
Da molti anni la Quaresima di Fraternità è intrecciata con la storia della nostra Chiesa particolare di Torino e Susa, diventando una delle modalità concrete con cui le nostre comunità scelgono di vivere il Vangelo. È una scelta che nasce dal cuore della fede e ci educa all’attenzione per ogni persona: non semplice aiuto, ma cammino che intreccia fragilità e speranza, ascolto e responsabilità. Le emergenze del nostro tempo – guerre, crisi climatiche, migrazioni, povertà diffusa – ci interpellano come comunità cristiana e singolarmente a non restare indifferenti, ma a riconoscere nel volto dell’altro la presenza stessa di Cristo. I progetti di Quaresima di Fraternità sono un’espressione di questo andare oltre: nascono dall’ascolto delle ferite del mondo e si fanno percorsi reali di pace, accoglienza, cura, sviluppo umano, in dialogo tra la Chiesa universale e le realtà locali. Da qui scaturisce un impegno concreto non solo nelle emergenze, ma nell’accompagnare la crescita personale e collettiva, in particolare sostenendo bambine e ragazzi, donne e uomini, famiglie vulnerabili, a cui non è garantito l’accesso all’acqua, all’istruzione, all’assistenza sanitaria, private dal diritto di vivere e crescere in un clima di stabilità e serenità.
Al centro di molte iniziative c’è l’esplicito sostegno alle comunità cristiane che, in contesti spesso segnati da fragilità, cercano luoghi e strumenti per crescere nella speranza: la formazione di catechisti e animatori, la costruzione di chiese e spazi per incontrarsi, ascoltare la Parola, celebrare e testimoniare insieme la bellezza della vita comunitaria sono segni preziosi di una Chiesa che si fa vicina e si prende cura, valorizzando la fede che si esprime nella quotidianità e nella comunione. Il cammino quaresimale si trasforma in un’opportunità di crescita e di impegno, che invita tutti a “camminare insieme nella speranza”. Si rinnova così una fraternità che non conosce confini e che invita ciascuno alla corresponsabilità ecclesiale.
Dal 2025 l’elenco progetti è interdiocesano. In apertura sono presentati i “Progetti Diocesani”, ovvero le iniziative di solidarietà che scaturiscono da legami speciali di fratellanza che le Diocesi di Torino e Susa hanno costruito e custodito nel tempo, e che rappresentano un impegno prioritario e privilegiato. Espressione di una fraternità concreta, nata da relazioni personali e reciprocità, e diventata testimonianza viva di una Chiesa locale capace di aprirsi agli orizzonti del mondo e della missione condivisa. L’elenco prosegue con altre 48 iniziative in Africa, Asia, America, Europa e Medio Oriente. Ogni progetto nato da una collaborazione tra realtà locali, istituti religiosi, associazioni e Diocesi, diventa seme di speranza, segno visibile d’una fede che si fa operosa. Tante preziose tessere di un mosaico di solidarietà che attraversa la storia e guarda al futuro.
Sostenere la Quaresima di Fraternità significa, per le nostre comunità e per ciascuno, lasciarsi interrogare dal Vangelo, tradurre la nostra fede in gesti concreti di carità, perdono, giustizia e comunione. Lasciarsi toccare dai bisogni del mondo, andando oltre ogni distanza geografica o culturale per farsi prossimi a chi vive situazioni di fragilità, povertà o solitudine. Le tante storie nate grazie ai progetti accompagnati in questi anni ci ricordano che la fede si fa tangibile nella solidarietà, nella condivisione e nella capacità di costruire ponti là dove l’indifferenza divide. I contributi raccolti verranno erogati al termine della raccolta quaresimale e immediatamente dopo che le singole comunità abbiano trasmesso gli importi (allo Sportello diocesano collette e donazioni possibilmente entro il mese di maggio). Dal totale generale raccolto verranno detratte le spese organizzative (campagna e gestione) e l’ammontare necessario per un completo finanziamento dei progetti diocesani. Dopodiché il rimanente sarà distribuito secondo le proporzioni e destinazioni espresse dalle comunità e dai singoli offerenti. Nel caso in cui a qualche progetto fosse vincolato più dell'ammontare richiesto, l'eccedenza verrà redistribuita tra i progetti parzialmente coperti e che non hanno ricevuto alcun finanziamento.
- Regolamento e Linee Guida
- Elenco progetti QdF 2026
- Schede Progetti DIOCESANI QdF 2026 da n.1 a n.5
- Schede Progetti da Enti e Associazioni QdF 2026 da n. 1 a n. 53
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Come donare
Le Comunità ed i sostenitori della Diocesi di Susa per i versamenti dovranno fare riferimento a: DIOCESI DI SUSA - CARITAS Piazza San Giusto 14 – SUSA Tel. 0122 622 194 caritas@diocesisusa.it IT76S0200831060000107222511