Benvenuti nel sito della Chiesa Cattolica di Torino

Vicariato per la
Vita consacrata

Seguici su
facebooktwitterrssyoutube

MONCALIERI – Carmelitane Scalze al monastero intitolato a San Giuseppe della Madre di Dio

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
Il monastero delle Carmelitane Scalze in Moncalieri, intitolato a San Giuseppe della Madre di Dio, fu fondato il 16 settembre 1703 dalla beata Maria degli Angeli, al secolo Marianna Fontanella. Soppresso due volte nel XIX secolo (leggi napoleoniche, legge Rattazzi) venne preservato dopo varie vicissitudini da Maria Clotilde di Savoia e donato in testamento alle monache.
 
Nella lunga storia del Carmelo di Moncalieri (piazza Beata Maria degli Angeli 1, www.carmelitanemoncalieri.org) rifulsero personalità di grande levatura spirituale. Su tutte emerge quella della fondatrice Maria degli Angeli: il suo magistero, trasmesso di generazione in generazione, alimenta tuttora la vita della comunità e, in un certo senso, la contraddistingue; dal 1988 le sue spoglie mortali sono venerate nella chiesa del monastero.
Attualmente la comunità è formata da 13 religiose, un numero ridotto rispetto a quello consentito dalle Costituzioni, che ne permetterebbero 21. La vita monastica è scandita dalla Liturgia delle ore, cui si aggiungono due ore di orazione mentale, lettura spirituale individuale, pratiche di pietà personale, due ore di ricreazione comunitaria.
 
«Per quanto ci è possibile – spiegano le monache – cerchiamo di essere disponibili alle richieste di collaborazione con la nostra parrocchia e con altre della zona, sia per funzioni liturgiche, sia per condividere i nostri momenti di preghiera. Ogni secondo venerdì del mese nella nostra chiesa abbiamo l’adorazione eucaristica cui partecipa un numeroso gruppo di preghiera. Inizia alle 20.30 con il Rosario, cui segue l’Adorazione e celebrazione eucaristica conclusiva».
 
La chiesa è aperta per la celebrazione della Messa (tutti i giorni alle ore 7.15 e la domenica alle 8), per i Vespri (sabato e domenica alle 17) e per altre circostanze particolari che vengono segnalate di volta in volta.
 
Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 17 novembre 2013