Benvenuti nel sito della Chiesa Cattolica di Torino

Vicariato per la
Vita consacrata

Seguici su
facebooktwitterrssyoutube

TORINO – Le Clarisse Cappuccine nel cuore di Borgo Po

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
Come si legge nella storia di molte comunità religiose piemontesi, anche il monastero Nostra Signora del Suffragio delle Clarisse Cappuccine di Torino (via Cardinal Maurizio 5, zona Borgo Po) fu aperto nella seconda metà dell’Ottocento, conclusa la stagione delle persecuzioni napoleoniche. Le Clarisse, presenti a Torino dal XVII secolo, costrette a cambiare più volte sede, si insediarono sulle rive del Po solo nel 1869, divenendo per il territorio un punto di riferimento prezioso. Oggi la chiesa esterna del monastero è aperta tutti i giorni per la celebrazione della messa mattutina alle 9 (festivi) e alle 7 (feriali), frequentata da quanti desiderano pregare prima di recarsi al lavoro.

 
In sacrestia riposano le reliquie della ven. madre Amedea Vercellone, fondatrice del monastero di Mondovì, una delle esemplari figure nella storia della comunità claustrale di Borgo Po. Altra figura mirabile fu la serva di Dio suor Maria Consolata Betrone, fondatrice del monastero di Moncalieri.
 
Nella casa di Borgo Po dieci monache conducono una vita caratterizzata “dalla preghiera liturgica di lode e di adorazione – spiegano le suore – dalla fraternità semplice e spontanea, dalla povertà fondata sulla fiducia nella Provvidenza del Padre Celeste e sul lavoro svolto come in famiglia. Si cerca di offrire aiuto, materiale morale, a quanto bussano alla porta del monastero. La clausura non impedisce un dialogo vivo e partecipe con il mondo circostante, nello spirito di san Francesco d’Assisi e santa Chiara”.
 
Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 17 novembre 2013