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Mons. Nosiglia ai fratelli e sorelle musulmani: «Auguri di gioioso ‘Id al-Fitr»

Martedì 4 giugno 2019 l’Arcivescovo ha inviato il suo saluto ai fedeli riuniti al Parco Dora
Fedeli musulmani riuniti in preghiera al Parco Dora per la festa di fine Ramadan, Torino 4 giugno 2019 (foto: Massimo Masone_LaVoceEilTempo)
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Di seguito e, in allegato, l’augurio dell’Arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, ai fratelli e alle sorelle musulmani riuniti in preghiera martedì 4 giugno 2019 al Parco Dora per la festa di fine Ramadan ‘Id al-Fitr (ampia fotogallery a cura di Massimo Masone_LaVoceEilTempo).

«Cari fratelli e sorelle musulmani, il Ramadan è il mese del digiuno dei musulmani, per rafforzare la fede obbediente verso Dio, i legami intracomunitari ma anche i legami spirituali e di amicizia tra cristiani e musulmani. Colgo dunque l’occasione per augurare alla vostra Comunità e a ciascuno di voi e alle vostre famiglie una fruttuosa conversione a Dio e la serena celebrazione della festa del ‘Id al-fitr a conclusione del mese.

Il 2019 ci ha regalato l’importante evento della visita di Papa Francesco ad Abū Dhabi e della firma congiunta del Papa e del Grande Imàm Ahmed al Tayyeb di al-Azhar del «Documento sulla Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune» (Abu Dhabi, 4 febbraio 2019). Esso impegna cristiani e musulmani ad «una dichiarazione comune di buone e leali volontà, tale da invitare tutte le persone che portano nel cuore la fede in Dio e la fede nella fratellanza umana a unirsi e a lavorare insieme, affinché esso diventi una guida per le nuove generazioni verso la cultura del reciproco rispetto, nella comprensione della grande grazia divina che rende tutti gli esseri umani fratelli» (Prefazione).

Ci sentiamo stimolati a leggere il documento nelle rispettive comunità e a discuterne insieme, cristiani e musulmani, perché nel corso del tempo, animati e aiutati dalla grazia di Dio, collaboriamo a costruire un mondo diverso, più fraterno, benevolo e rispettoso di ciascun uomo.  Il 2019 è anche l’anniversario dell’8° centenario dell’incontro tra San Francesco e il sultano al-Malik al-Kāmil, governatore dell’Egitto e della Si- ria, a Damietta, nel bel mezzo della guerra, che si concluse con il riconoscimento da parte di al-Kamil di Francesco come “santo uomo di pace” determinato a metter fine ad ogni spargimento di sangue.

Edificati da questi eventi, siamo incoraggiati a continuare la cultura del dialogo fraterno e di ricerca della pace, come mezzi di conoscenza reciproca e rinnovamento dei rapporti tra tutti gli uomini e in particolare tra i credenti in Dio.

Con i più cordiali saluti fraterni e rinnovata amicizia, giungano a voi tutti, alle vostre famiglie, in particolare ai bambini, i sinceri auguri di buon Ramadan e di gioioso ‘Id al-Fitr.

Mons. Cesare Nosiglia

Arcivescovo metropolita di Torino»