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La città dei volontari

Una rete di collaborazione tra parrocchie, Comune e società civile che cerca di far fronte alle tante emergenze
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Il grave momento economico e sociale che sta attraversando il Paese infoltisce anche a Carmagnola la schiera di quanti si rivolgono alle istituzioni per essere aiutati a sostenere le spese di affitto e bollette: le risorse sempre più scarse anche nelle istituzioni pubbliche dirottano le persone in difficoltà verso le parrocchie e le associazioni di volontariato. La ex Conferenza di San Vincenzo presso la parrocchia Collegiata sostiene numerose famiglie con distribuzione di prodotti di prima necessità. Fanno parte del gruppo anche alcuni giovani che con il ricavato di una bancarella al mercato delle pulci sostengono alcuni progetti in terra di missione: in particolare l’attività di don Marco in Kenya ma anche le missioni delle suore di Madre Rubatto e delle suore Figlia di Maria Vergine Immacolata.
 
Distribuzione di alimenti viene effettuata anche nella parrocchia di Salsasio e sono abbastanza frequenti le richieste di aiuto che, se pur non in forma strutturata, vengono accolte dalla parrocchia come pure dalle altre parrocchie della zona.
 
Il centro «Il Samaritano» è senza dubbio il maggior punto di riferimento cittadino per persone in difficoltà, immigrati, nuovi poveri, famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese. I volontari ascoltano e aiutano con distribuzione di alimenti, vestiario, mobili, ma anche con il pagamento di affitti, bollette, spese scolastiche, medicinali. Le sedi operative sono due: in via Cavassa 42 dove vengono distribuiti gli alimenti e dove ha sede la segreteria e la ex chiesa di San Francesco dove si raccolgono abiti, coperte, mobili e suppellettili. Il maggior introito del gruppo deriva dalla bancarella al Mercantico dove si vende quanto raccolto e anche dalle offerte ricavate dalla cessione dei mobili.
 
Sempre in via Cavassa 42 ha sede il Cav, Centro aiuto alla vita che nei suoi 18 anni di attività ha seguito una media di 50 casi all’anno: gravidanze indesiderate, situazioni familiari difficili hanno trovato nel Cav un punto di riferimento e di sostegno (telefono 333. 5206607). Ma non è solo la crisi economica che spinge le persone a chiedere aiuto, donne con figli rimaste sole per i motivi più diversi trovano ospitalità presso la Comunità famiglia Giovanni Gallo o nella struttura messa recentemente a disposizione dall’Opera Pia Cavalli.
 
È ancora l’Opera Pia Cavalli che nel suo settecentesco palazzo e nella ex Mendicità Istruita, recentemente ristrutturata , ospita una housing sociale per persone anziane, l’associazione famiglie e volontari per l’handicap, una mensa etica e l’associazione Auser che con un buon numero di automezzi, anche attrezzati per trasporti handicap, effettua trasporti di cittadini verso le strutture sanitarie fuori città per effettuare visite o terapie. Analogo servizio è svolto dal gruppo Alpini per il volontariato Piemonte sud che opera in appoggio al consorzio socio assistenziale.
 
In tema di salute non sono coperti solo i trasporti, tra i quali spicca il ruolo insostituibile dei Volontari del soccorso della Croce Rossa, i cittadini sanno di poter contare sulla Fidas che in città conta ben tre sezioni, una in centro, una nel borgo di San Bernardo e una nel borgo di Salsasio favorendo, con diverse dislocazioni, un maggior numero di donatori di sangue e di conseguenza di donazioni; l’associazione Acat che aiuta a combattere i problemi legati alle dipendenze ed in particolare all’alcolismo; l’associazione Andos, donne operate al seno, che sostiene le donne nel periodo post operatorio e riabilitativo oltre fornire sostegno psicologico; l’associazione Arica, Amici della riabilitazione dell’ospedale San Lorenzo, che con iniziative diverse, raccoglie fondi per acquistare apparecchiature di eccellenza per il reparto di riabilitazione evitando ai pazienti lunghi soggiorni in strutture riabilitative.
 
Un valido supporto alla città è fornito dai Vigili del fuoco volontari, dai soci della locale sezione dell’Associazione nazionale Alpini e dal gruppo Emergenza radio specie nel emergenze di protezione civile.
 
Carmagnola ha anche uno sguardo verso il mondo con la Re.Co.Sol. la rete dei Comuni solidali che vede la città del peperone nel ruolo di capofila con anche alcune associazioni che seguono progetti specifici: l’associazione Crescere insieme Carmagnola con progetti in Kenya, gli Amici di Dominique Lapierre che operano a favore dell’India, l’associazione Nida per il sostegno a Vittoria Savio e ai suoi progetti a Cusco in Perù, gli amici di Haiti che appoggiano la missione di Maurizio Barcaro nell’isola caraibica, il Coi (coordinamento odontoiatrico internazionale) per lo sviluppo di scuole e sanità in Burkina Faso, e l’associazione Beppe Canalis che dopo aver a lungo sostenuto la missione di don Michelino Pessuto in Argentina, si occupa ora in particolare di accoglienza e sostegno alla popolazione immigrata.
 
Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 28 ottobre 2012