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Fraternità e speranza le forze del Sermig

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Fraternità e speranza le forze del Sermig
 
Nel 1964 nasceva a Torino su iniziativa di Ernesto Olivero, il Sermig, Servizio Missionario Giovani. Dal 1983 la sua sede è l’Arsenale della Pace, nel cuore di Porta Palazzo sul territorio della parrocchia di San Gioacchino. «Oggi attorno alla ‘fraternità della speranza’ ci sono un centinaio di persone – spiega il fondatore – che si dedicano a tempo pieno al servizio dei poveri e alla formazione dei giovani e circa 800 volontari che a vario titolo danno vita alle attività concrete dell’Arsenale». Nel tempo il Sermig è diventato un vero e proprio punto di riferimento per l’intero quartiere e non solo, in grado di interagire con soggetti istituzionali e religiosi, con altre associazioni, con il mondo del volontariato e della cooperazione. Attorno a parole come «fraternità» e «restituzione» è nato, ad esempio, il raduno «Giovani della Pace». Poi ci sono il Laboratorio del suono, dove mediamente ogni anno oltre 180 allievi frequentano i corsi musicali e realizzano concerti, spettacoli e cd musicali, la Formazione per scuole e l’Università del Dialogo, che sono altri due importanti tasselli per promuovere amicizia ed integrazione. Nel 1994 all’Arsenale è stata aperta anche la Scuola per Artigiani Restauratori con 9 laboratori per 70 ragazzi.
 
«L’Arsenale della Pace – spiega Chiara, una delle tante volontarie del Sermig – è anche una ‘città-rifugio’ per chi vuole cambiare vita: mamme con bambini, vittime di violenza, ex carcerati, immigrati alla ricerca di una nuova vita, senza casa, profughi da Paesi in guerra, rifugiati politici, anziani soli hanno nelle nostre strutture un valido punto di riferimento». È nato così il Centro «Come Noi», riservato all’accoglienza notturna per donne e uomini in difficoltà, per vittime della tratta, donne sole con bambini, rifugiati, anziani, malati. Oltre 250 volontari hanno assicurato fino ad oggi 1,5 milioni di notti di ospitalità e circa 2,5 milioni di pasti. Ma il Sermig nel tempo ha imparato a prendersi cura anche della salute delle persone attraverso il Poliambulatorio medico «Giovanni Paolo II». In questo caso 54 medici, 11 dentisti e 7 assistenti di poltrona, 6 farmacisti e 13 volontari generici hanno offerto 147 mila visite mediche a persone disagiate. Infine ci sono altri tre servizi fondamentali che vengono garantiti alla Città: Segretariato Sociale, Arsenale della Piazza e Nido del Dialogo.
 
Grazie all’attività di Segretariato ad oggi sono stati distribuiti oltre 9 mila pacchi indumenti, 861 coperte e 1.200 borse spesa. Fondamentale in uno dei quartieri più multietnici della città è il ruolo giocato dall’Arsenale della Piazza, che con attività sportive, di animazione e doposcuola rivolto ai bambini e ai ragazzi del quartiere di Porta Palazzo assicura percorsi di affiancamento scolastico e momenti di aggregazione ludico-formativi. In questo caso sono 150 i ragazzi coinvolti di 20 nazionalità diverse che insieme a circa 50 volontari hanno realizzato anche 4 squadre di calcio che partecipano ai tornei cittadini delle rispettive categorie. Ultima creatura a nascere in casa Sermig è stato il Nido del Dialogo: convenzionato con il comune di Torino, aperto a settembre 2010 con 75 posti per bambini da tre mesi a tre anni, è gestito in collaborazione con la Cooperativa Liberi tutti e risponde sia alle esigenze del quartiere di Porta Palazzo sia alla necessità di dialogo e integrazione tra le varie culture ed etnie presenti in Città.
Michelangelo TOMA
Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 10 marzo 2013