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Stranieri protagonisti: al primo posto i rumeni

Segni di crisi già nel 2007 con l’aumento dei nuclei seguiti dai servizi sociali
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L’unità pastorale Mirafiori Nord si trova nella Circoscrizione 2 di Torino, che si estende per poco più di 7 chilometri quadrati e conta all’incirca 103 mila residenti. Ancora prima dello scoppio della crisi finanziaria globale, qui si registravano le prime avvisaglie di una frenata economica: tra il 2003 e il 2007 i nuclei familiari noti ai servizi sociali sono passati infatti dal 2,9% al 4,3%, con un contemporaneo aumento del numero di minori oggetto di controversia per separazioni e divorzi. Sempre i bambini, evidenzia un’analisi della circoscrizione di fine 2009, sono al centro di un altro dato preoccupante: le esenzioni dal ticket sanitario per il reddito (11,9%) superano di gran lunga quelle per la patologia (3,7%).
 
E anche i maggiorenni non se la passano bene: il 22,4% di loro richiede l’esenzione dal ticket a causa del reddito troppo basso. La circoscrizione 2 registra inoltre l’indice di vecchiaia più alto di Torino: alla fine del 2007 poco meno del 30% della popolazione residente, circa 29mila persone, aveva più di 65 anni. Tra il 2009 e il 2010 sono anche aumentati i nuclei famigliari che contano un solo componente passando dal 39,2% al 39,7%.
 
Il saldo naturale, ovvero la differenza tra i nati e i morti in un determinato periodo di tempo, segna un pesante negativo, tra i peggiori a Torino: nel 2010 ci sono stati infatti 719 nuovi nati e 1.153 morti, portando il saldo a meno 434.
Gli stranieri, come spesso avviene in questi casi, aiutano a riequilibrare la situazione almeno in parte: nel 2010 erano 8.564 rispetto agli 8.113 del 2009.
 
Come sì può vedere dal grafico, più della metà degli stranieri (4.665 residenti) proviene dall’Unione Europea, in particolare dalla Romania (4.263). Successivamente troviamo i Paesi africani (1.216), in particolare Marocco (638) e Nigeria (137), quelli americani (1.172) con una netta prevalenza di peruviani (709), quindi gli altri Paesi europei (1.113) soprattutto Albania (459) e Moldova (396) e infine l’Asia (398).
Massimo PALMISCIANO
Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 29 gennaio 2012