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SCHEDA UP 15

5 parrocchie con 10 sacerdoti
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L’Unità Pastorale 15 appartiene al Distretto pastorale Torino Città e comprende 5 parrocchie di cui 2 – Gesù Salvatore (con 3.610 abitanti, 1.345 in meno rispetto alla visita del Card. Poletto nel 2006) e S. Pio X (3.370 abitanti, 370 in più del 2006) rette ancora oggi dallo stesso parroco. Le altre 3 – precisamente Risurrezione del Signore con 7.500 abitanti, San Giuseppe Lavoratore con 12.050 abitanti (entrambe new entry in questa Up) e S. Michele Arcangelo (con 4.440 abitanti, numero pressoché uguale al 2006) hanno parroci e vicari parrocchiali appartenenti al clero diocesano e ai salesiani. In totale sono 10 (3 in più del 2006) i sacerdoti impegnati nell’evangelizzazione di un territorio nel quale abitano complessivamente 30.970 persone, 6.237 in più del 2006.
 
L’età media del clero è piuttosto avanzata 75 anni (quella media della diocesi ad oggi è di circa 66 anni: 2 in più dal 2006). Ci sono quindi sacerdoti mediamente più anziani di quelli del 2006. Il più giovane tra i sacerdoti ha 52 anni e il più anziano 81. Sono coadiuvati da 3 diaconi permanenti (1 in meno del 2006). Sul territorio dell’Up operano anche le Figlie di Maria Ausiliatrice, le Suore di S. Giovanna Antida Thouret , quelle di Santa Maria di Loreto e i Salesiani di san Giovanni Bosco. L’anagrafe parrocchiale registra 151 Battesimi (22 in più del 2006), 209 Prime Comunioni (103 in più), 148 Cresime (50 in più), 15 Matrimoni (la metà nei confronti del 2006).
 
Il dato conferma la tendenza ad una netta diminuzione del numero di matrimoni civili e religiosi del nord del Paese in favore delle unioni di fatto, come rilevato dall’Istat (2012) e 301 decessi, precisamente 105 in più del 2006. L’anagrafe parrocchiale dunque registra un aumento generale del numero di persone che hanno ricevuto i sacramenti, eccetto per il matrimonio, dove si è dimezzata la richiesta. Va notato che le parrocchie di Gesù Salvatore e di S. Pio X hanno unificato il luogo di celebrazione delle Cresime. Gli altri sacramenti sono celebrati in volta in volta in una delle due parrocchie.
 
 
Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 22 settembre 2013