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Ostensione 2015: la sedia di Papa Francesco al bookshop dell’Ostensione

Pellegrini di lunedì 15 giugno. Visite attese martedì 16
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È tornata a Torino ed è esposta al Bookshop dell’Ostensione in piazza Castello fino al 20 giugno la cattedra papale, realizzata per la visita di Papa Benedetto XVI al capoluogo piemontese il 2 maggio 2010, su cui siederà anche Papa Francesco il prossimo 21 giugno in piazza Vittorio. La seduta fu costruita nel 2010 da un’azienda che fa parte del distretto friulano della sedia (Asdi Sedia). In questi cinque anni è stata custodita presso l’Abbazia di Rosazzo a Manzano in provincia di Udine.

Realizzata in legno di rovere e velluto rosso, la caratteristica che salta subito agli occhi, nell’osservarla, è l’immagine del volto dell’Uomo della Sindone marcata a laser sul velluto della parte interna dello schienale. Sui due lati lignei esterni della seduta sono riprodotti due bassorilievi realizzati attraverso un sistema di macchine a controllo numerico. Sul fianco destro si trova una riproduzione del «Cristo morto sorretto da due angeli», opera del Bellini risalente al 1460, mentre sul sinistro è raffigurata la «Resurrezione» del Tiepolo del 1738.

Monsignor Lanzetti, vescovo di Alba, con monsignor Fiandino, prega davanti alla Sindone

«La Sindone è uno strumento per guardare dentro se stessi, per capire il valore del sacrificio, per imparare a donarsi agli altri». Così ha affermato monsignor Giacomo Lanzetti, vescovo di Alba, noto ai torinesi come don Mino per avere a lungo prestato servizio presso la Diocesi di Torino, dapprima come parroco fondatore della parrocchia San Benedetto Abate a Pozzo Strada, poi come assistente diocesano di Azione Cattolica, infine come vescovo ausiliare della diocesi di Torino, insieme con monsignor Guido Fiandino, che lunedì 15 giugno infatti lo ha accolto in Duomo. Faceva parte del gruppo anche Franca Ferrero, vedova di Michele Ferrero, fondatore della nota azienda dolciaria di Alba e uomo di grande fede. La Ferrero figura tra i partner di questa Ostensione.

«Sono in visita alla Sindone per la seconda volta in questa Ostensione – ha informato mons. Lanzetti – Solo venerdì scorso infatti ho accompagnato qui oltre 1.000 fedeli della diocesi di Alba, ben 18 pullman. E successivamente ho celebrato una Messa a Maria Ausiliatrice».

Il pensiero di mons. Lanzetti va alla prossima visita del Papa: «L’arrivo in Piemonte di papa Francesco sprona tutti noi a un esame di coscienza, per farci riflettere sulla nostra Pastorale e orientarla verso uno stile semplice, in sintonia con il Vangelo». I giovani sono i primi destinatari del messaggio di questa Ostensione e dell’abbraccio con il Santo Padre: «Ho constatato che stanno rispondendo con entusiasmo. Prova ne è che tantissimi dei nostri ragazzi saranno presenti a Torino e in piazza Vittorio per l’incontro tra papa Francesco e i giovani».

 

Ministro Giannini: «Sindone simbolo anche di unità e cooperazione tra diverse culture e religioni»

Giornata torinese per il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, lunedì 15 giugno sotto la Mole per un incontro bilaterale Italia-Egitto, organizzato dal CNR: un confronto tra un centinaio di ricercatori italiani ed egiziani per consolidare una collaborazione tra le due sponde del Mediterraneo all’insegna della conservazione e della valorizzazione dei beni culturali.

Al termine dell’incontro, per la prima volta in visita alla Sindone, il ministro Giannini ha sottolineato «l’emozione forte di un incontro con una icona simbolo per la cristianità». «Dietro la sua semplicità e insieme al messaggio immediato che proviene da questa immagine – ha aggiunto – si coglie il grande mistero che alimenta ancora oggi la ricerca scientifica e gli studi di scienziati di tutto il mondo, oltre che la riflessione di chi crede. In questo momento tormentato dal problema dell’immigrazione e dell’accoglienza dei rifugiati, la definirei un simbolo di unità e di cooperazione tra diverse culture e religioni».

Che significato può avere questa icona per i giovani studenti italiani e per il loro percorso formativo? «Senza entrare nel merito delle diverse posizioni religiose – è la risposta del Ministro dell’Istruzione e dell’Università –  sicuramente la testimonianza della Sindone rappresenta un punto fermo nella memoria di un popolo e della sua storia. Una occasione di coinvolgimento per chi ha fede ma anche un riferimento per tutti i giovani che attraversano questa fase di complessità».

Le visite di lunedì 15 giugno

Lunedì 15 ha pregato davanti alla Sindone Silvio Garcia, ministro consigliere dell’ambasciatore del Brasile presso la Santa Sede.

Tra i gruppi:

 -140 pellegrini in arrivo dalla diocesi di Fermo, guidati dai parroci don Pietro e don Toni, rispettivamente delle parrocchie di Porto San Giorgio e Marina Palmense di Fermo.

 -210 fedeli dalla diocesi di Tortona, accompagnati da don Gianluca Vernetti e da don Gino Bava.

 -60 fedeli dalla parrocchia Nostra Signora del Soccorso di Pietra Ligure, accompagnati da padre Alberto Tosini.

 -52 pellegrini dalla parrocchia S. Pio V di Alessandria, con don Giuseppe Bodrati.

 -32 in visita dalla parrocchia Saint Giniez di Marsiglia accompagnati da don Leurent.

Messa davanti alla Sindone per i focolarini

Lunedì 15 giugno alle 21,30 Messa davanti alla Sindone per il movimento dei Focolari del Piemonte e Valle d’Aosta. Ha presieduto don Sergio Fedrigo, parroco di Trofarello, hanno concelebrato 7 sacerdoti e 3 diaconi di fronte a 300 fedeli. Ispirato alla spiritualità di Chiara Lubich, il movimento dei Focolari pone al centro della sua missione il comando dell’unità, formulato da Gesù nel cap. 17 del Vangelo di Giovanni: «Che tutti siano uno». I consacrati focolarini vivono in comunità ristrette, mentre moltissimi altri laici vivono la spiritualità focolarina nella vita quotidiana.

Domenica 14 giugno il Grande Coro Hope davanti al Volto dell’Amore più grande

Domenica 14 hanno sostato in preghiera davanti alla Sindone i 240 membri del Grande Coro Hope che animerà i momenti in preparazione all’incontro dei giovani con Papa Francesco in piazza Vittorio nel pomeriggio del 21 giugno.

II Coro, diretto da Massimo Versaci, si è costituito nel 2010 per la visita di papa Benedetto XVI a Torino in occasione della precedente Ostensione. «In questi cinque anni – racconta il direttore Versaci – il Coro Hope ha proseguito un cammino non solo di formazione musicale ma anche di pastorale giovanile che ha puntato a sviluppare la creatività e i talenti dei giovani».

Lo scorso ottobre sono poi riprese le prove specifiche in preparazione all’incontro con Francesco. Il Coro canterà già sabato 20 giugno nella veglia presso l’area Vitali davanti alla chiesa del Santo Volto in occasione dell’Happening degli oratori e dei giovani. Poi domenica 21 all’arrivo del Santo Padre in piazza Vittorio per l’incontro con i giovani intonerà, insieme alla cantante Alessandra Amoroso, l’inno dell’Amore più grande, composto per l’Ostensione 2015 da Marco Brusati, insieme con lo stesso Versaci. La cantante leccese sarà presente a Torino domenica 21 giugno anche come testimonial del progetto bambini dell’Unitalsi, grazie al quale vengono accolte gratuitamente, nelle maggiori città italiane, le famiglie che devono ospedalizzare i propri figli per lunghi periodi.

Il Museo della Sindone

Reperti, oggetti, libri, documenti, stampe e dipinti, che testimoniano e illustrano la storia della Sindone e le sue pubbliche Ostensioni. È il patrimonio custodito nel Museo della Sindone (via San Domenico 28, Torino), che, anche nel corso di questa Ostensione, è stato meta privilegiata di tanti pellegrini. Oltre 18 mila i visitatori, in larga maggioranza italiani, ma con una massiccia presenza anche dai Paesi del Sudamerica e, in misura minore, dalla Francia e dalla Germania.

Tra i gruppi più numerosi giunti in visita al Museo, i pellegrini arrivati a piedi dalla parrocchia del Duomo di Ciriè e 35 seminaristi danesi giunti da Roma, dove stanno completando il loro percorso di studi. Per giovedì 18 giugno è atteso un folto gruppo di fedeli dalla Polonia, che visiteranno la Sindone e il Museo e celebreranno una Messa nella chiesa adiacente per festeggiare la consegna alla loro parrocchia di una copia del Lino.

Fra gli oggetti più ammirati all’interno del Museo – che raccoglie tutto ciò che documenta la storia della Sindone a partire dalla seconda metà del Quattrocento, quando divenne proprietà di Casa Savoia – alcuni reperti risalenti all’epoca di Cristo, provenienti da Gerusalemme e rinvenuti sul Monte degli Ulivi.

Altri oggetti di particolare significato sono la cassetta utilizzata per il trasporto della Sindone a Torino nel 1578 e quella d’argento che l’ha conservata dalla fine del 1500 al 1998.

Fra gli articoli più venduti, le immaginette ricordo della Sindone e gli speciali rosari collegati ad un libretto multilingue.

Il francobollo del Bicentenario di Don Bosco

Nello stand di Poste Italiane allestito al bookshop ufficiale dell’Ostensione di piazza Castello a Torino, è ancora possibile acquistare il francobollo celebrativo emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico in occasione del Bicentenario dalla nascita di San Giovanni Bosco.

In vendita anche un folder numerato con un francobollo nuovo e una busta primo giorno e, inoltre, tutti i prodotti filatelici a tematica religiosa o tradizionali realizzati da Poste Italiane: folder, pubblicazioni filateliche, cartoline, buste primo giorno, libri e raccoglitori per collezionisti.

«Il cortile dietro le sbarre»: il libro di Marina Lomunno presentato a Palazzo Civico

Martedì 16 giugno alle 17, nella Sala Colonne di Palazzo Civico (piazza Palazzo di Città 1), sarà presentato il libro-intervista di Marina Lomunno «Il cortile dietro le sbarre: il mio oratorio al Ferrante Aporti. Dialogo con don Domenico Ricca, cappellano del carcere minorile di Torino». Il libro-intervista sarà uno dei regali offerti a papa Francesco nel corso della sua visita a Torino. Domenica 21 giugno, infatti, don Domenico e alcuni ragazzi del Ferrante Aporti pranzeranno con il Pontefice e, proprio in quell’occasione, gli doneranno una copia del volume.

All’incontro in Sala Colonne saranno presenti insieme all’autrice, Marina Lomunno, e a don Domenico Ricca, il vicesindaco Elide Tisi, Ennio Tomaselli, già Procuratore della Repubblica presso il Tribunale minorile di Piemonte e Valle d’Aosta, e Antonino Pappalardo, Dirigente del Centro giustizia minorile di Torino.

Eventi Culturali

– «Nelle terre dei sogni di Don Bosco – Padre De Agostini dal Piemonte all’America australe». Una mostra e un volume per ricordare un missionario salesiano nella terra della “fin del mundo”, la Patagonia. L’iniziativa è in programma al Museo Nazionale della Montagna (tutti i giorni dalle 10 alle 18; chiuso il lunedì) dove resterà fino al 1° novembre prossimo.

– Alla Pinacoteca Albertina (via Accademia Albertina 8) si può visitare la mostra «Giovani artisti e senso del sacro», con le opere realizzate dagli studenti delle Accademie italiane sul tema della Sindone e del Beato Angelico nell’ambito di un concorso promosso dall’Associazione Sant’Anselmo e dalla Fondazione Crocevia, in collaborazione con l’Accademia della Belle Arti di Torino. La mostra sarà aperta fino al 24 giugno tutti i giorni, eccetto il mercoledì, dalle 10 alle 18. Per informazioni: santanselmoassociazione@gmail.com

(fonte: http://www.sindone.org/)
(Per ulteriori informazioni e approfondimenti cliccare sullo speciale Ostensione 2015”)