{"id":1808,"date":"2018-04-30T09:32:59","date_gmt":"2018-04-30T07:32:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/?p=1808"},"modified":"2018-05-09T22:58:24","modified_gmt":"2018-05-09T20:58:24","slug":"dirigenti-scolastici-delle-scuole-statali-e-paritarie-incontro-con-arcivescovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/2018\/04\/30\/dirigenti-scolastici-delle-scuole-statali-e-paritarie-incontro-con-arcivescovo\/","title":{"rendered":"Dirigenti scolastici delle Scuole statali e paritarie: incontro con Arcivescovo"},"content":{"rendered":"<p>Anche quest\u2019anno, come ormai da qualche tempo, a cadenza biennale, l\u2019arcivescovo mons. Cesare Nosiglia continua il dialogo con i Dirigenti scolastici delle Scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro si \u00e8 tenuto mercoled\u00ec 9 maggio 2018 dalle ore 10 alle ore 12, presso l\u2019Auditorium del Santo Volto in via Borgaro 1 a Torino, a cura dell\u2019Ufficio diocesano per la pastorale della Scuola.<\/p>\n<p>Ha portato il suo saluto il Direttore Generale U.S.R. per il Piemonte Dott. Fabrizio Manca.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro \u00e8 stato occasione per un proficuo dialogo con quanti sono tra i principali protagonisti della sfida educativa nonch\u00e9 per esprimere loro riconoscenza per il prezioso servizio che sono chiamati a svolgere nella scuola.<\/p>\n<p>Ecco il testo dell&#8217;intervento dell&#8217;Arcivescovo:<\/p>\n<p>&#8220;Vi ringrazio della vostra partecipazione a questo incontro che ogni anno ci vede riuniti insieme per riflettere su argomenti educativi primari per le nostre scuole.<br \/>\nParto dalla cronaca, guardando al bullismo esercitato da singoli alunni o da bande sia verso altri ragazzi come loro, sia anche verso docenti, come \u00e8 capitato in questi ultimi tempi. Si tratta di casi particolari, ma preoccupanti, che hanno suscitato tanti commenti, non sempre equilibrati e sereni. Colpisce l\u2019estrema ingenuit\u00e0 e spavalderia, con la speranza di farla sempre franca, da parte di questi ragazzi, spesso adolescenti, che li conduce a pubblicare persino sui social le loro gesta; ma colpisce pure l\u2019eccessiva difesa che le famiglie fanno dei propri figli, anche di fronte a comportamenti che andrebbero richiamati e non accettati passivamente.<br \/>\nTutto ci\u00f2 esige una riflessione approfondita da parte degli educatori, dei docenti e dei dirigenti scolastici, perch\u00e9 ne va del compito educativo della scuola verso le nuove generazioni, che viene svalutato agli occhi della gente, degli stessi alunni e della nostra societ\u00e0. In un simile contesto, quale dev\u2019essere il vostro compito? Lo chiedo a voi, ovviamente, che siete sul campo; ma sono convinto preliminarmente che esso sia, oggi, ancora pi\u00f9 importante che in passato, proprio per questi motivi di criticit\u00e0 che si debbono affrontare. \u00c8 un tema che dovrebbe vederci uniti e capaci di mostrare, proprio grazie al nostro ruolo specifico, esemplarit\u00e0 e sostegno agli stessi docenti e famiglie, come anche verso gli alunni, per condurre un\u2019azione comune e alternativa.<\/p>\n<h3>La crisi dell\u2019educazione<\/h3>\n<p>Da tempo si parla di crisi educativa che investe la famiglia, la scuola e i corpi intermedi, comprese le parrocchie. \u00c8 altrettanto evidente che i ragazzi e giovani soffrono oggi di un abbandono educativo che spesso parte dalla stessa famiglia, si aggrava a causa della loro solitudine e della separatezza tra il mondo degli adulti e il loro mondo e trova vie devianti nei social. Questi promuovono comportamenti che preoccupano gli educatori e non sono altro che la spia rossa, la quale dovrebbe metterci tutti in gioco, per affrontare insieme ai ragazzi e giovani la situazione, mai solo con la leva dell\u2019autoritarismo o delle punizioni, ma con il dialogo e il confronto responsabile.<br \/>\nDobbiamo per\u00f2 fare i conti con il <strong>relativismo<\/strong> e l\u2019assolutizzazione della libert\u00e0 dell\u2019individuo, per cui l\u2019autorealizzazione conta di pi\u00f9 del bene comune e rende tutto pi\u00f9 incerto e provvisorio. Inoltre, la forte domanda di competenze qualificate per il lavoro e la professione, i rapidi cambiamenti economici e produttivi esigono una scuola efficiente nel dare istruzioni sul \u201ccome fare\u201d, pi\u00f9 che sul \u201ccome essere\u201d. L\u2019educazione si riduce perci\u00f2 sempre pi\u00f9 a formazione alle competenze e alle abilit\u00e0, dove l\u2019interiorit\u00e0 della persona, le grandi domande sul senso della vita e la stessa solidariet\u00e0 vengono considerate inutili e non produttive. Di conseguenza, anche il docente non \u00e8 pi\u00f9 considerato un maestro di cultura e di vita, ma un \u201cfacilitatore\u201d dell\u2019apprendimento di ci\u00f2 che serve o di ci\u00f2 che si deve sapere per poter fare bene il proprio \u201cmestiere\u201d.<br \/>\nTutto questo non deve tuttavia farci dimenticare l\u2019impegno che molti insegnanti, genitori e responsabili della scuola mettono nel contrastare tale situazione, operando con il porre al centro del loro servizio il bene degli alunni e la loro crescita come persone libere e responsabili.<\/p>\n<h3>Una scuola inclusiva<\/h3>\n<p>\u00c8 necessario promuovere una scuola inclusiva, capace di affrontare giorno per giorno determinati problemi e scelte che ogni dirigente, in particolare con i suoi docenti, sa di dover mettere in conto. L\u2019intercultura e l\u2019interscambio delle proprie potenzialit\u00e0 positive, che d\u00e0 vita a un saper stare insieme per perseguire uniti il <strong>bene comune<\/strong>, e lo sforzo di aprire la mente e il cuore di ogni alunno a mettersi in dialogo e a incontrare veramente l\u2019altro diverso da s\u00e9, esigono un lavoro paziente e lungo. L\u2019inclusione non riguarda solo alcuni alunni, che altrimenti sarebbero, per le loro qualit\u00e0 o non-qualit\u00e0 fisiche, intellettuali, etniche o culturali e sociali, esclusi; interessa invece tutti e ciascun alunno, perch\u00e9 ogni persona \u00e8 diversa dall\u2019altra. Si tratta dunque di valorizzare e promuovere la specifica identit\u00e0 di ciascuno, aprendolo all\u2019incontro e alla relazione con l\u2019altro, riconosciuto come un pari, dal quale si pu\u00f2 ricevere e al quale si pu\u00f2 dare. A fondamento di questo va per\u00f2 posto il rispetto della vita comune, come base portante delle relazioni e del vissuto concreto di ogni giorno.<br \/>\nCredo allora che vadano tenuti presenti alcuni criteri di fondo comuni, per interpretare e gestire tutto ci\u00f2 nell\u2019ambito di una scuola che intende essere comunit\u00e0 educante, aperta e nello stesso tempo attenta alle individualit\u00e0, ma per condurle a realizzare se stesse con e per gli altri (nella logica dell\u2019io che diventa un tu e un noi).<\/p>\n<p>1. Sappiamo bene quanto incide sulla personalit\u00e0 dell\u2019adolescente la <strong>dinamica di gruppo<\/strong>, in cui si vivono relazioni di sudditanza o di acquiescenza, dovute alla necessit\u00e0 di farsi accettare e di sentirsi stimati o accolti per quello che si \u00e8. Per raggiungere questo risultato non bisogna n\u00e9 eccellere troppo rispetto agli altri, n\u00e9 avere qualche carenza vistosa di tipo fisico o psicologico. La \u201clegge del branco\u201d \u00e8 ferrea su questi aspetti.<br \/>\nIn ogni \u201c<strong>gruppo-classe<\/strong>\u201d ci sono poi coloro che, per personalit\u00e0 o esperienza extrascolastica, vivono la scuola come una realt\u00e0 in cui possono esprimere la loro rabbia o il loro disagio, scaricandoli sui compagni pi\u00f9 remissivi, sia con l\u2019esercizio smisurato di un certo \u201cpotere\u201d e influsso, sia mediante la naturale attrazione che esercitano tipi singolari ed estrosi, che sanno imporsi con il loro modo di fare e di parlare, risultando dunque dei leader. Queste dinamiche non sono proprie solo della scuola, ma le troviamo anche negli ambienti sportivi (\u201clo spogliatoio\u201d, come si usa dire), in una comitiva di amici, in un condominio, negli ambiente di lavoro ristretti o in uno stesso ufficio, dove si deve operare insieme.<br \/>\nLa via positiva \u00e8 educare a fare gruppo, valorizzando le doti e risorse di ogni membro, favorire relazioni interpersonali diversificate, mostrare che ciascuno \u00e8 capace di dare e non solo di ricevere, stimolare l\u2019intraprendenza personale a servizio della classe\u2026 Insomma: se riusciamo a far prevalere il gruppo classe in quanto tale sui singoli elementi che lo compongono, a farli sentire squadra unita e collaborativa, allora \u00e8 pi\u00f9 facile isolare chi vuole porsi al di sopra degli altri e ostacolare il formarsi di piccole bande interne, che incidono poi negativamente sull\u2019intera classe. Aiutano in questo la musica e il canto, la costituzione di gruppi aperti alla solidariet\u00e0, le ricerche fatte insieme su personaggi positivi viventi oggi, che diventano testimonial positivi.<br \/>\nInoltre, bisogna orientare i nostri educatori e docenti a <strong>unire insieme autorevolezza e autorit\u00e0<\/strong>, per farsi accettare come guide del gruppo e non solo come coloro che esercitano un potere sopra di esso (e quando non ci sono, si scatena la bagarre) oppure come coloro che, troppo arrendevoli e accomodanti, una volta messi alla prova dei fatti cedono alle richieste implicite o esplicite della classe o di chi ne \u00e8 leader.<br \/>\nNon \u00e8 facile per i docenti conoscere e comprendere bene questa legge del gruppo o \u201cbranco\u201d, come si dice; lo possono fare se imparano a leggere tra le righe dei compiti e nelle attivit\u00e0 svolte dai ragazzi, perch\u00e9 molti esprimono l\u00ec le loro insicurezze, paure, timori o attese. Inoltre, il dialogo personale pu\u00f2 risultare la carta vincente, per farsi accettare e stabilire un rapporto sincero.<\/p>\n<p>2. A condizionare molto la vita e le relazioni all\u2019interno della scuola \u00e8 pure un certo ambiente, che non significa solo l\u2019aspetto materiale e architettonico, ovviamente (anche se sappiamo che pure questo incide\u2026 pensiamo agli stessi colori\u2026): mi riferisco all\u2019<strong>ambiente fatto dalle persone<\/strong>, dalle loro relazioni, dallo stile di rapporti e di vita insieme che si creano nelle classi e nella scuola. Penso al rispetto delle cose e degli altri, alle regole di comportamento \u2013 e di galateo, diremmo \u2013, che sono state via via abbandonate (il docente che si fa dare del tu, che si pone sullo stesso piano dei ragazzi; il modo stesso di vestire, a volte trasandato; la moda sfacciata soprattutto delle ragazze, ma non solo; il parlare scurrile e smodato\u2026): insomma, tutto il complesso di fattori che svalutano agli occhi dei ragazzi la seriet\u00e0 della scuola e ne fanno un luogo come la strada.<br \/>\nL\u2019osservanza di <strong>regole di vita<\/strong> \u00e8 sempre stato principio positivo per educare e per vivere bene. Quando non si hanno regole e si affrontano le questioni a partire dal \u201cmi piace o non mi piace\u201d, \u201cmi serve o non mi serve\u201d, gradualmente si abbandona ogni remora etica e si diventa arbitri di se stessi, per cui non si comprende o accetta pi\u00f9 che ci sia un bene comune da rispettare o una serie di regole da osservare per una buona convivenza, che \u00e8 invece un valore anche per se stessi, oltre che per gli altri. Nel lavoro, nello sport, in famiglia, nella vita sociale\u2026 non si pu\u00f2 fare a meno di osservare un codice etico di comportamento, se si vogliono raggiungere risultati apprezzabili. Diceva gi\u00e0 sant\u2019Agostino: non ami tuo figlio, se non sai dargli regole di vita e non lo rimproveri se sbaglia; non amare nell\u2019uomo l\u2019errore, ama l\u2019uomo.<br \/>\nInoltre, i ragazzi hanno bisogno di sapere e di vedere applicate da noi adulti le stesse regole di vita che chiediamo loro di osservare. Purtroppo, hanno davanti agli occhi, nei media e nei comportamenti degli adulti, esempi non positivi su questo punto, per cui alle parole che sentono non corrispondono i fatti concreti. Questa \u00e8 una gravissima responsabilit\u00e0 di tutti coloro che, nei vari campi del vissuto familiare, sociale, politico, sportivo, culturale si comportano nel parlare e nell\u2019agire in modo diseducativo, seminando esempi negativi, invece di rappresentare modelli di vita buoni per i giovani.<br \/>\nIn quest\u2019ambito \u00e8 decisiva la linea comune degli educatori (penso anche alla famiglia) che sanno dialogare e confrontarsi tra loro, ma poi sanno anche agire all\u2019unisono verso i ragazzi. Assistiamo invece spesso a contrasti tra genitori e docenti, ad esempio perch\u00e9 il rimprovero o il richiamo di questi ultimi verso comportamenti non onesti e non buoni degli alunni vengono contestati dai genitori: la correzione di un figlio viene considerata un\u2019offesa alla famiglia.<br \/>\nAncora, il lassismo educativo, che spesso domina, non permette di apprezzare un\u2019educazione scolastica seria e motivata, fondata su valori anche etici di base, che sono decisivi per la crescita armonica, libera e responsabile dei ragazzi.<br \/>\nInfine, che l\u2019ambiente sia determinante lo notiamo in particolare nel passaggio dalla scuola elementare a quella media e soprattutto da quest\u2019ultima a quella secondaria superiore. Nel giro di un anno, alunni che erano sereni e buoni cambiano radicalmente il loro comportamento. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto certo anche alla crescita fisica, al disagio che un mondo nuovo e una condizione nuova di vita determina nell\u2019adolescente, ma anche dall\u2019ambiente che trova e dall\u2019esempio dei compagni pi\u00f9 \u201cgrandi\u201d.<\/p>\n<p>3. Occorre pertanto insistere sulla <strong>formazione etica e civica<\/strong>. Pu\u00f2 aiutare in questo anche <strong>l\u2019insegnamento della religione<\/strong>, almeno per chi lo sceglie. Educazione civica e religione hanno come fine proprio l\u2019acquisizione di una regula vitae, indispensabile per il proprio oggi e domani.<br \/>\nLe varie discipline e dunque i diversi docenti devono lavorare molto insieme e offrire ai ragazzi una piattaforma di studio, ma anche di esperienze positive, da programmare insieme. L\u2019obiettivo \u00e8 <strong>formare all\u2019essere<\/strong> e non solo al sapere e al saper fare. Le conoscenze e le competenze culturali e professionali sono essenziali e vanno sempre di pari passo qualificate, ma non sono avulse dal complessivo \u201cessere\u201d della persona che le assume. L\u2019avere una coscienza etica a cui rispondere e una coscienza collettiva che apre al bene comune la propria vita anche individuale \u00e8 un traguardo fra i pi\u00f9 importanti e decisivi per l\u2019uomo. Il rispetto di se stessi sta al primo posto, perch\u00e9 solo cos\u00ec si rispettano anche gli altri (non fare agli altri ci\u00f2 che non vorresti fosse fatto a te: regola d\u2019oro degli antichi assunta anche dalla Bibbia).<br \/>\nRientra poi nella formazione la promozione di esperienze positive di <strong>incontro con testimoni validi<\/strong> e di riferimento per i ragazzi, che abbiano una vita degna di essere additata ad esempio. Penso a persone che agiscono nella societ\u00e0 per affermare i diritti di tutti, la legalit\u00e0, l\u2019accoglienza dei diversi, la non discriminazione, il dialogo interreligioso, la gratuit\u00e0 del dono di s\u00e9, i valori civili, umani e religiosi, e che vivono con coerenza e amore verso tutti. Mi riferisco ad esempio a san Giuseppe Benedetto Cottolengo, a Don Bosco e all\u2019esperienza dell\u2019oratorio\u2026 Oppure a nostri contemporanei, come don Ciotti, fondatore del gruppo Abele e di Libera, o Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, ma anche a professionisti riconosciuti nel campo sanitario, culturale e sociale e persino dello sport, della musica, del teatro, del mondo del lavoro, delle missioni\u2026 Anche la conoscenza e l\u2019incontro con realt\u00e0 positive del territorio \u2013 come associazioni e gruppi che si occupano dei poveri e degli ultimi, cooperative sociali, Ong che operano nel mondo \u2013 offrono esempi positivi di indirizzo di vita buona e gioiosa.<br \/>\n\u00c8 ovvio che ogni ragazzo desidera poi percorre la propria strada e cercare le proprie esperienze e sensazioni, diverse dagli altri; si tratta per\u00f2 pur sempre di esempi, che possono anche non incidere pi\u00f9 di tanto tutti quanti allo stesso modo, ma comunque rappresentano tentativi per far riflettere i giovani sul fatto che non \u00e8 vero che tutti si comportano in un certo modo e dunque \u00e8 necessario omologarsi a quel che fan tutti\u2026 Ci sono persone che vanno anche controcorrente e sono contente di farlo, mostrando che essere se stessi con coerenza \u00e8 sempre meglio che diventare succubi della cultura e delle opinioni dominanti.<\/p>\n<p>4. In ultima analisi, credo che occorra dare vita a un <strong>nuovo patto educativo territoriale<\/strong> tra famiglia, scuola, parrocchie, gruppi e gli stessi alunni, resi protagonisti attivi della loro formazione. Le disposizioni che sono state date per ricuperare certi valori di seriet\u00e0 e di comportamento nella scuola da parte del Ministero sono valide se non restano isolate in se stesse, ma sono accompagnate dall\u2019impegno di tutte le forze educative che interagiscono con la scuola per il bene dei ragazzi. Gli educatori debbono incontrarsi e non ignorarsi. La scuola e ogni realt\u00e0 educativa deve uscire dalla sua autoreferenzialit\u00e0 e porsi in dialogo con le altre, attraverso strumenti e vie che permettano agli educatori di dialogare e confrontarsi insieme su questi problemi e altri che sono decisivi per la promozione culturale, umana e sociale delle nuove generazioni.<br \/>\nCredo infine che sia comunque impossibile eliminare del tutto un certo costume di comportamento e di relazioni tra i ragazzi, come tra i giovani: c\u2019\u00e8 sempre stato, anche se in toni minori e meno violenti di oggi. Per cui, quel che importa \u00e8 non pretendere il tutto e subito, ma accompagnarli con pazienza e decisione su vie di amicizia tra di loro (facendo sperimentare il senso vero e giusto di quest\u2019esperienza).<\/p>\n<h3>Conclusione<\/h3>\n<p>Educare \u00e8 un po\u2019 come partorire: comporta dolore e fatica\u2026 ma poi nasce una nuova vita e tutto si dimentica. L\u2019adolescenza e la giovinezza sono una nuova nascita, spesso traumatica, in cui ogni educatore \u00e8 chiamato a farsi partecipe e corresponsabile. I ragazzi non si rendono conto di questo e rischiano di restare bambini viziati e insicuri, con una personalit\u00e0 incapace di assumersi le proprie responsabilit\u00e0. L\u2019eterna paura di crescere diventa oggi rifiuto di tutto e di tutti. Su questo, occorre convincere i ragazzi perch\u00e9 si rendano conto che ci\u00f2 che sembra forza \u00e8 invece indice di debolezza e ci\u00f2 che appare loro potere \u00e8 sconfitta che impedisce di crescere veramente in libert\u00e0 e responsabilit\u00e0 verso se stessi e gli altri&#8221;.<\/p>\n<hr class=\"wpba_attachment_hr\"><div id='wpba_attachment_list' class='wpba wpba-wrap'>\n<ul class='wpba-attachment-list unstyled'><li id='wpba_attachment_list_2103' class='wpba-list-item pull-left'><img src='https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/wp-content\/themes\/wp-starter-so\/icons\/document.png' width='16' height='20' class='wpba-icon pull-left'><a href='https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2018\/05\/Incontro-Dirigenti-Scolastici-2018.pdf' title='Incontro Vescovo Dirigenti Scolastici 2018' class='wpba-link pull-left' target=\"_blank\">Incontro Vescovo Dirigenti Scolastici 2018<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche quest\u2019anno, come ormai da qualche tempo, a cadenza biennale, l\u2019arcivescovo mons. Cesare Nosiglia continua il dialogo con i Dirigenti scolastici delle Scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado. L&#8217;incontro si \u00e8 tenuto mercoled\u00ec 9 maggio 2018 dalle ore 10 alle ore 12, presso l\u2019Auditorium del Santo Volto in via Borgaro 1 a Torino, a cura dell\u2019Ufficio diocesano per la pastorale della Scuola. &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/2018\/04\/30\/dirigenti-scolastici-delle-scuole-statali-e-paritarie-incontro-con-arcivescovo\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\"><\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":1809,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","_expiration-date-status":"","_expiration-date":0,"_expiration-date-type":"","_expiration-date-categories":[],"_expiration-date-options":[]},"categories":[157,104],"tags":[],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v20.8 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Dirigenti scolastici delle Scuole statali e paritarie: incontro con Arcivescovo - Pastorale SCOLASTICA<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/2018\/04\/30\/dirigenti-scolastici-delle-scuole-statali-e-paritarie-incontro-con-arcivescovo\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Dirigenti scolastici delle Scuole statali e paritarie: incontro con Arcivescovo - Pastorale SCOLASTICA\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Anche quest\u2019anno, come ormai da qualche tempo, a cadenza biennale, l\u2019arcivescovo mons. Cesare Nosiglia continua il dialogo con i Dirigenti scolastici delle Scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado. L&#8217;incontro si \u00e8 tenuto mercoled\u00ec 9 maggio 2018 dalle ore 10 alle ore 12, presso l\u2019Auditorium del Santo Volto in via Borgaro 1 a Torino, a cura dell\u2019Ufficio diocesano per la pastorale della Scuola. &hellip; Continua a leggere &raquo;\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/2018\/04\/30\/dirigenti-scolastici-delle-scuole-statali-e-paritarie-incontro-con-arcivescovo\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pastorale SCOLASTICA\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2018-04-30T07:32:59+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2018-05-09T20:58:24+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2018\/04\/Insegnante_scuola.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1024\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"687\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"abertolazzi\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"abertolazzi\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"14 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/2018\/04\/30\/dirigenti-scolastici-delle-scuole-statali-e-paritarie-incontro-con-arcivescovo\/\",\"url\":\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/2018\/04\/30\/dirigenti-scolastici-delle-scuole-statali-e-paritarie-incontro-con-arcivescovo\/\",\"name\":\"Dirigenti scolastici delle Scuole statali e paritarie: incontro con Arcivescovo - Pastorale SCOLASTICA\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/#website\"},\"datePublished\":\"2018-04-30T07:32:59+00:00\",\"dateModified\":\"2018-05-09T20:58:24+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/#\/schema\/person\/0f718632ce90379c4d6b47f54c065dfd\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/2018\/04\/30\/dirigenti-scolastici-delle-scuole-statali-e-paritarie-incontro-con-arcivescovo\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/2018\/04\/30\/dirigenti-scolastici-delle-scuole-statali-e-paritarie-incontro-con-arcivescovo\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/2018\/04\/30\/dirigenti-scolastici-delle-scuole-statali-e-paritarie-incontro-con-arcivescovo\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Dirigenti scolastici delle Scuole statali e paritarie: incontro con Arcivescovo\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/\",\"name\":\"Pastorale SCOLASTICA\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/#\/schema\/person\/0f718632ce90379c4d6b47f54c065dfd\",\"name\":\"abertolazzi\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/972a5441d5f639f8f9cd48b7fd717b76?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/972a5441d5f639f8f9cd48b7fd717b76?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"abertolazzi\"},\"url\":\"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/author\/abertolazzi\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Dirigenti scolastici delle Scuole statali e paritarie: incontro con Arcivescovo - Pastorale SCOLASTICA","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/2018\/04\/30\/dirigenti-scolastici-delle-scuole-statali-e-paritarie-incontro-con-arcivescovo\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Dirigenti scolastici delle Scuole statali e paritarie: incontro con Arcivescovo - Pastorale SCOLASTICA","og_description":"Anche quest\u2019anno, come ormai da qualche tempo, a cadenza biennale, l\u2019arcivescovo mons. Cesare Nosiglia continua il dialogo con i Dirigenti scolastici delle Scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado. L&#8217;incontro si \u00e8 tenuto mercoled\u00ec 9 maggio 2018 dalle ore 10 alle ore 12, presso l\u2019Auditorium del Santo Volto in via Borgaro 1 a Torino, a cura dell\u2019Ufficio diocesano per la pastorale della Scuola. &hellip; Continua a leggere &raquo;","og_url":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/2018\/04\/30\/dirigenti-scolastici-delle-scuole-statali-e-paritarie-incontro-con-arcivescovo\/","og_site_name":"Pastorale SCOLASTICA","article_published_time":"2018-04-30T07:32:59+00:00","article_modified_time":"2018-05-09T20:58:24+00:00","og_image":[{"width":1024,"height":687,"url":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2018\/04\/Insegnante_scuola.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"abertolazzi","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"abertolazzi","Tempo di lettura stimato":"14 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/2018\/04\/30\/dirigenti-scolastici-delle-scuole-statali-e-paritarie-incontro-con-arcivescovo\/","url":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/2018\/04\/30\/dirigenti-scolastici-delle-scuole-statali-e-paritarie-incontro-con-arcivescovo\/","name":"Dirigenti scolastici delle Scuole statali e paritarie: incontro con Arcivescovo - Pastorale SCOLASTICA","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/#website"},"datePublished":"2018-04-30T07:32:59+00:00","dateModified":"2018-05-09T20:58:24+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/#\/schema\/person\/0f718632ce90379c4d6b47f54c065dfd"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/2018\/04\/30\/dirigenti-scolastici-delle-scuole-statali-e-paritarie-incontro-con-arcivescovo\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/2018\/04\/30\/dirigenti-scolastici-delle-scuole-statali-e-paritarie-incontro-con-arcivescovo\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/2018\/04\/30\/dirigenti-scolastici-delle-scuole-statali-e-paritarie-incontro-con-arcivescovo\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Dirigenti scolastici delle Scuole statali e paritarie: incontro con Arcivescovo"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/#website","url":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/","name":"Pastorale SCOLASTICA","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/#\/schema\/person\/0f718632ce90379c4d6b47f54c065dfd","name":"abertolazzi","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/972a5441d5f639f8f9cd48b7fd717b76?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/972a5441d5f639f8f9cd48b7fd717b76?s=96&d=mm&r=g","caption":"abertolazzi"},"url":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/author\/abertolazzi\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1808"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1808"}],"version-history":[{"count":18,"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1808\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4094,"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1808\/revisions\/4094"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1809"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1808"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1808"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesi.torino.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1808"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}