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Santa Rita: note internazionali

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NEL 2013 IL TRENTENNALE DEL FESTIVAL ORGANISTICO
Santa Rita: note internazionali
 
L’anno prossimo, in Santa Rita ci saranno trenta candeline per festeggiare il Festival Organistico Internazionale che nel 2013 si appresta alla ricorrenza a cifra tonda. In Santuario – lo sanno bene i parrocchiani e i molti fedeli che affollano le liturgie domenicali – è collocato uno strumento di vaste proporzioni e pressoché infinite risorse timbriche (progettato da Massimo Nosetti, concertista di vaglia, compositore, titolare presso la Cattedrale, nonché ideatore e direttore artistico dell’importante rassegna) che di fatto non ha eguali in città: a costruirlo provvide l’organaro Zanin con criteri di sintesi delle varie ‘scuole’ europee. Sicché consente l’interpretazione dell’intera letteratura, da Frescobaldi ai contemporanei.
 
L’organo, si sa, è innanzitutto al servizio della liturgia ed è giusto che sia così. E se in S. Rita le liturgie possono beneficiare dai uno strumento dalle eccezionali potenzialità, questo stesso strumento è nel contempo da quasi tre decenni veicolo di cultura musicale, grazie ad un Festival per l’appunto che ospita artisti dai vari continenti, impegnati ed offre annualmente un panorama quanto più vasto e variegato possibile della ultra centenaria letteratura organistica che all’universo sacro guarda da sempre con specifica e particolare predilezione: per dire da Bach e dal mondo luterano del Corale al ‘900 di un artista credente quale Messiaen. Sicché in questi primi 29 anni si può ben dire che il consueto appuntamento musicale del lunedì (una decina mediamente i concerti tra ottobre e fine novembre ai quali si aggiungono gli appuntamenti di Natale, della Settimana Santa e della Festa Patronale) costituisca un momento di crescita culturale e spirituale per chi desideri confrontarsi con l’universo dei suoni, nei quali si riverberano le Scritture. Non solo: da sempre l’organo trova abbinamento con la voce.
 
E allora merita rammentare la presenza assidua in Santuario del Gruppo Vocale «Cantus Firmus» al quale si è affiancato di recente il Gruppo Vocale In laetitia Domini, filiazione del Coro parrocchiale, ma con finalità ed ambizioni più vaste anche sul piano artistico. Da ultimo: fin dalle prime edizioni il Festival è anche occasione per raccolta di fondi a finalità filantropiche. Al merito di aver avvicinato migliaia di fedeli al repertorio classico anche quello di aver sensibilizzato, di volta in volta, tramite la musica, in merito alle molte esigenze caritatevoli sulle quali il mondo odierno ci interroga. Per chi lo desidera, tutti i dettagli dell’edizione in corso (e sulla storia del Festival) sul sito www.santaritaorganfestival.it.
Attilio PIOVANO
Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 2 dicembre 2012