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Caselle: saldo migratorio in crescita
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L’Unità Pastorale 26 è formata dai comuni di Borgaro, Caselle e Mappano. Quest’ultimo, tuttavia, non è ancora un Comune a tutti gli effetti. Originariamente facente parte dei territori di Borgaro, Caselle, Settimo e Leinì, l’iter per acquisire lo status di comune a tutti gli effetti si è concluso con il voto favorevole della Consiglio Regionale il 22 gennaio 2013. Il Tar ha però sospeso il tutto il 18 aprile dell’anno scorso impedendo le elezioni amministrative e sospendendo l’intero processo in attesa di una pronuncia della Corte Costituzionale sul caso.
 
Il numero degli abitanti di Borgaro e Caselle è cresciuto costantemente durante tutto il Novecento. Caselle registra l’aumento maggiore tra gli anni Sessanta e Settanta, quando la popolazione passa da 8 mila circa a oltre 12mila, mentre Borgaro registra il balzo demografico più significativo dieci anni dopo passando dai 4.500 abitanti del 1971 ai quasi 9 mila del 1981. Attualmente Caselle registra poco meno di 19 mila residenti contro i quasi 14 mila di Borgaro.
Il costante aumento in entrambi i comuni è soprattutto dovuto a un saldo naturale (la differenza tra i nati e i morti durante un certo periodo) costantemente positivo, a cui si deve aggiungere una forte incidenza del saldo migratorio, soprattutto per Caselle (421 nuovi residenti nel solo 2010).
 
Alla voce ‘stranieri’, in entrambi i comuni la fanno da padrone i residenti originari della Romania (508 a Caselle e 271 a Borgaro), seguiti dagli albanesi e dai marocchini.
Per quanto riguarda i redditi dichiarati ai fini Irpef, entrambi i Comuni registrano dati piuttosto costanti, fatta eccezione per un forte aumento tra il 2006 e il 2007, quando entrambe passano da un reddito per dichiarante di circa 20 mila euro a uno di oltre 22mila.
Massimo PALMISCIANO
Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 23 marzo 2014