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SS. Nome di Maria – Adorazione eucaristica e catechesi, i sigilli della formazione cristiana

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Davanti al Santissimo, a Cristo in Croce, in preghiera, silenzio e ascolto. L’adorazione è uno dei momenti più intimi e profondi della fede e nella Parrocchia del SS Nome di Maria è un appuntamento che dall’Anno Santo 2000 non si interrompe mai. Un impegno assiduo settimanale che è segno della profonda fede di un comunità in cammino. E anche nel corso dell’Ostensione della Sindone, si intensificheranno i momenti di adorazione. Il parroco don Benito Rugolino lo sottolinea nella sua lettera di presentazione della Visita Pastorale alla Comunità «Sovente siamo tentati di pensare che la diffusione e la realizzazione del regno di Dio possa essere frutto di piani pastorali elaborati, di convegni dotti e approfonditi, di iniziative eclatanti e coinvolgenti. Certamente serviranno anche queste cose, la vera sorgente, il vero fermento è quel pugno, di lievito che le parrocchie pongono nella comunità umana con l’eucaristia, i sacramenti, la catechesi. Con i semi di carità e solidarietà che spargono sull’esistenza di uomini provati dalle sofferenza, dalle povertà, dalle delusioni e dalle solitudini.

E sull’aspetto relativo alla Catechesi lungo e articolato è il percorso dell’iniziazione cristiana, dai bambini, ai giovani fino all’età adulta. Ai genitori che richiedono il battesimo per i loro figli, vengono proposti 7 incontri di formazione: il primo personale con il parroco, all’atto dell’iscrizione, un secondo incontro serale, con tutto il gruppo di catechesi, per cercate di creare un clima di amicizia e dare le prime informazioni organizzative. Tre domeniche in cui le famiglie dei battezzandi si incontrano una mezz’ora prima della Messa per un breve incontro formazione con i catechisti, dopodiché insieme ci si reca alla Santa Messa dove prosegue il cammino di preparazione e vengono consegnati alcuni simboli: il libretto con il rito, la domanda di ammissione al Battesimo da parte dei genitori, la foto del bambino e infine l’ammissione. Il sabato precedente il battesimo ci si incontra con i genitori e possibilmente con i padrini e madrine, si spiega il significato e i segni del rito. Alla messa serale si presentano i bambini alla comunità, viene celebrata la prima parte del battesimo con l’impostazione del segno della croce e l’unzione con l’olio dei catecumeni.

Successivamente i genitori e i loro bambini, diventati catecumeni, vengono accompagnati nella casa parrocchiale, dove si conclude l’incontro con un piccolo rinfresco per festeggiare l’inizio del Battesimo. Il giorno successivo ci si ritrova in chiesa per celebrare in modo solenne durante la santa messa, il battesimo. La settimana successiva, sempre durante la messa viene celebrato il rito di ringraziamento con la consegna del libretto ricordo. Dopo il battesimo il cammino di crescita nella fede prosegue e si sviluppa nella catechesi verso i sacramenti della Comunione e la Cresima. I numeri dei comunicandi e dei cresimandi sono molto alti, forte è il senso di comunità, le famiglie presenti. Aiuta molto avere a pochi passi dalla parrocchia il complesso scolastico di via Canonica e via Romita. Naturalmente il cammino di crescita nella fede prosegue anche dopo la cresima ed avviene in collaborazione tra le Unità Pastorali. Al S. Nome di Maria sono attivi molti gruppi, difficile un elenco completo ed aggiornato per il quale si rimanda al sito internet http:// nomemariatorino.wix.com/ nome-di-maria-torino.

Per la formazione spirituale e di animazione pastorale segnaliamo i gruppi «Noi nel mondo» con i ragazzi di seconda e terza superiore seguiti dagli animatori adulti attivi nel settore della carità in collaborazione con la San Vincenzo e i «Papà nuovi » che hanno realizzato un «Gasp» (Gruppo di Acquisto Solidale e Parrocchiale) sempre centrato sull’aiuto alle famiglie, mediante la trattenuta della decima su ogni prodotto venduto (tema di cui ha parlato nei mesi scorsi il nostro settimanale), il gruppo famiglie e il gruppo della Cresima adulti. In fondo come scrive ancora don Benito: «Dalla visita ci aspettiamo che tutto il nostro lavoro ed impegno sia vivificato dalla presenza del Vescovo, guida illuminata sulla strada che abbiamo percorso e sostegno incoraggiante nelle nostre povere fatiche». (l.r.)

Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 19 aprile 2015