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Ostensione 2015: davanti alla Sindone confratelli, dame e cavalieri di antichi Ordini

I pellegrini di sabato 6 giugno 2015. Domenica 7 la colletta per la carità del Papa. Le visite attese
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Sabato 6 giugno mattina sono giunti da tutta Italia davanti alla Sindone circa cento confratelli, dame e cavalieri, dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro e dell’Ordine al Merito Civile di Casa Savoia. «Un pellegrinaggio significativo per noi – ha sottolineato Carlo Buffa, delegato degli ordini dinastici per il Piemonte –  per il particolare legame che gli ordini avevano con la Sindone. Nelle Ostensioni di Casa Savoia – ha evidenziato – i cavalieri e le dame di San Maurizio e San Lazzaro erano un po’ “le giacchette viola”, i volontari di oggi, si occupavano del servizio d’ordine e dell’assistenza ai pellegrini, anche malati, che venivano a venerare il Telo, esposto in Duomo e in piazza Castello».

L’Ordine più antico, quello di San Lazzaro, fu fondato nel 1090 a Gerusalemme per la cura dei lebbrosi; l’ordine di San Maurizio venne fondato nel 1434 da Amedeo VIII di Savoia. I due Ordini furono poi unificati nel 1573 da Papa Gregorio XIII.

I confratelli nel pomeriggio, dopo la visita al Museo della Sindone e a Palazzo Barolo (Tancredi Falletti di Barolo fu commendatore dell’Ordine), hanno partecipato alla Messa presso la Basilica Mauriziana (chiesa di Santa Croce, in via Milano 20) presieduta da mons. Giuseppe Ghiberti, presidente onorario della Commissione diocesana per la Sindone.

In preghiera davanti alla Sindone i cavalieri bianchi di Seborga

In arrivo da tutta Italia, dalla Francia e dal Principato di Monaco è sfilata davanti alla Sindone una delegazione scelta di 25 cavalieri bianchi dell’Antico Ordine di Seborga. Istituzione cavalleresca di ispirazione e derivazione cistercense, la “Venerabilis Equester Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri” si ricollega, per tradizione religiosa, culturale, spirituale e per eventi storici, alla gloriosa “Paupera Militia Christi”. In una parola i Templari. «Siamo nati nel 1118 – spiega Fra Riccardo Bonsi, gran priore – e nella nostra missione, accanto alla sopravvivenza dell’Ordine, c’è il volontariato sociale e lo studio delle antiche scritture». Si dice che proprio i Templari si fossero incaricati di trasportare la Sindone dall’Oriente in Europa. Certo un’ipotesi non confermata «ma a cui noi aderiamo. Per questo portiamo al Lino non solo la dovuta devozione, ma anche l’affetto che si tributa a un fratello».

L’Ordine Costantiniano davanti alla Sindone con un dono per i poveri

La delegazione del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, accompagnata dal cappellano don Diego Maritano, ha visitato il Telo nel pomeriggio. Prima della visita l’ordine cavalleresco guidato da Augusto Ruffo di Calabria ha consegnato un furgone di generi alimentari per gli anziani bisognosi torinesi grazie alla collaborazione del Sea, servizio emergenza anziani.

Mons. Iacobone, da Expo all’Ostensione nel segno del Volto della misericordia

«Davanti al volto della Misericordia si impara a riconoscere i volti delle persone che chiedono misericordia». Con questo messaggio monsignor Pasquale Iacobone, responsabile del Dipartimento Arte e Fede del Pontificio Consiglio della Cultura e vice commissario del padiglione della Santa Sede a Expo, in visita alla Sindone, ha sottolineato il filo rosso che unisce il Giubileo, la presenza della Santa Sede all’esposizione universale di Milano e l’Ostensione. «C’è una trama che collega il volto di Cristo, che ci parla dalla Sindone, che è il volto della Misericordia, che ci parlerà al Giubileo come sottolinea il titolo della bolla Misericordiae Vultus, e che si riflette nei volti dei poveri e degli affamati che noi raccontiamo a Expo». Nel pomeriggio Iacobone, segretario del cardinal Ravasi, ha visitato la Sindone insieme a un gruppo di ex alunni salesiani piemontesi.

Per la Sindone il console cattolico del Burkina Faso in Italia

La contemplazione della Sindone è stata per il console generale del Burkina Faso in Italia François D’Assise Yaeogo, e per la sua delegazione, il compimento di un lungo pellegrinaggio. «Ho già avuto modo di andare a Santiago di Compostela in Spagna e poi in San Pietro e Paolo a Roma – ha spiegato il console reggente all’uscita sabato 6dal Duomo, mentre il suo gruppo si faceva notare per gli abiti tradizionali che indossava: la tipica tunica maschile color avorio e nero e il burkina bee femminile, dalle trame corallo.  «La mia preghiera di cattolico davanti al Lino è stata il coronamento di un percorso di crescita spirituale – ha continuato il diplomatico, da un anno a capo del corpo consolare del suo Paese a Milano – Un cammino paragonabile al pellegrinaggio alla Mecca di un musulmano ».

Parole che si spiegano con la volontà del console e di tutta la sua nazione di far progredire il dialogo interreligioso. «In Burkina Faso il 50% della popolazione è di fede islamica, e il 30% cristiana – ha precisato – Il restante 20% è costituito da seguaci delle religioni africane animiste. Per noi l’armonia tra le confessioni è un presupposto irrinunciabile per il progresso della società».

Il viaggio a Torino di Yaeogo risponde anche a una precisa richiesta del cardinale arcivescovo burkinabè Philippe Nakellentuba Ouédraogo, metropolita di Ouagadougou e Presidente della Conferenza Episcopale di Burkina Faso e Niger: «Lui mi ha espressamente chiesto di pregare davanti al Lino per il nostro popolo e per il suo riscatto». Con l’Italia il Burkina Faso sta stringendo vari accordi di cooperazione internazionali tesi a migliorare in Africa le tecniche di produzione agricola, i processi di trasformazione alimentare e anche le modalità di approvvigionamento idrico ed energetico. «Ma non c’è vera collaborazione se non ci si basa su valori condivisi».

Il titolare del gruppo Damilano Valmora alla Sindone

 Sabato 6 giugno ha visitato la Sindone, con la sua famiglia, Paolo Damilano, titolare del gruppo Damilano Valmora, partner dell’Ostensione 2015. Da febbraio a giugno sulle etichette delle bottiglie di Acqua Valmora compare il logo dell’Ostensione con l’invito a prenotare la visita alla Sindone sul sito www.sindone.org. «Per Acqua Valmora – ha sottolineato l’imprenditore Damilano – il sostegno alla comunicazione dell’Ostensione rientra nell’impegno a promuovere il territorio torinese e piemontese, sostenendo iniziative, culturali e non solo, di interesse generale». 

1.100 bambini e ragazzi dalle scuole paritarie di Legnano e Cislago

Dopo mesi di riflessioni sul tema dell’«Amore più grande», 1.100 pellegrini della cooperativa sociale «La Carovana» si sono infilati sabato 6 giugno su 16 bus e hanno intrapreso il loro cammino verso la Sindone. Si tratta degli allievi, insegnanti e famiglie che fanno capo alla scuola paritaria Tirinnanzi di Legnano e alla collegata primaria don Luigi Monza di Cislago, istituti cui La Carovana si appoggia. «Qui a Torino abbiamo portato 20 classi, dalle elementari al liceo – ha spiegato Luca, uno dei due insegnanti a cui l’istituto ha affidato la responsabilità di ciascuna classe –  Per bimbi e ragazzi si è trattato di un percorso di avvicinamento graduale. Abbiamo fatto insieme innanzitutto letture di carattere storico e scientifico sul Lino, poi abbiamo chiesto ai ragazzi elaborati sul tema. Quindi abbiamo ospitato a scuola una mostra sull’Uomo dei dolori».

Lungo i 150 chilometri che separano Legnano da Torino c’è stato ancora tempo per pregare e meditare. Infine la contemplazione. «Questo pellegrinaggio si colloca negli ultimi giorni dell’anno scolastico. Un’esperienza che vogliamo lasciare ai ragazzi; una meditazione per le vacanze estive».

Altri pellegrini di sabato 6 giugno

In serata si è recato in visita alla Sindone mons. Celestino Migliore, nunzio apostolico della Santa Sede in Polonia. Trai gruppi della giornata:

-250 fedeli delle parrocchie di Desio (Monza-Brianza): Santi Siro e Materno, Santi Pietro e Paolo, San Pio X, San Giovanni Battista e San Giorgio Maggiore. A guidare il gruppo don Giuseppe Corbari, che per preparare la visita ha messo a punto un fascicolo che confronta i segni della Sindone con i racconti evangelici della Via Crucis. «Sui pullman abbiamo avuto modo di pregare e riflettere sul messaggio della Croce».

-100 pellegrini dell’Unitalsi di Massa Carrara

-20 russi cristiano ortodossi dal Kazakistan, guidati dal vescovo Petro Pavlosk e dal diacono Denis Ivashenko. «È la prima volta che riusciamo a contemplare la Sindone – ha spiegato il vescovo Pavlosk – una reliquia molto venerata».

Le offerte delle Messe e il “dono” per il Papa

In tutte le chiese della diocesi di Torino le offerte raccolte durante le Messe di domenica 7 giugno saranno destinate al «dono» che verrà consegnato a Papa Francesco al termine della celebrazione eucaristica del 21 giugno in piazza Vittorio.

Nello stesso dono finiscono i contributi raccolti durante l’intera Ostensione, nelle «bussole» che si trovano nella navata d’uscita del Duomo dove i pellegrini, al termine della visita alla Sindone, possono lasciare la propria offerta, in modo completamente libero e anonimo. Anche nelle due «penitenzierie» dell’Ostensione, in piazza San Giovanni e nella chiesa dello Spirito Santo, è possibile lasciare un’offerta.

Tutto il denaro raccolto verrà consegnato al Papa, con l’intenzione di contribuire a una sua opera di carità, in Italia o nel mondo. Se il progetto che il Papa sceglierà sarà intitolato al Santo Volto della Sindone, sarà un modo per ricordare l’Ostensione 2015, e il nome di Torino, in una realtà concreta di solidarietà.

Le visite di domenica 7 giugno

Domenica 7 giugno una delegazione della Gendarmeria Vaticana prende parte alla Messa delle 7 del mattino.

Alle 10 atteso il viceconsole della Repubblica delle Filippine a Milano Hele Sayo

Alle 15 l’ammiraglio Mark Ferguson, comandante del Comando Nato di Napoli e delle forze navali Usa in Europa e Africa.

I gruppi di domenica

Si confermano i passaggi davanti alla Sindone dei grandi gruppi nel week-end. 200 i cingalesi provenienti dalla diocesi di Milano, 100 dalla Germania, altrettanti dalle Caritas nazionali, 300 da gruppi aziendali e 200 dai Lions di Brescia.

Numerosi i gruppi parrocchiali con centinaia di persone provenienti da Macerata, Genova, Roma, Palau, Padova, Brescia, Biella e anche da città e paesi del Piemonte.

Eventi culturali

 -Ha recentemente preso inizio «Magnificat», il programma di visite guidate al Santuario della Natività di Maria di Vicoforte Mondovì (CN) con salite alla sua cupola che si concluderà il 31 ottobre. Orari: domenica e giorni festivi, turni di visita alle ore: 11.30 – 12.00 – 13.30 – 14.00; venerdì, turni di visita serali alle ore: 19.00 – 21.00. Info su http://magnificat2015.com/orari-e-biglietti.

-Chiude il 7 giugno la mostra collettiva di pittura e scultura «La Sindone passione di Cristo», curata da Maria Antonietta Claretto per il Gruppo GIL all’abbazia di Novalesa. Sono 36 le opere in esposizione. In esse gli artisti si sono ispirati al tema unificante della Sindone come testimonianza sempre attuale della passione e morte di Cristo.

(fonte: http://www.sindone.org/)
(Per ulteriori informazioni e approfondimenti cliccare sullo speciale Ostensione 2015”)