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Qui da cinque anni le suore di Madre Teresa

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COMUNITÀ RELIGIOSE – A MIRAFIORI SUD ANCHE LE DOMENICANE DI BETANIA E LE VINCENZIANE
Qui da cinque anni le suore di Madre Teresa
 
Preghiera, accoglienza e carità. Sono i pilastri delle comunità religiose presenti sul territorio dell’Unità pastorale di Mirafiori Sud. Comunità ormai ridotte a livello numerico per il calo delle vocazioni ma radicate profondamente al territorio e alla gente che le considera preziosi punti di riferimento. Nella parrocchia di San Luca le Figlie della Carità di San Vincenzo De’ Paoli hanno due religiose impegnate in particolare nella catechesi dei fanciulli e dei loro genitori.
 
«La parrocchia e noi suore – spiega suor Caterina Mura – da 25 anni siamo una famiglia sola, i fedeli sentono molto saldo questo legame che certamente rinnova il nostro impegno pastorale. Il nostro servizio principale, in comunione con il parroco, è quello di essere presenti per accogliere famiglie, giovani, adulti con i propri dubbi, le proprie difficoltà ma anche con i propri carismi e mostrare loro la buona notizia di speranza del Vangelo».
 
Due suore costituiscono la comunità di suore Domenicane di Betania presso l’ex monastero cistercense nella parrocchia Visitazione di Maria Vergine e Santa Barnaba. Al centro del loro impegno c’è il servizio nel carcere femminile delle Vallette. A Mirafiori rappresentano un punto di riferimento per l’animazione spirituale e il servizio dell’ascolto. «Il motore del nostro apostolato – racconta suor Maria Silvia – è la nostra vita fraterna di lavoro, di preghiera con l’adorazione del Santissimo. Ad arricchire la nostra vita c’è il servizio settimanale in carcere dove ci rechiamo per testimoniare la speranza attraverso il dialogo con le detenute».
 
Le Domenicane collaborano anche con il Gruppo Abele nei diversi progetti a favore delle donne vittime di tratta; ospitano alla Visitazione le donne detenute cui il giudice concede il permesso ad uscire per alcuni giorni. Sempre le Domenicane accolgono gruppi e singoli fedeli per ritiri spirituali e altri momenti di animazione religiosa.
 
C’è infine, a Mirafiori Sud, il centro di accoglienza «Casa Maria Porta di Speranza» (via Chiala, tel. 011.6068658) delle Missionarie della Carità di Madre Teresa, una struttura che arricchisce l’Unità pastorale 20 e l’intera città con la propria missione caritativa. La Casa di accoglienza sorge nella sede originaria della parrocchia di San Remigio Vescovo (ora in via Millelire). Cinque suore dal 2007 vi accolgono le donne in difficoltà, in particolare ragazze madri, donne sole con bambini, con gravi problemi economici. Sono allestiti 27 posti letto: le donne accolte possono occuparli al massimo per un tempo di due mesi, nei quali, in collaborazione con la Caritas diocesana, vengono indirizzate ai servizi che possono aiutarle a trovare un lavoro e una sistemazione stabile.
 
«La crisi economica – osserva la madre superiora suor Ranjana – sta peggiorando la situazione di molte persone, sono in aumento quelle che bussano alla nostra porta, anche provenienti da famiglie ‘normali’ schiacciate dalla crisi economica, in alcuni casi sottoposte a sfratto perché morose. La nostra porta si apre ogni giorno alla speranza che cerchiamo di offrire attraverso l’accoglienza e l’ascolto. Ci prendiamo anche cura delle famiglie e degli anziani del quartiere, visitiamo le loro case, portiamo loro un sorriso, una parola di speranza».
Stefano DI LULLO
Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 13 gennaio 2013