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Associazioni: punto di forza

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Quello che ha detto papa Francesco ai vescovi della Repubblica Ceca in visita «Ad Limina», ovvero che è necessaria una sinergia tra il clero, i religiosi e i fedeli, vale anche e soprattutto per la realtà italiana: «i laici devono assumersi responsabilità e ministeri utili al rinnovamento e alla crescita della Chiesa». Esempio positivo, in linea con le parole del Pontefice, sono le parrocchie di Piossasco, Bruino e Volvera che si preparano ad accogliere il Vescovo di Torino, Cesare Nosiglia, in occasione della visita pastorale (2-16 marzo). Laici che si mettono a servizio della Chiesa e del prossimo: questa la forza delle realtà dell’Unità pastorale 41.
 
Una tradizione associativa presente e attiva sul territorio, che si interessa dell’ «altro» a 360 gradi – dai bambini agli anziani, dagli italiani agli stranieri – caratterizza le parrocchie San Francesco d’Assisi e Santi Apostoli di Piossasco. A occuparsi principalmente dei ragazzi sono l’Agesci e la Gi.o.c. (Gioventù Operaia Cristiana): la prima dal 1974 propone attività di formazione secondo i principi e il metodo dello scoutismo e conta oggi circa 80 iscritti; la seconda, grazie all’impegno di studenti e lavoratori delle realtà popolari, porta avanti dal 1977 un cammino educativo e di evangelizzazione con e per i giovani stessi.
 
A Piossasco, la Gi.o.C. è presente dal 1977 con circa una decina di militanti che si occupano di aggregare i giovani che rimangono fuori dai percorsi parrocchiali. Le due associazioni collaborano poi con gli oratori dove circa 40 animatori incontrano ogni sabato pomeriggio 150 ragazzi di elementari e medie. A servizio degli adulti e delle famiglie in difficoltà c’è il Centro d’Ascolto, dove i volontari lavorano convinti dell’importanza di aiutare chi nella comunità ne ha più bisogno (aperto dalle 9.30 alle 11.30 il 1°, 3°, 5° mercoledì del mese e dalle 15.30 alle 17.30 il 2° e 4° mercoledì del mese).
 
A sostegno degli anziani interviene invece il gruppo dell’Avulss, associazione per il volontariato nelle unità locali dei servizi socio-sanitari, che li accompagna alla visite e si preoccupa delle loro questioni di salute. Nelle due parrocchie vi sono poi il movimento dei Focolari e del Rinnovamento dello Spirito, attenti maggiormente alla dimensione spirituale del singolo. A superare con la propria attività i confini italiani è invece l’associazione di volontariato internazionale Amici di Joacquim Gomez che sostiene numerosi progetti di sviluppo nel Nord – Est del Brasile.
 
«L’associazionismo laico – spiega don Giacomo Garbero, parroco delle due chiese da 3 anni – è punto di forza della nostra realtà: è una tradizione che si è consolidata grazie al lavoro dei miei predecessori, che si è radicata e si è sviluppata. Importante ora è camminare insieme in un lavoro di rete e di collaborazione». «La comunità di Piossasco – sottolinea don Giacomo – si occupa inoltre della numerosa popolazione di rom e sinti presente sul territorio». Sulla strada verso Cumiana, infatti, vi è un grosso campo di circa 90 persone suddivise in 6 gruppi famigliari.
 
La convivenza, al solito, è difficile e tesa, ma la parrocchia, grazie all’attività del Comitato Rom, cerca un incontro. «L’idea è quella di aiutarli a ottenere condizioni di vita dignitose – ad esempio portare nelle roulotte la corrente elettrica – in cambio del loro tentativo di inserirsi nel territorio, dell’osservanza della legalità e che mandino i loro bambini a scuola. Il lavoro è lungo e complesso e si scontra con due culture opposte difficili da tenere insieme. Non nego che a volte i risultati sono fallimentari, ma altre si ottengono delle risposte positive che rimotivano l’azione».
 
Grande aiuto nel lavoro di pastorale arriva poi dalle due comunità di suore di Piossasco. Ai Santi Apostoli, infatti, sono presenti le Suore Giuseppine di Pinerolo, che seguono la scuola materna e coordinano le attività di catechesi, della pastorale giovanile e per gli anziani; mentre nella chiesa succursale, Gesù Risorto, vi sono le suore salesiane di Maria Aiuto dei Cristiani che si occupano dell’oratorio, della catechesi e dei malati.
Irene FAMÀ
Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 2 marzo 2014