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Festa della Consolata 2018: mons. Nosiglia invita i ragazzi alla novena per la patrona

Pellegrinaggi serali animati da cori di giovani e il 16 giugno interamente dedicato a loro
La processione per la festa della Consolata, 20 giugno 2017 (foto: Renzo Bussio_LaVoceEilTempo)
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Di seguito la lettera-invito che l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, indirizza ai giovani in vista della festa della Consolata, patrona dell’arcidiocesi, il 20 giugno 2018.

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Carissimi,

iniziando il mese di maggio, guardo all’avvicinarsi della festa della Consolata, Patrona dell’Arcidiocesi, e sento viva la necessità di rivolgere a tutti l’invito a partecipare nel suo Santuario torinese sia alla Novena, sia alla Festa e alla processione serale. Sono decenni ormai che, nelle sere della Novena, dal vasto territorio della Chiesa torinese sacerdoti e fedeli si fanno pellegrini al Santuario della Vergine Consolata- Consolatrice per affidare a lei, Madre amata, quanto è motivo di preoccupazione, di fatica e di sofferenza, ma anche per ringraziare e lodare con lei il Signore, quel Gesù a cui Ella – nel quadro a cui si rivolge lo sguardo devoto dei fedeli – ci invita a riferire il nostro cuore e la nostra vita.

L’approssimarsi del Sinodo dei Vescovi dedicato ai giovani vede moltiplicarsi anche nella nostra Arcidiocesi iniziative e proposte di coinvolgimento diretto per renderli sempre più protagonisti della loro vita e responsabili dello sviluppo della nostra società, bisognosa di autentico rinnovamento e di speranza. Anche la Novena e la Festa della Consolata desidero che siano vivificate da folte presenze giovanili. Sono lieto che nei pellegrinaggi serali quest’anno si preveda che siano cori di giovani ad animare il canto dell’assemblea ed anzi che la sera di sabato 16 giugno venga interamente dedicata a loro, con un invito particolare a quanti si preparano al pellegrinaggio che nel mese di agosto li vedrà riuniti a Roma intorno al Santo Padre.

Proprio in quella sera intendo affidare ai giovani pellegrini il mandato di portare a Papa Francesco l’intera nostra Chiesa torinese, di cui dovranno sentirsi ambasciatori e rappresentanti. Anche nella processione, che la sera della Festa [20 giugno] vede l’immagine di Maria passare per le vie centrali di Torino con una particolare sosta davanti alla «Casa» simbolo della Città ed ai rappresentanti di tutti i cittadini, i giovani delle nostre parrocchie – non solo cittadine – e dei vari movimenti e associazioni sono attesi numerosi per attingere dalla Vergine l’urgenza di rendersi portatori di Gesù nei loro ambienti abituali di vita e nella società di oggi, proprio come Maria fece recandosi da Elisabetta. Per questo la stessa processione sarà animata anche dai loro canti.

Desidero affidare alla Madonna Consolata l’Assemblea diocesana che si svolgerà nei due appuntamenti del 26 maggio e dell’8 giugno sul tema del discernimento vocazionale, un evento di grazia e di comunione che affronta uno dei doni e degli impegni più importanti e decisivi della vita di ogni cristiano: quello di seguire il Signore e testimoniare il suo Vangelo. Le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, come quella al matrimonio e alla missione laicale nel mondo, rappresentano una concreta realizzazione di quella vocazione battesimale che tutti ci unisce in Cristo.

So che in quelle settimane di giugno, terminato il periodo scolastico, vengono programmate attività formative che impegnano direttamente ragazzi e giovani, nelle quali ritengo che la presenza di Maria non possa assolutamente essere marginale. Partecipare nelle sere della Novena e nel giorno della Festa alle varie celebrazioni e alla processione deve essere considerato un momento importante nel cammino formativo dei ragazzi e dei giovani.

Io sarò presente nel Santuario della Consolata in ognuna delle sere della Novena e nel giorno della Festa. Sarò lieto di accogliere tutti: giovani e meno giovani, ragazzi e anziani, per incontrare insieme la Madre del Consolatore Gesù e ricevere dalla sua materna intercessione la consolazione ed i motivi di speranza che ci sostengono nella vita quotidiana. Con la benedizione del Signore, rivolgo a tutti il mio saluto e il mio arrivederci alla Consolata.

­Mons. Cesare NOSIGLIA

Arcivescovo di Torino