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S. GIACOMO/S. GIORGIO. Insieme in sintonia è il nostro sogno

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Don Severino Brugnolo, dal 1998 parroco a San Giorgio Martire e dal 2009 anche a San Giacomo apostolo, ha un sogno: che le comunità che gli sono state affidate possano camminare sempre più in sintonia, con lo stesso passo. «Chiederemo al Vescovo che ci aiuti a non aver paura di uscire dalle nostre sicurezze, di andare oltre le consuetudini delle nostre piccole comunità per raggiungere chi ancora non ha varcato la soglie delle nostre chiese: occorre camminare insieme, scambiarci reciprocamente le nostre ricchezze».

Le parrocchie di don Severino, anche se territorialmente sono diverse (nel centro storico San Giorgio, in Strada Padana inferiore San Giacomo) in comune hanno le numerose chiese, piloni e cappelle officiate a cui fanno riferimento piccole comunità di fedeli che il parroco segue cercando di «dividersi» come può, aiutato dal salesiano don Andrea Angeleri viceparroco a San Giacomo. «Nella parrocchia di San Giorgio – dice don Brugnolo oltre ai numerosi gruppi parrocchiali abbiamo l’oratorio, un luogo di incontro per i giovani e la catechesi dei ragazzi delle medie. Nel territorio della parrocchia è attivo il Centro d’ascolto dell’Unità pastorale che ‘seleziona’ le richieste d’aiuto (materiale, sostegno psicologico, ricerca di lavoro o casa) indirizzandole ai vari servizi del territorio e alle parrocchie».

La chiesa di San Giorgio, uno dei simboli della città con il suo campanile che svetta sui tetti del centro storico proprio per via della sua posizione – in salita e nella zona Ztl – si raggiunge con un po’ di difficoltà, soprattutto dagli anziani: per questo spiega il parroco alcune attività sono dirottate nella più agevole chiesa succursale intitolata a San Giovanni Bosco, in via Andezeno, dove c’è un Centro anziani del Comune, la celebrazione feriale delle Messe, la catechesi per i bimbi delle elementari e l’oratorio che si sta avviando. «Nei giorni scorsi – prosegue don Brugnolo – in occasione delle celebrazioni per il bicentenario di don Bosco, abbiamo organizzato cinque giorni di preghiera in preparazione alla festa liturgica e domenica scorsa con i ragazzi dell’oratorio organizzato la festa di Carnevale molto partecipata con la sfilata dei carri».

Anche nella parrocchia di San Giacomo sono attivi i gruppi di formazione per adulti, anziani e giovani oltre alla catechesi dell’iniziazione. Come a San Giorgio numerose sono le cappelle e i piloni dove, in occasione delle patronali, si celebrano le novene in preparazione alla festa liturgica dei santi a cui sono intitolate. «Ogni cappella ha la sua piccola comunità che ne tiene viva la devozione – dice don Brugnolo e io cerco di non mancare mai: qui il territorio rurale ha mantenuto le antiche tradizioni delle cascine in cui ci si ritrova per le feste patronali anche in pieno agosto con i giochi nei campi per i ragazzini e la Messa comunitaria.

È una fede antica da tenere viva ma contemporaneamente occorre che tutte queste ricchezze vengano condivise per costruire una comunità che cammina in sintonia: per questo abbiamo iniziato un percorso di incontro delle varie comunità in modo che ci si parli, si lavori insieme e che oltre a condividere il parroco e i sacerdoti che ci danno una mano ci si senta corresponsabili e parte di un’unica chiesa attorno al proprio Vescovo».

Marina LOMUNNO

Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 15 febbraio 2015