La tua sensibilità nei confronti della Chiesa può concretizzarsi nel tempo e nella memoria futura attraverso i lasciti testamentari. Puoi legarti all'Arcidiocesi di Torino ed ai valori che rappresenta e testimonia, attraverso un contributo, piccolo o grande che sia, espresso con il testamento.

Che cosa e come lasciare
Con un testamento puoi donare somme di denaro, valori finanziari, beni mobili o immobili. Nel momento in cui decidi di fare testamento contatta l'Arcidiocesi di Torino per accertare la disponibilità a ricevere i beni che si intendono destinare.
Il testamento deve comunque essere redatto nel rispetto delle disposizioni di legge relative ai diritti degli eredi legittimari.
Una forma alternativa al testamento è rappresentata dalla sottoscrizione di una polizza vita a favore dell'Arcidiocesi di Torino con la possibilità di specificare quali azioni Pastorali e di Cooperazione Missionaria si intende sostenere.

Il testamento, può essere:
Pubblico: per la redazione di un testamento pubblico occorre rivolgersi obbligatoriamente al Notaio in presenza di due testimoni.
Olografo: puoi scrivere un testamento interamente di tuo pugno (non a macchina o al computer); deve contenere la data (giorno, mese e anno) e la firma
autografa (nome e cognome). Per evitare smarrimenti o sottrazioni, è opportuno redigerlo in unica copia originale e depositarlo presso un notaio, che si consiglia di
consultare per assicurarsi che il testamento rispetti tutte le disposizioni di legge e non presenti vizi di forma.

In un testamento l'ARCIDIOCESI DI TORINO può essere:
destinataria di una disposizione a titolo particolare (LEGATO) con possibilità di indicare una specifica finalità (malati di lebbra, sostegno a distanza, catechisti, fidei donum, malati, orfani, scolarizzazione dei ragazzi, attività pastorali, sostegno a comunità, progetti sanitari, attività di formazione e animazione missionaria…) ovvero nominata EREDE universale o parziale

Modifiche e revoche
Il testamento può essere modificato o revocato in qualsiasi momento. E’ considerato valido il testamento più recente.
Se si intende modificare il testamento radicalmente è opportuno scrivere “revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria” se invece si intende modificare il testamento marginalmente si deve scrivere “ad integrazione (o parziale modifica) di quanto da me disposto in data…” . Le modifiche vanno scritte di proprio pugno, datate e firmate.

Contatti:

ARCIDIOCESI DI TORINO - Lasciti e Testamenti: 011.51.56.365 (centralino 011.51.56.300) amministrativo@diocesi.to.it

ARCIDIOCESI DI TORINO - Collette e donazioni: 011.51.56.374 collette.donazioni@diocesi.to.it