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Santuari di montagna, sentinelle di fede antica

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SEI CENTRI RELIGIOSI, DA SEMPRE META DI PELLEGRINAGGI, PUNTELLANO LE VALLI DI LANZO 

Santuari di montagna, sentinelle di fede antica
 
Edificati su cime impervie o lungo valloni impenetrabili, i santuari di montagna, sono il segno di una fede profonda e radicata fra i valligiani, che ha superato traversie e difficoltà di costruzione, in luoghi non sempre accessibili, per mancanza di strade e collegamenti. Come è accaduto per il Santuario della Madonna di Marsaglia, collocato a 1350 metri di altezza nella Valle del Tesso. Quando fu realizzato, nel XVII secolo, come voto di una pastorella sordomuta, non esistevano strade, ma solo ripidi sentieri per raggiungere il pianoro dove sorge il santuario. Tutto il materiale venne portato a spalle. La festa principale del Santuario è quella dell’Assunta, che si celebra il giorno di Ferragosto preceduta da una solenne fiaccolata notturna dei pellegrini. E basta spostarsi di una vallata, ed ecco un altro straordinario esempio di devozione alpina: il santuario dedicato a Santa Cristina, costruito a 1340 metri d’altezza su uno strapiombante sperone roccioso. L’attuale costruzione è il rifacimento ottocentesco di una edicola votiva, collocata sulla rupe, già nel 1400. È possibile ancora ammirare alcuni degli affreschi relativi alla costruzione medievale. Meta di numerosi pellegrinaggi, oltre che di escursioni, ogni 24 di luglio si celebra la festa patronale dedicata a santa Cristina, con una processione che parte da Cantoira per concludersi in cima alla vetta.
Ma fra i molti santuari che punteggiano le cime delle Valli di Lanzo, il più noto, sia per la posizione spettacolare che per la sua intensa vita religiosa è quello intitolato a Sant’Ignazio di Loyola. La prima cappella fu costruita nel 1629 al posto della quale, nel 1727, viene edificata una chiesa più grande. Ma è a partire dal 1800 che il santuario conosce una straordinaria devozione popolare, grazie anche al fatto che divenne, su proposta dell’Arcivescovo di Torino Giacinto della Torre, sede per gli esercizi spirituali diocesani. Ruolo che ricopre ancora oggi come santuario diocesano. Il 31 di luglio si svolge la festa del Santuario. A poca distanza, a Gisola, frazione di Pessinetto, si trova la chiesa parrocchiale di San Giacomo, la più antica delle Valli di Lanzo. Non si conosce con esattezza l’anno di nascita, ma si stima che sia stata edificata nel IX secolo, ad opera dei Benedettini dell’Abbazia di San Mauro di Pulcherada. La festa di san Giacomo si celebra domenica più prossima al 24 luglio.
A Forno Alpi Graie, frazione Groscavallo, nel vallone di Sea, sul fianco del monte, a 1340 metri di quota, si trova invece il santuario dedicato alla Madonna di Loreto. Il santuario fu costruito nel 1757, a seguito di apparizioni della Madonna, all’operaio Pietro Garino, avvenute nel 1630. Per raggiungere il bianco santuario incorniciato dai boschi, bisogna salire 444 gradini o percorrere la non meno ripida strada pedonale.
A Martassina, a pochi chilometri da Ala di Stura, c’è il santuario dedicato alla Madonna di Lourdes. Simile alla Grotta di Massabielle, nata per un voto fatto da Clara Gilardini, villeggiante di Torino, venne inaugurata il 15 settembre 1912, giorno in cui si festeggia la ricorrenza dell’Addolorata. All’interno è collocata la statua in marmo della Madonna, a grandezza naturale, opera dello scultore Leonardo Bistolfi.
Davide AIMONETTO
Testo tratto da »La Voce del Popolo» del 6 maggio 2012