{"id":64,"date":"2015-04-02T16:45:00","date_gmt":"2015-04-02T14:45:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesi.torino.it\/comunicazione\/2015\/04\/02\/visita-di-mons-nosiglia-a-studenti-rifugiati-e-rom\/"},"modified":"2017-06-28T09:21:22","modified_gmt":"2017-06-28T07:21:22","slug":"visita-di-mons-nosiglia-a-studenti-rifugiati-e-rom","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/comunicazione\/visita-di-mons-nosiglia-a-studenti-rifugiati-e-rom\/","title":{"rendered":"Visita di mons. Nosiglia a studenti, rifugiati e rom"},"content":{"rendered":"<p>In occasione del Venerd\u00ec Santo, venerd\u00ec 3 aprile 2015 alle ore 15.45 monsignor Cesare Nosiglia ha incontrato gli abitanti di via Roccavione n. 16, palazzina di propriet\u00e0 della Diocesi di Torino che da luglio 2014 vede convivere studenti universitari africani, rifugiati e Rom.<\/p>\n<p> ****<br > Al primo piano vive la famiglia Rom composta da 9 persone e al secondo piano alloggiano otto studenti universitari, dei quali due rifugiati.<br > La struttura ha diversi spazi comuni che favoriscono la reciproca conoscenza e la condivisione. Una felice testimonianza di convivenza quotidiana in uno stabile che la Diocesi di Torino ha messo a disposizione tramite l&#8217;Ufficio Pastorale Migranti per aiutare nuclei e persone in difficolt\u00e0 o senza fissa dimora.<br > Il Vescovo ha reso omaggio a questa esperienza possibile di convivenza proprio nel giorno del Venerd\u00ec Santo che precede la Pasqua. Nella stessa occasione, erano presenti anche una rappresentanza dei 50 studenti alloggiati negli altri appartamenti gestiti dall&#8217;Ufficio Pastorale Migranti, in parte dati in affitto all&#8217;Upm dall&#8217;ATC, in parte dati da privati in comodato d&#8217;uso gratuito o di propriet\u00e0 della Diocesi di Torino.<br > La visita del Nostro Vescovo alle persone che vivono negli alloggi gestiti da UPM \u00e8 stata anche l&#8217;occasione per ricordare e ringraziare quelle famiglie che hanno fatto pratica di carit\u00e0, mettendo a disposizione le loro propriet\u00e0 immobiliari per accogliere persone in difficolt\u00e0.<br > <span style=\"color: rgb(0, 0, 255);\"><em>(<a href=\"http:\/\/www.lavocedeltempo.it\/Chiesa2\/Diocesi2\/L-Arcivescovo-in-vista-al-centro-di-via-Roccavione.-Nella-celebrazione-del-venerdi-santo-il-ricordo-delle-vittime-di-Garissa\" target=\"_blank\">Ampio resoconto <\/a>dell&#8217;incontro sul sito dei settimanali diocesani)<\/em><\/span><\/p>\n<p> ****<br > IL PROGETTO DELL&#8217;Ufficio Pastorale Migranti (UPM) A MACCHIA DI LEOPARDO NELLA CITTA&#8217;<br > &#8220;Ho vissuto momenti di vero sconforto. Da subito dormivo per strada e la mattina andavo a lezione come se tutto fosse normale. Poi \u00e8 venuto il momento del dormitorio, da cui dovevo uscire alle 7 e per tutto il giorno non avevo dove andare. Dopo qualche mese di attesa, l&#8217;Ufficio Pastorale Migranti mi ha offerto un alloggio dove vivere, che condivido con un altro studente. Stavo per perdere tutto, e oggi mi trovo a scrivere la tesi e quindi a raggiungere un traguardo&#8221;. \u00c8 la storia di J., studente camerunense entrato all&#8217;inizio del 2014 in uno degli alloggi gestiti da Upm.<br > Il progetto alloggiativo per studenti universitari dell&#8217;Ufficio Pastorale Migranti \u00e8 nato nella seconda met\u00e0 2013, quando \u00e8 emerso il fenomeno di perdita della idoneit\u00e0 all&#8217;ottenimento della borsa di studio e dell&#8217;alloggio da parte di numerosi studenti universitari stranieri iscritti al Politecnico o all&#8217;Universit\u00e0 di Torino. L&#8217;Upm ha cercato di dare una risposta alle tante richieste di aiuto, e ha deciso di ampliare l&#8217;accoglienza alloggiativa che sino ad allora aveva riguardato immigrati in difficolt\u00e0. La prima realt\u00e0 che ha ospitato studenti universitari stranieri si trova a Grugliasco, e ha visto la collaborazione dell&#8217;Associazione L&#8217;isola che non c&#8217;\u00e8.<br > Attualmente sono una quindicina gli alloggi gestiti dall&#8217;Ufficio, dove abitano circa 50 persone, per pi\u00f9 del 90%\u00a0 studenti universitari.<br > Alcuni di questi alloggi sono stati concessi all&#8217;Upm da privati, che hanno messo a disposizione appartamenti di loro propriet\u00e0 con una forma di comodato d&#8217;uso gratuito, in virt\u00f9 del quale le spese di gestione sono limitate alle utenze e alle spese condominiali. Altri sono case Atc in affitto all&#8217;Upm, altri ancora di propriet\u00e0 della Diocesi di Torino.<br > &#8220;Ho deciso di offrire un appartamento all&#8217;Upm perch\u00e9 credo che in questo momento a Torino l&#8217;emergenza sia legata alla casa e al lavoro. Non ero in grado di dare opportunit\u00e0 lavorative, ma avevo la possibilit\u00e0 di offrire una casa. E l&#8217;ho fatto&#8221;, afferma B. B., proprietario di uno degli alloggi gestiti da Upm.<br > Agli utenti \u00e8 richiesto di contribuire alle spese correnti con un minimo di impegno, correlato alle loro disponibilit\u00e0 contingenti.<br > Alcuni di questi studenti hanno conseguito la laurea, in parte proseguono gli studi con corsi magistrali e in parte sono alla ricerca di un lavoro. In entrambi i casi, il coinvolgimento dell&#8217;Upm continua.<br > Sono numerosi gli studenti che frequentano il corso di laurea in scienze sociali e antropologiche. L&#8217;Upm\u00a0 per questi studenti offre esperienze di mediazione interculturale in qualit\u00e0 di volontari nel centro di accoglienza dello stesso.<\/p>\n<p> ****<br > STUDENTI UNIVERSITARI STRANIERI A TORINO<br > Secondo il rapporto Knowledge Migration pubblicato da Fieri (Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull&#8217;immigrazione) e la Camera di Commercio di Torino lo scorso marzo, nel panorama italiano, il Piemonte si distingue come un contesto all&#8217;avanguardia. Gli atenei della regione hanno registrato un incremento significativo, passando in 10 anni da 1.573 studenti internazionali a 8.986 a 8.986 (+471% dall&#8217;a.a. 2003\/2004 all&#8217;a.a. 2013\/2014).<br > L&#8217;incremento si \u00e8 registrato in particolare nel 2007\/2008, quando il tasso di iscritti stranieri ha cominciato a discostarsi dalla media nazionale, per raggiungere nell&#8217;anno accademico 2013\/2014 un&#8217;incidenza\u00a0 dell&#8217;8,4%, in linea con la media europea (8%) e doppia rispetto a quella. Questo risultato deriva da una crescente capacit\u00e0 attrattiva degli atenei piemontesi, sia per merito della qualit\u00e0 dell&#8217;insegnamento e della ricerca, sia come risultato dell&#8217;implementazione di politiche di internazionalizzazione finalizzate ad attrarre studenti dall&#8217;estero. Gli Atenei che contano la maggiore presenza di studenti stranieri sono quello di Scienze gastronomiche e il Politecnico di Torino (rispettivamente 21,5% e 15,2%).<br > Questi 5.700 studenti provengono in prevalenza da Cina (il 26,3%), Iran (l&#8217;8,5%), Camerun (il 6,7%) e Albania (il 6,7%).<br > Dei 5.700 studenti stranieri immigrati per frequentare l&#8217;universit\u00e0, il 33% (1.871) frequenta l&#8217;Universit\u00e0 di Torino e il 67% (3.829) il Politecnico. Gli studenti internazionali iscritti al Politecnico principalmente arrivano da Cina (33%), Iran (10%), Pakistan (9%), paesi dai quali proviene pi\u00f9 della met\u00e0 degli studenti internazionali.<br > Invece all&#8217;Universit\u00e0 di Torino gli studenti internazionali si distribuiscono piuttosto equamente tra le cittadinanze albanese (16%), cinese (12%) e romena (11%) seguite da quelle camerunese e marocchina, cinque nazionalit\u00e0 che insieme totalizzano il 54% degli studenti che provengono dall&#8217;estero.<br > Coloro che non hanno potuto contare sull&#8217;ospitalit\u00e0 di parenti o conoscenti, attraverso le reti personali o la mediazione dell&#8217;associazione di riferimento, hanno adottato all&#8217;arrivo a Torino soluzioni abitative temporanee di altro genere, in attesa di trovare una sistemazione stabile e il pi\u00f9 possibile conforme alle proprie esigenze e aspettative. Fra queste vi sono strutture private, come ostelli della giovent\u00f9 e hotel, o strutture di accoglienza del privato sociale.<br > Dopo una prima fase di insediamento in sistemazioni abitative temporanee, lo step successivo \u00e8 il reperimento di una collocazione abitativa pi\u00f9 stabile. Mentre la maggior parte dei cinesi \u00e8 orientata a sistemarsi in alloggi condivisi con altri studenti, spesso connazionali, i cui costi sono sostenuti soprattutto dalle famiglie di origine, gli studenti del Camerun tendono soprattutto ad accedere alle residenze universitarie, attraverso l&#8217;ottenimento di borse di studio.<br > Come per l&#8217;accesso al posto letto in residenza, cos\u00ec anche per l&#8217;erogazione della borsa di studio in somma di denaro, i tagli regionali introdotti a partire dall&#8217;anno accademico 2011-2012 hanno prodotto dall&#8217;anno successivo un calo del 26% degli studenti stranieri idonei a borsa di studio. Gli esclusi dalle borse si sono cos\u00ec ritrovati a cercare nuove risorse famigliari per provvedere alle proprie spese di vitto e alloggio, contando sul sostegno delle famiglie nel Paese di origine o dei parenti che vivono e lavorano in altri Paesi europei.<br > &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br > Livio Demarie &#8211; Ufficio comunicazioni sociali Diocesi di Torino <a href=\"http:\/\/www.www.diocesi.torino.it\">http:\/\/www.www.diocesi.torino.it<\/a> <a href=\"mailto:comunicazioni@diocesi.torino.it\">comunicazioni@diocesi.torino.it<\/a><br > \u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione del Venerd\u00ec Santo, venerd\u00ec 3 aprile 2015 alle ore 15.45 monsignor Cesare Nosiglia ha incontrato gli abitanti di via Roccavione n. 16, palazzina di propriet\u00e0 della Diocesi di Torino che da luglio 2014 vede convivere studenti universitari africani, rifugiati e Rom. **** Al primo piano vive la famiglia Rom composta da 9 persone e al secondo piano alloggiano otto studenti universitari, dei quali &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/comunicazione\/visita-di-mons-nosiglia-a-studenti-rifugiati-e-rom\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\"><\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":570,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","_expiration-date-status":"","_expiration-date":0,"_expiration-date-type":"","_expiration-date-categories":[],"_expiration-date-options":[]},"categories":[5,2],"tags":[],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v20.8 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Visita di mons. 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