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Pinuccia: quando l’annuncio non conosce barriere generazionali

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La signora Pinuccia ci accoglie nella sua casa. Ha il sorriso del cuore. Un caffè e una fetta di torta. Un modo semplice e profondo di relazionarsi con gli altri, ti mette a tuo agio e si confida a cuore aperto. La vita di Pinuccia è bella e autentica, una famiglia unita e felice. Ma tutto questo non era e non è sufficiente. Il desiderio di donare la Parola di Dio ai ragazzi, attraverso l’insegnamento della catechesi, è stato ed è ancora una delle priorità di Pinuccia. Ha conosciuto centinaia di ragazzi, li ha formati in stretto rapporto con i parroci di Pino e soprattutto, ha continuato a seguire, con amore, rispetto e grande tenerezza i tanti ragazzi e ragazze, che sono stati suoi allievi in parrocchia.

«Mi piace fare il bene per il Signore. Mi commuovo a vedere che la Parola di Dio, entra nella loro vita», dice Pinuccia. «Ho visto tante generazioni di giovani. Certamente. Ci sono differenze e approcci diversi, problemi che cambiano con la trasformazione della società. Ma per i ragazzi i valori, le aspirazioni, i desideri restano identici. Hanno sete di senso, cercano Dio con fiducia ». A distanza di tanti anni Pinuccia si incontra con un gruppo di ragazze tutti i mercoledì dalle 19 alle 20.30. «Loro mi raccontano paure e sogni e insieme parliamo in amicizia, senza steccati generazionali, di tutto, con grande fraternità». In fondo per Pinuccia, donare vuole dire arricchire la propria vita, darle senso e vigore nel segno di Gesù che opera nel cuore di ogni uomo.

L. ROL.

Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 1° febbraio 2015