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I piccoli al centro: la scuola S. Martino risorsa per la comunità di Bruino

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Significativa per la parrocchia di Bruino è la presenza della Scuola dell’Infanzia, con sede in via Piossasco 15, a pochi metri dalla Parrocchia. Primo asilo del paese costruito negli anni ’50, quando gli abitanti erano solo 700, oggi rimane un’importante istituzione della comunità.
 
«In questi ultimi anni – spiega don Arzaroli – vista la radicale trasformazione del paese, arrivato ad avere oltre 8 mila abitanti, si è presentata l’esigenza di definire la proprietà della struttura, attribuita fin dalle origini genericamente a tutta la popolazione, con conseguenti problemi di natura giuridica e fiscale, trascinati nel tempo. Con grande impegno ed affrontando numerosi ostacoli burocratici, si è giunti all’attribuzione della proprietà dell’immobile all’Associazione San Martino Vescovo Onlus (di cui il parroco è fondatore nel 2006 e presidente), che ha come scopo principale la formazione integrale della persona e lavora a servizio del paese promuovendo incontri culturali, attività formative ed eventi di beneficienza».
 
L’associazione San Martino Vescovo Onlus ha dato in comodato d’uso i locali di sua proprietà all’associazione Scuola dell’Infanzia San Martino Vescovo, nata nel 2000, che gestisce la scuola paritaria cattolica con 60 bambini, italiani ed alcuni stranieri, e dà lavoro a 9 dipendenti del territorio. L’attuale presidente Alberto Bertone è un ex allievo, ed esprime così il significato di un laicato di ispirazione cristiana che, dopo essersi formato, a sua volta, si unisce per scopi sociali.
 
Don Massimiliano, membro di diritto del Consiglio di amministrazione della Scuola, svolge il compito di Coordinatore didattico. «Le scuole cattoliche non devono essere d’élite – dichiara don Arzaroli – ma per tutti. La Chiesa per secoli si è occupata dell’istruzione dei poveri, sopperendo alle mancanze dello Stato e noi oggi siamo chiamati a proseguire l’opera dei nostri padri, adattandoci ai cambiamenti dei tempi, ma continuando a testimoniare la cura del Signore e della Chiesa verso i più piccoli. Ciò significa affermare il ruolo sociale delle nostre scuole, che svolgono un servizio pubblico e che come tale deve essere riconosciuto».
Irene FAMA’
Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 2 marzo 2014