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AZIONI E REALTA’ – Testimoni della carita’. Includere per condividere

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La carità è l’espressione più alta della fede cristiana e nella parrocchia del S. Nome di Maria, tante sono le opere e le azioni promosse con costanza e coraggio evangelico. Il Gruppo di volontariato cristiano Pietre Vive ha numerosi progetti in cantiere quali il centro di ascolto, l’acquisto di un furgoncino, la creazione di un Gruppo Acquisto Solidale Parrocchiale, alcuni progetti di lavoro, l’ospitalità invernale per i senza tetto e il pranzo di Natale per i più poveri. Per poterli erogare sono però necessari 10.000 € per il centro di ascolto, 60.000 € per i progetti di lavoro, per chiunque fosse quindi interessato ad eventuali offerte, devono essere indirizzate al direttivo di Pietre Vive, che si impegna ad utilizzarle solo per i più bisognosi.

Pietre Vive è un gruppo parrocchiale di volontariato, i cui principi sono l’amore di Dio e del prossimo, la sua carta fondamentale è infatti il Vangelo. Si tratta di un gruppo aperto, i membri sono però tenuti a partecipare ad una riunione mensile formativa e organizzativa e, ad offrire parte del proprio tempo e competenze. Non è prevista alcuna ricompensa, ma non è comunque esclusa la possibilità di un modesto rimborso spese. Gli obiettivi del 2015 sono di mantenere i progetti già in atto e di incrementare i campi di lavoro, in particolare questi ultimi sono particolarmente dispendiosi, in parte sono anche finanziati dalla Compagnia di San Paolo. In particolare sono nati nel 2010 per un valore di 20.000 € con il coinvolgimento di sette persone, fino ad arrivare al 2014 con l’attivazione di progetti per un valore di 45 000€ con la collaborazione di quindici volontari; i finanziamenti sono pervenuti dal progetto di Lavoro Accessorio della Compagnia di San Paolo e del Comune di Torino, dalla Caritas con l’8 per mille e da offerte dei parrocchiani. Le attività svolte in questi progetti consistono principalmente in lavori di assistenza ad anziani e malati e di pulizia e manutenzione in parrocchia.

Per quanto riguarda invece, il centro di ascolto, è aperto ogni giovedì pomeriggio e svolge durante il resto della settimana attività specifiche a seconda delle richieste. Tra le principali si annoverano la distribuzione dei pacchi viveri, l’erogazione di sussidi economici per bollette e affitti, soluzioni per eventuali emergenze, lo smistamento per le attività di assistenza del Cav e la Conferenza san Vincenzo. Sia il Cav sia la Conferenza di san Vincenzo sono infatti due realtà presenti nella parrocchia, il primo assiste circa 70 donne e relativi figli fino all’età di un anno fornendo loro eventuali aiuti economici, alimenti e assistenza, la Conferenza di san Vincenzo invece, immagazzina i generi alimentari raccolti durante le S.Messa, nel 2014 si sono contate 6 tonnellate, ed è proprio per questo riesce ad assistere circa 70 famiglie distribuendoli ogni 15 giorni. Infine sono ancora quattro gli altri progetti del gruppo di volontariato cristiano: l’acquisto di un furgoncino per permettere l’attività di raccolta del ferro e per eventuali traslochi; la creazione del Gasp ovvero Gruppo Acquisto solidale della parrocchia in modo che sui prodotti acquistati venga trattenuta una decima parte da devolvere ai progetti di solidarietà parrocchiale; un progetto di ospitalità invernale per i senza tetto in collaborazione con il Sermig; il pranzo di Natale per famiglie bisognose, in particolare l’anno scorso hanno partecipato 160 persone e a tutti sono stati regalati un panettone e giocattoli per i figli.

Giulia TESIO

Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 19 aprile 2015