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Ostensione 2015: nella festa della Repubblica pellegrini da tutta Italia

Tra i visitatori del 2 giugno anche la Comunità di S. Egidio, in preghiera per la pace. Il 3 giugno attesi 50 senza fissa dimora da Roma
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Martedì 2 giugno nella Festa della Repubblica italiana fin dalle prime ore del mattino è stato incessante il flusso di numerosi gruppi di pellegrini che per tutto il giorno sono sfilati davanti alla Sindone, in particolare dalle diocesi e parrocchie di tutta Italia e dal mondo.

In visita 400 pellegrini dalla diocesi di Vicenza accolti in mattinata dall’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia, già Vescovo di Vicenza per sette anni dal 2003 al 2010. Prima della visita al Telo mons. Nosiglia ha celebrato Messa con i fedeli vicentini nella chiesa di San Lorenzo, in cui ha invitato «a lasciarsi affascinare dallo sguardo di amore dell’Uomo della Sindone per essere testimoni della gioia e dell’amore nelle proprie comunità». Presente un folto gruppo della Comunità Abramo di Vicenza, fraternità di spiritualità e formazione per la nuova evangelizzazione, guidato dall’assistente don Pietro Savio, con numerose famiglie. «La Sindone – ha affermato don Savio – ci insegna ad amare, e ci spinge ad uscire dalle nostre realtà quotidiane per donare questo amore con lo stile missionario del Vangelo, come testimoniato da Papa Francesco che costantemente invita ad andare verso le periferie esistenziali della nostra società».

In mattinata hanno pregato di fronte alla Sindone oltre 100 pellegrini dalla parrocchia della Cattedrale di San Marco a Latina, affidata a sacerdoti salesiani, guidati dal parroco don Andrea Marianelli e dal viceparroco don Francesco Valente. «Un pellegrinaggio – ha sottolineato don Marianelli – alla scoperta dalla santità che passa dalla croce e dalle sofferenze e attraverso l’amore donato si apre alla vita, alla Resurrezione, come testimoniato dalla Sindone, don Bosco e i santi sociali torinesi».

Si segnalano inoltre 100 pellegrini delle parrocchie del comune di Concesio (Brescia), paese natale del beato Papa Paolo VI, guidato da don Domenico Castelli e don Giusepppe Bambelli; altri 100 dalle parrocchie di Serramazzoni (Modena) guidati da don Antonio Lumore, 150 dalle parrocchie di Adrara San Martino (Bergamo) guidati da don Andrea Papini.

Hanno visitato la Sindone cinquanta pellegrini, tra cui una decina di bambini, della comunità cattolica africana di Verona: «È la prima volta che vediamo il Telo. L’impressione che trasmette è quella di un uomo che ha patito molto. Noi siamo venuti da credenti: l’occhio di chi crede è avvolto dalla fede. Questo è un tempo che rifiuta la sofferenza, e la via da seguire porta alla fede» – ha detto don Cornelio Ekwebelem. Al termine della visita il gruppo si è recato a pregare al Santuario di Maria Ausiliatrice.

Tra i gruppi dall’estero 21 pellegrini dalla Luisiana negli Stati Uniti guidati da fr. Michael Russo.

S. Egidio in pellegrinaggio per la Pace

Hanno pregato sotto un albero all’inizio del percorso, prima di proseguire la visita verso la Sindone, per la pace in Medio Oriente e per i cristiani che vi risiedono, per i profughi, per i prigionieri nelle carceri. Erano 50 donne provenienti da Roma e da Genova, e tra queste alcune dell’America Latina, della Moldavia, dell’Equador, della Bolivia, oltre a Zeinab Ahmed Dolal, somala, residente in Italia da molti anni e membro della Consulta per l’Islam presso il Ministero dell’Interno italiano: «Non tutti sanno che anche i musulmani credono in Cristo come profeta – ha spiegato Zeinab – poiché la stessa importanza che ha per i cristiani ce l’ha anche per i monoteisti. Io penso che la sofferenza di Cristo riguardi i musulmani come credenti: Gesù, infatti, è morto subendo questa sofferenza, e portandone il peso, come sacrificio per tutta l’umanità. Inoltre, non dimentichiamo, che la sepoltura dei morti per i musulmani è uguale a quella che ha subito Cristo, in quanto essi vengono avvolti in un lenzuolo bianco senza cuciture e seppelliti nella terra».

Daniela Pompei, referente del gruppo e responsabile nazionale della Comunità di S. Egidio, si occupa del Servizio Immigrazione: «Per noi questa giornata rappresenta una grande occasione per vedere la Sindone, soprattutto per il fatto che condividiamo insieme questo momento anche con amiche di differenti nazionalità; Zeinab, poi, è un esempio di come la figura di Gesù sia molto rispettata nell’Islam».

Da Pinerolo alla Sindone a piedi

Sono arrivati in serata davanti alla Sindone 30 pellegrini della parrocchia della Cattedrale San Donato di Pinerolo. Partiti lunedì mattina, hanno percorso 40 km con tappa per la notte a Volvera. In serata il gruppo ha partecipato a una Messa di ringraziamento a San Lorenzo prima di sostare in preghiera davanti al Telo.

Il 3 giugno il mercoledì dei malati e disabili

Il 3 giugno, mercoledì, è il giorno particolarmente dedicato alle persone che vivono nella sofferenza. Grazie alla collaborazione delle giacchette viola e dei Servizi sanitari del Medical Services, nel pomeriggio potranno accostarsi alla Sindone anche i malati affetti da patologie importanti, immobilizzati e costretti in barella. Per il secondo mercoledì accederanno in Duomo i malati di sclerosi laterale amiotrofica (SLA), e a lato della Cattedrale a partire dalle 14 sosterà la «clinica mobile SLA», il camper dell’associazione «Una voce per Michele» lungo 11 metri e completamente attrezzato per trasportare persone affette dalla malattia anche per lunghi viaggi. A bordo sarà presente Michele Riva, il presidente dell’associazione: da 15 anni malato di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e da 10 quasi completamente immobilizzato e costretto a comunicare servendosi di un computer che traduce in parole i movimenti dei suoi occhi. Per prenotare le visite di malati con gravi patologie è indispensabile telefonare alla segreteria malati e disabili al numero 334.1385984 (da lunedì a venerdì dalle 9 alle 19, il sabato dalle 9 alle 14).

Cinquanta senza fissa dimora di Roma ospiti negli Accueil

Mercoledì 3 giugno negli Accueil del Cottolengo e del Maria Adelaide ci saranno alcuni pellegrini speciali: 50 senza fissa dimora e malati di Roma che frequentano la mensa e i servizi di accoglienza della parrocchia Santa Lucia, accompagnati dal parroco don Antonio Nicolai. «Il viaggio – racconta don Nicolai – è stato offerto ai nostri fratelli indigenti da Papa Francesco che, venuto a conoscenza del pellegrinaggio, attraverso il suo elemosiniere addetto alla Carità, ha voluto donare un contributo per queste persone che vivono nella precarietà con la convinzione che, come la Sindone, rappresentano il Volto sofferente del Signore Gesù». Il gruppo arriverà nel pomeriggio di mercoledì e sarà ospitato nelle due strutture di accoglienza realizzate sul modello di Lourdes. Giovedì 4 giugno alle 8 si recheranno in visita alla Sindone.

«Tutto l’inverno – sottolinea suor Giuseppina Fornoni, responsabile dell’Accueil del Cottolengo – ospitiamo persone senza fissa dimora – ci prepariamo dunque ad accogliere questi nostri fratelli perché vivano un’esperienza gioiosa di comunità, in cui ogni malato e ospite si sente accolto come unico con il suo valore inestimabile, secondo lo spirito di san Giuseppe Benedetto Cottolengo, come insegna il messaggio di Amore più grande che contempliamo nella Sindone».

Le visite e i gruppi attesi

Tra i gruppi di mercoledì 3 giugno si segnalano: 110 fedeli del Coro folklorisitico di Canosa Sannita (Chieti); 58 pellegrini del Ruanda.

Alle 17 si recherà in visita alla Sindone il sindaco uscente di Moncalieri Roberta Meo.

Mercoledì premiazioni del concorso sulla Sindone per le scuole con mons. Nosiglia

Mercoledì 3 giugno alle 10 presso il Museo della Sindone l’Arcivescovo mons. Nosiglia premierà i vincitori del concorso a cui hanno partecipato gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado del Piemonte e delle Regioni del nord Italia «La Sindone: provocazione all’intelligenza e messaggio universale», promosso dall’Ufficio Scuola della diocesi di Torino, dalla Commissione diocesana per la Sindone e dal Centro Internazionale di Sindonologia. Il concorso era articolato in tre sezioni che riguardavano rispettivamente gli ambiti storico, scientifico e spirituale: «Sindone, 2000 anni di storia»; «Sindone, 100 anni di ricerca»; «Sindone, espressione dell’Amore più grande». Sono stati composti cento elaborati tramite saggio, tema, relazione, articolo di giornale, racconto, documento storico o in forma multimediale (filmato, intervista video). Ogni prodotto è il risultato del lavoro del gruppo classe o di gruppi di studenti di più classi con i propri insegnanti.

Eventi culturali

-Viene inaugurata mercoledì 3 gugno, e sarà aperta fino al 24 giugno nella sala mostre della Regione Piemonte in piazza Castello, «Un’amicizia all’opera. La santità piemontese nella Torino dell’Unità»: mostra del Centro culturale Pier Giorgio Frassati sulle vicende essenziali della santità a Torino e nel Piemonte dell’Unità italiana, come parte di un’amicizia operativa nata dalla fede. La rassegna si incentra sulle figure di sette personalità della santità torinese dell’Ottocento: san Giuseppe Benedetto Cottolengo, san Giovanni Bosco, Giulia e Tancredi di Barolo, san Giuseppe Cafasso, beato Faà di Bruno, san Leonardo Murialdo.

-Mercoledì 3 giugno alle 15 nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale (via Verdi 9) si svolge la giornata di studi «L’uomo dal volto pallido – La Sindone e la Missa “Se la face ay pale” di Guillaume Du Fay», organizzata dall’Università di Torino nel quadro della rassegna «Note per la Sindone».

Europa 1453: mentre Costantinopoli sta per capitolare sotto i colpi dei Turchi la corte sabauda entra in possesso della Sindone. Per l’occasione il duca Ludovico incarica Guillaume Du Fay, il grande maestro di Cambrai da poco richiamato a Chambéry, di comporre una Messa celebrativa. Dovendo scegliere il cantus firmus su cui basare la composizione Du Fay opta per il tenor di una sua ballade, «Se la face ay pale».

Intorno alla Missa «Se la face ay pale» la giornata di studi raccoglie le riflessioni di Paola Cifarelli (Università di Torino) storica della lingua francese, di Ermis Segatti (Facoltà Teologica di Torino) storico del Cristianesimo e di Anne Walters Robertson (The University of Chicago) storica della musica medievale. Le loro relazioni costituiscono lo speciale Proprium di una messa il cui Ordinarium sarà eseguito dal vivo insieme alla ballade dall’Ensemble Cantica Symphonia.

-Va in scena mercoledì 3 giugno alle 18.30 nella chiesa barocca di San Rocco (via San Francesco d’Assisi 1), recentemente restaurata, la sacra rappresentazione «Il Cammino della Sindone» promossa dalla Pastorale del Turismo e Tempo libero della Diocesi di Torino. Per la regia di Beppe Valperga, il lungo viaggio della Sindone è raccontato in quattro quadri che ne rappresentano le tappe principali, e impegna 16 interpreti in 45 parti e i Cori Piemontesi. La durata è di circa 70 minuti. Ingresso libero consentito sino a esaurimento dei posti. Info su: www.teatrosacro.it.

(fonte: http://www.sindone.org/)
(Per ulteriori informazioni e approfondimenti cliccare sullo speciale Ostensione 2015”)