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La Chiesa torinese e il mondo GLBT

Comunicato stampa del 24/10/2011
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ARCIDIOCESI DI TORINO
UFFICIO COMUNICAZIONI SOCIALI
Via Val della Torre 3, 10149 Torino
Tel. 011.5156315 – fax 011.8283110 – comunicazioni@diocesi.torino.it
 

La Chiesa torinese e il mondo GLBT
 
Dichiarazione in merito alle recenti polemiche circa una espressione presente nel parere del Centro di Bioetica, che svolge in diocesi un prezioso e competente servizio culturale e pastorale, testo inviato dalla segreteria dell’Arcivescovo al presidente del consiglio regionale piemontese, Valerio Cattaneo, circa la Proposta di legge regionale n. 79 presentata il 12 ottobre 2010 (Norme di attuazione delle parità di trattamento e del divieto di ogni forma di discriminazione nelle materie di competenza regionale).
 
«La Chiesa torinese, sia nelle intenzioni del suo Pastore l’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia sia nella prassi pastorale e negli orientamenti della Curia, ritiene che l’interpretazione data ad una frase del parere sulla LR n.79 sia stata eccessiva rispetto alle intenzioni: non c’è alcuna volontà di identificare l’omosessualità con una malattia da curare, però c’è l’impegno di fare sì che ci sia una visione globale del problema inserito in una prospettiva cristiana dell’uomo e della famiglia, ossia, come si afferma nel documento citato proprio prima della frase “contestata”, che “la distinzione tra maschile e femminile non è solo un fatto di cultura, ma anche di natura e che la famiglia fondata sul matrimonio monogamico tra uomo e donna non va considerata solo come una delle tante unioni o convivenze possibili”. Detto questo, grande rispetto va dato a tutte le persone che hanno concezioni e idee anche diverse da quelle sostenute dalla Chiesa.
 
La nostra Chiesa continua a perseguire un atteggiamento di incontro e di accoglienza delle persone omosessuali, credenti e non, come finora si è fatto con frutto attraverso un tavolo di studio composto da due sacerdoti appositamente delegati dal Vescovo e alcuni rappresentanti di gruppi di credenti omosessuali. Come è noto, tale dialogo è sfociato nella pubblicazione del libro Omosessualità e fede. Assistenza pastorale e accompagnamento spirituale (editrice Effatà, Cantalupa-Torino 2009) introdotto da una prefazione dell’allora Arcivescovo di Torino card. Poletto che significava l’impegno della Chiesa torinese in questo settore pastorale, impegno che l’attuale Arcivescovo Nosiglia ha sottoscritto e fatto suo, fin dall’inizio del suo ministero episcopale a Torino, dando piena fiducia al suddetto lavoro di dialogo e confermando l’incarico dei due sacerdoti.
 
Pertanto, questa attenzione della Chiesa torinese alle persone gay, lesbiche e trans, apprezzata e riconosciuta non solo all’interno dei credenti omosessuali, continua tuttora nella normale prassi della Arcidiocesi e, in particolare, della Curia diocesana. Anzi, il Vicario episcopale per la pastorale e la formazione, su incarico esplicito dell’Arcivescovo, ha scritto all’on. Anna Paola Concia rendendosi disponibile per un incontro dialogico, come la Stessa aveva richiesto tramite la stampa. Riteniamo, infatti, come cristiani che la via evangelica non sia mai quella dello scontro, ma quella del confronto sereno delle diverse posizioni svolto con rispetto reciproco».
 
Occorre aggiungere che il Centro cattolico di Bioetica dell’Arcidiocesi di Torino, nel presentare le sue pertinenti osservazioni al disegno di legge in questione, si è dichiarato disposto ad approfondire la materia con tutti senza preclusione di sorta.
 
Torino, 24 ottobre 2011
 

Il Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali
Don Livio DEMARIE
+39 377 1168020