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Fallimenti Comital-Lamalù, dalla Diocesi un fondo per i lavoratori

Dichiarazione di mons. Nosiglia sul progetto sperimentale di Fondazione Operti, parrocchia e Comune di Volpiano, Ufficio per la Pastorale del Lavoro
Un presidio di lavoratori davanti alla Comital di Volpiano
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La Fondazione Operti, la parrocchia e il Comune di Volpiano con l’Ufficio per la Pastorale del Lavoro della Diocesi hanno istituito un fondo economico per poter erogare prestiti alle famiglie che da giugno non ricevono più uno stipendio in seguito alla situazione di stallo delle due aziende del Canavese. Qui di seguito la dichiarazione dell’Arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia sul progetto, in chiave sperimentale, “sostegno ai lavoratori in difficoltà economica” avviato per i lavoratori della Comital e della Lamalù.

 

«La Fondazione don Mario Operti, il Comune di Volpiano, la parrocchia Santi Pietro e Paolo Apostoli di Volpiano e l’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro hanno deciso di avviare, in chiave sperimentale, il progetto “sostegno ai lavoratori in difficoltà economica”. Sollecitati dalla situazione di stallo entro cui si sono venuti a trovare i lavoratori della Comital e della Lamalù, i soggetti sopraccitati hanno deciso di istituire un fondo economico per poter erogare prestiti attraverso la partnership di un istituto di credito. Tale iniziativa, oltre a render sollievo alle famiglie dei lavoratori più in difficoltà, desidera aprire una sperimentazione sul nostro territorio diocesano e metropolitano.

L’erogazione del sussidio monetario avverrà sotto forma di prestito per permettere alle famiglie e ai lavoratori di provvedere alle necessità più impellenti, prendendo ispirazione dal prestito della speranza della CEI. Il progetto affonda le radici nell’idea della microfinanza che, oltre a scommettere sulle capacità restitutorie delle persone e di dignità della persona stessa, desidera affermare il principio della solidarietà circolare.

Infatti tale fondo vorrebbe rimanere in piedi oltre la situazione di Comital-Lamalù per andare incontro a tutte quelle situazioni similari. L’iniziativa si dovrà alimentare grazie alle restituzioni dei prestiti e all’aggregazione di nuovi soggetti che desiderano investire su tale progetto. Coloro che desiderano, su base volontaria, accedere al prestito o contribuire economicamente all’iniziativa sopracitata possono mettersi in contatto con la Fondazione don Mario Operti al numero 0115636930.

Colgo l’occasione per augurare ai lavoratori della Comital e della Lamalù e alle loro famiglie un rapido ritorno al lavoro, unendomi alla loro preghiera affinché ad inizio ottobre la situazione termini con un esito positivo per tutte le persone coinvolte.

Mons. Cesare Nosiglia

Arcivescovo di Torino»