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L’acqua e l’industria
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Il quartiere Lingotto fa parte della Circoscrizione 9 insieme a Nizza Millefonti e Filadelfia. Si trova a sud-est di Torino ed è delimitato a sud con via Onorato Vigliani, a ovest con corso Unione Sovietica e a est con la linea ferroviaria.

 
Con l’inizio dello sviluppo industriale della città, la ricchezza d’acqua del quartiere favorì l’insediamento di diverse imprese industriali. Il primo vero stabilimento fu la fabbrica di funi e tele metalliche Fornara che si stabilì nel 1892 e venne rapidamente imitata da molte altre aziende.
 
La conformazione attuale del quartiere è dovuta a una forte espansione edilizia pubblica e privata, terminata soltanto negli anni sessanta con la bonifica dei terreni accanto al Po.
 
La Fiat si trasferì nella zona del Lingotto tra il 1915 e il 1916 acquistando da diversi proprietari quasi 400 mila metri quadrati di terreno.
 
Una curiosità: secondo quanto riportato da Giorgina Levi nel suo «Cultura e associazioni operaie in Piemonte: 1980-1975», solo due proprietari rifiutarono di vendere quanto in loro possesso ed erano la Carpano e l’Antoniazzi, che in una clausola testamentaria addirittura vietava di vendere la fabbrica alla Fiat. Il complesso del Lingotto venne inaugurato nel 1923 alla presenza del re Vittorio Emanuele III.
 
Per quanto riguarda la popolazione, al 31 dicembre 2012 risultavano residenti nel quartiere Lingotto poco più di 14 mila persone, di cui quasi 7 mila maschi e 7.500 femmine. Il numero è rimasto sostanzialmente invariato rispetto agli anni precedenti, non allontanandosi troppo dai 14.277 abitanti registrati alla fine del 2007. Di questi, gli stranieri registrati sono 2.764, in aumento rispetto ai 2.625 del 2011, e ai 2.015 del 2007, il che sta a significare che la percentuale degli stranieri rispetto ai residenti italiani è aumentata dal 14% del 2007 al 19% del 2012.
Massimo PALMISCIANO
Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 19 gennaio 2014