sempre frequenta: con solidarietà nella sofferenza, con gioia condivisa nelle occasioni liete».

Elena ALA

Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 15 febbraio 2015