{"id":4112,"date":"2010-06-17T12:10:00","date_gmt":"2010-06-17T10:10:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesi.torino.it\/liturgico\/2010\/06\/17\/il-venerdi-santo\/"},"modified":"2010-06-17T12:10:00","modified_gmt":"2010-06-17T10:10:00","slug":"il-venerdi-santo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/liturgico\/il-venerdi-santo\/","title":{"rendered":"Il Venerd\u00ec Santo"},"content":{"rendered":"<div>\n<p style=\"line-height: 9.9pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt\"><font face=\"Times New Roman\"><b><span style=\"font-size: 9pt\">Qualche indicazione sulla lavanda dei piedi. <\/span><\/b><span style=\"font-size: 9pt\">La lavanda dei piedi, sta a significare il servizio e la carit\u00e0 di Cristo, che venne \u00abnon per essere servito, ma per servire\u00bb. Sarebbe significativo recuperare oggetti della nostra cultura: catino e brocca in ceramica bianca o in metallo smaltato, asciugatoio di tela potrebbero essere disposti in un luogo opportuno, su un tappeto rosso, sin dall\u0092inizio della celebrazione.<\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 9.9pt; text-indent: 8.5pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt\"><span style=\"color: black; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'\"><font face=\"Times New Roman\">La lavanda dei piedi non \u00e8 e non pu\u00f2 ridursi ad un\u0092imitazione dell\u0092agire di Cristo: pertanto non esiste alcun vincolo sul numero dodici, anzi! Quel che pi\u00f9 conta \u00e8 la verit\u00e0 del gesto, per cui \u00e8 bene scegliere membri della comunit\u00e0 che in qualche modo testimonino un impegno verso i poveri. Durante il rito si pu\u00f2 eseguire un canto improntato al tema della carit\u00e0 e della comunione fraterna, ma si pu\u00f2 anche scegliere di eseguire solo musica strumentale cos\u00ec da sottolineare maggiormente il gesto liturgico che si sta compiendo.<\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 9.9pt; text-indent: 8.5pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt\"><span style=\"color: black; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'\"><font face=\"Times New Roman\">\u00c8 opportuno intercalare al canto o alla musica la lettura delle antifone riportate dal messale (pagg. 136-137) o di alcuni versetti tratti dalle letture della Messa. Alla sede o alla credenza, mai sull\u0092altare, il presidente depone la casula e riceve il grembiule e con l\u0092aiuto del diacono o di un ministro, procede alla lavanda.<\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 9.9pt; text-indent: 8.5pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt\"><span style=\"color: black; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'\"><font face=\"Times New Roman\">Risalito in presbiterio riveste la casula. Si omette la professione di fede e al termine si rimuovono dall\u0092altare i tre vasi degli oli sacri, che erano stati accolti, presentati e incensati all\u0092inizio della celebrazione.<\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 9.9pt; text-indent: 8.5pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt\"><span style=\"color: black; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'\"><font face=\"Times New Roman\">Concludiamo sottolineando l\u0092importanza di presentare in modo idoneo gli oli santi alla comunit\u00e0del tempo di <b>adorazione eucaristica al termine della celebrazione. <\/b>Terminata l\u0092orazione dopo la comunione, si forma la processione che, attraverso la chiesa, accompagna il santissimo Sacramento al luogo della reposizione. Intanto si canta un canto eucaristico.<\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 9.9pt; text-indent: 8.5pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt\"><span style=\"color: black; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'\"><font face=\"Times New Roman\">Il Sacramento dovrebbe essere custodito in un tabernacolo chiuso (ricordiamo che non si potrebbe mai fare l\u0092esposizione con l\u0092ostensorio). Terminata la Messa nella Cena del Signore, si invita la comunit\u00e0 a sostare in preghiera per un congruo spazio di tempo nella notte per la dovuta adorazione al santissimo sacramento. Durante l\u0092adorazione eucaristica protratta, pu\u00f2 essere opportuno leggere qualche parte del Vangelo secondo Giovanni (cc. 13-17).<\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 8.5pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.9pt\"><span style=\"color: black\"><font size=\"3\" face=\"Times New Roman\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 5.1pt 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.9pt\"><b><span style=\"font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'; mso-bidi-font-family: Arial\"><font face=\"Times New Roman\">Venerd\u00ec santo<\/font><\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"line-height: 9.9pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt\"><span style=\"font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'\"><font face=\"Times New Roman\">La Giornata diocesana degli Operatori liturgici dello scorso anno, aveva dedicato la propria attenzione all\u0092approfondimento della celebrazione della Passione del Signore e oggi proviamo a richiamarne qualche aspetto per aiutare i gruppi liturgici a preparare una delle celebrazioni pi\u00f9 significative di tutto l\u0092anno liturgico. <\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 9.9pt; text-indent: 8.5pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt\"><span style=\"color: black; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'\"><font face=\"Times New Roman\">\u00abIn questo giorno, in cui &#8216;Cristo nostra pasqua \u00e8 stato immolato&#8217;, la Chiesa con la meditazione della passione del suo Signore e sposo e con l\u0092adorazione della Croce commemora la sua origine dal fianco di Cristo, che riposa sulla croce, e intercede per la salvezza di tutto il mondo<b> <\/b>(Congregazione per il Culto Divino,<b> <\/b><i>Paschalis Sollemnitatis<\/i>, 58). La celebrazione, quindi, pur avendo un certo carattere di semplicit\u00e0 nel canto, di sobriet\u00e0 negli addobbi, di silenzio, non deve mai scadere in un clima di lutto. Ci\u00f2 che celebriamo, infatti, \u00e8 sempre un evento di salvezza, dunque di vita: l\u0092amore di Dio, che donandosi, genera la Chiesa. <\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 9.9pt; text-indent: 8.5pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt\"><span style=\"color: black; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'\"><font face=\"Times New Roman\">L\u0092elemento rituale caratteristico del Venerd\u00ec Santo, unitamente al digiuno, \u00e8 la celebrazione della <b>Passione del Signore<\/b> (e non la Via Crucis pi\u00f9 o meno solenne per le vie del borgo, come ci ricorda il Direttorio sulla Piet\u00e0 popolare). Un suggerimento potrebbe essere quello di anticipare la Via Crucis ad un altro giorno della settimana santa, ricordando che una Via Crucis ben curata, costituisce un significativo momento di preghiera e di contemplazione in preparazione al Triduo Pasquale.<\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 9.9pt; text-indent: 8.5pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt\"><span style=\"color: black; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'\"><font face=\"Times New Roman\">In questo giorno la Chiesa non celebra la Liturgia eucaristica, ma celebra la Liturgia della Parola, che ha il suo centro nella proclamazione della Passione secondo Giovanni, dove la morte di Ges\u00f9 non \u00e8 un fallimento, ma un trionfo. <\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 9.9pt; text-indent: 8.5pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt\"><span style=\"color: black; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'\"><font face=\"Times New Roman\">\u00c8 \u00abelevazione\u00bb, nel duplice significato di elevazione sulla croce e di elevazione alla gloria: dall\u0092alto della croce, suo trono e suo tribunale, Egli regna e salva. Nella celebrazione della Passione, un\u0092attenzione particolare deve essere data <b>al clima di silenzio e di raccoglimento.<\/b><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 9.9pt; text-indent: 8.5pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt\"><span style=\"color: black; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'\"><font face=\"Times New Roman\">Il rito inizia con l\u0092entrata silenziosa e la prostrazione del presidente, senza canto d\u0092ingresso e senza il saluto; quel silenzio diventa un gesto simbolico molto eloquente: \u00abtale prostrazione, come rito proprio di questo giorno, si conservi con cura, per il significato che assume di un\u0092umiliazione dell\u0092\u00abuomo terreno\u00bb e della mestizia dolorosa della Chiesa. Durante l\u0092ingresso dei ministri i fedeli rimangono in piedi. Quindi anche loro si inginocchiano e pregano in silenzio\u00bb.\u00a0 (Congregazione per il Culto Divino, Paschalis Sollemnitatis, 65).<\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 8.5pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.9pt\"><font face=\"Times New Roman\"><span style=\"color: black\"><font size=\"3\">\u00a0<\/font><\/span><span style=\"color: black; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'\">L\u0092ascolto della Parola di Dio suscita la risposta nella Preghiera Universale, mantenuta nella sua struttura rituale pi\u00f9 antica di monizione introduttoria \u0096 silenzio \u0096 orazione conclusiva. Tale lunga preghiera \u00e8 \u00abespressione della potenza universale della passione di Cristo, appeso sulla croce per la salvezza di tutto il mondo\u00bb (Paschalis Sollemnitatis, 67) \u00a0infatti, si prega per la santa Chiesa, per il papa, per il clero e per tutti i fedeli, per i catecumeni, per l\u0092unit\u00e0 dei cristiani, per gli Ebrei, per i non cristiani, per coloro che non credono in Dio, per i governanti e per i tribolati.<\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 9.9pt; text-indent: 8.5pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt\"><span style=\"color: black; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'\"><font face=\"Times New Roman\">La Liturgia del Venerd\u00ec Santo ha anche un suo momento popolarmente molto sentito nell\u0092<b>adorazione della croce<\/b> e nel successivo bacio da parte dei fedeli. Questo momento va collocato sullo sfondo dell\u0092intera celebrazione. Il legno della croce, cui fu appeso il Cristo come il maledetto da Dio (cfr Gal 3, 13-14) \u00e8 divenuto il segno della salvezza, il vanto unico del cristiano (cfr Gal 6,14). Cos\u00ec la croce diviene il Simbolo di speranza e di redenzione di tutte le sofferenze e i peccati dell\u0092umanit\u00e0.<\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 9.9pt; text-indent: 8.5pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt\"><span style=\"color: black; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'\"><font face=\"Times New Roman\">Anche qui, per collocare nella giusta prospettiva questo gesto, ci viene in aiuto il testo liturgico dell\u0092antifona che accompagna questa adorazione e che ne costituisce la chiave interpretativa: <\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 8.5pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.9pt\"><font face=\"Times New Roman\"><span style=\"color: black\"><font size=\"3\">\u00a0<\/font><\/span><span style=\"color: black; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'\">\u00ab<i>Adoriamo la tua Croce, Signore,<\/i><\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"text-indent: 8.5pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.9pt\"><font face=\"Times New Roman\"><span style=\"color: black\"><font size=\"3\">\u00a0\u00a0 <\/font><\/span><span style=\"color: black; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'\">lodiamo e glorifichiamo la tua santa Resurrezione.<\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"text-indent: 8.5pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.9pt\"><font face=\"Times New Roman\"><span style=\"color: black\"><font size=\"3\">\u00a0\u00a0 <\/font><\/span><i><span style=\"color: black; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'\">Dal legno della Croce \u00e8 venuta la gioia in tutto il mondo<\/span><\/i><span style=\"color: black; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'\">\u00bb.<\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 9.9pt; text-indent: 8.5pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt\"><span style=\"color: black; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'\"><font face=\"Times New Roman\">Non ritroviamo in queste parole quel \u00abdolorismo\u00bb che ha caratterizzato il cristianesimo per molti secoli: con la riforma dei testi si \u00e8 voluto sottolineare una volta di pi\u00f9 la lode, il rendimento di grazie e, soprattutto, la gioia.<\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 9.9pt; text-indent: 8.5pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt\"><span style=\"color: black; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'\"><font face=\"Times New Roman\">Ancora il documento <i>Paschalis Sollemnitatis<\/i>, al n.71, offre ancora preziose indicazioni per la conclusione della celebrazione: mentre l\u0092assemblea si scioglie in silenzio, si procede alla spogliazione dell\u0092altare, lasciando, in luogo adatto, la croce con quattro candelieri, affinch\u00e9 i fedeli la possano adorare e baciare e possano trattenersi in meditazione.<\/font><\/span><\/p>\n<p align=\"right\" style=\"text-align: right; line-height: 9.9pt; text-indent: 8.5pt; margin: 5.1pt 0cm 0pt\"><b><span style=\"color: black; font-size: 8pt\"><font face=\"Times New Roman\">Silvia Vesco<\/font><\/span><\/b><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche indicazione sulla lavanda dei piedi. 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