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Favria, Cuorgnè: terre d’immigrati
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Le Unità pastorali 34 e 35 si trovano nel distretto pastorale Torino Nord e corrispondono ai territori di Cuorgnè e Favria, due Comuni a circa 40 chilometri da Torino. Seppur simili per estensione, 19 chilometri quadrati di Cuorgnè contro i 15 di Favria, i due Comuni si differenziano soprattutto per il numero di abitanti. Al 2010, infatti, a Cuorgnè si registravano 10.141 abitanti mentre a Favria ce n’erano circa la metà, 5.320. Tuttavia, mentre dal 2002 la popolazione di Favria ha avuto una crescita media annuale di circa il 2%, quella di Cuorgnè è rimasta sostanzialmente immutata, con un aumento di 100 abitanti in 8 anni contro i mille di Favria. Il dato è presto spiegato dando uno sguardo al saldo naturale (la differenza tra nati e morti durante un anno) e al saldo migratorio (la differenza tra i nuovi abitanti e coloro che hanno invece spostato la residenza) dei due Comuni.
 
Se a Favria il saldo naturale e quello migratorio sono costantemente in positivo dal 2003, lo stesso non si può dire per Cuorgnè: qui, infatti, tranne che per il 2004 il saldo naturale è sempre negativo, mentre quello migratorio è incostante e, quando in positivo, non sempre sufficiente per compensare il calo del saldo naturale.
 
Per quanto riguarda i residenti stranieri, a Favria sono il 9% della popolazione, mentre a Cuorgnè il 10,1%. I più numerosi provengono dalla Romania (241 a Favria e 382 a Cuorgnè), dal Marocco (137 e 205) e dalla Cina (59 e 215).
 
I redditi imponibili dei due comuni sono molto simili. Nel 2010 la media dei redditi ai fini Irpef per dichiarante era di 21.692 euro a Cuorgnè e 21.305 euro a Favria, sostanzialmente stabili negli anni tranne un lieve calo per entrambi tra il 2008 e il 2009.
Massimo PALMISCIANO
Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 5 maggio 2013