È in programma giovedì 5 e venerdì 6 novembre 2026, al Campus Luigi Einaudi in Lungo Dora Siena 100/A a Torino il convegno «Forme conciliative di giustizia rigenerativa nella Chiesa: i perfezionamenti possibili», promosso dall’Osservatorio Giuridico Regionale della Regione Ecclesiastica Piemonte in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Torino, nell’ambito del progetto di ricerca «Conciliare in Ecclesia», coordinato dalla Prof.ssa Ilaria Zuanazzi, ordinario di diritto canonico presso il medesimo Dipartimento.
OBIETTIVI
La due giorni si propone di stimolare un dibattito e di ricercare le modalità per migliorare e potenziare l’uso degli strumenti pacifici e consensuali per gestire le controversie nella Chiesa. Più dei rimedi contenziosi, che sono diretti a definire chi ha torto e chi ha ragione, secondo una logica antagonistica, le misure conciliative cercano un dialogo tra le parti per comporre le diverse esigenze, secondo una logica di accoglienza e di accomodamento. Sono questi atteggiamenti che consentono di superare effettivamente il conflitto e di rigenerare tra le persone relazioni di autentica fiducia, solidarietà e benevolenza reciproca all’interno della comunione ecclesiale.
In ultima analisi, la conciliazione realizza la vera pace, definita «disarmata e disarmante» dal pontefice Leone XIV: «La pace di Gesù risorto è disarmata, perché disarmata fu la sua lotta […] preferendo la via dell’ascolto e, per quanto è possibile, dell’incontro con le ragioni altrui» (Messaggio per la LIX Giornata mondiale della pace, 1° gennaio 2026). È anche una «pace disarmante» quando «al criterio della pace che si regge sull’equilibrio degli armamenti, si sostituisca il principio che la vera pace si può costruire soltanto nella vicendevole fiducia» (ivi). Per promuovere tale concordia autentica, il pontefice sollecita un cambio di mentalità: «Apriamoci alla pace! Accogliamola e riconosciamola, piuttosto che considerarla lontana e impossibile» (ivi). È questo dunque l’invito rivolto alle comunità ecclesiali: «In tutto il mondo è auspicabile che ogni comunità diventi una “casa della pace”, dove si impara a disinnescare l’ostilità attraverso il dialogo, dove si pratica la giustizia e si custodisce il perdono. Oggi più che mai, infatti, occorre mostrare che la pace non è un’utopia, mediante una creatività pastorale e generativa» (ivi).
Proprio accogliendo questo invito, il Convegno di studi intende approfondire le forme giuridiche più adeguate ed efficaci per attuare il principio del favor conciliationis, che viene proclamato dai Codici di diritto canonico come il metodo preferenziale per risolvere le controversie (can. 1446, § 1 CIC; can. 1103, § 1 CCEO), ma che ha bisogno, per essere più ampiamente perseguito, di una migliore precisazione degli organismi e delle procedure deputati a realizzarlo. A partire dalle proposte di modifica e di integrazione della normativa elaborate dal gruppo di ricerca «Conciliare in Ecclesia» (pubblicate sul sito https://www.conciliareinecclesia.unito.it) si vuole avviare un dibattito più ampio, che coinvolga altri studiosi del diritto canonico, vescovi diocesani, membri dei dicasteri e dei tribunali della Sede apostolica, avvocati e altri operatori della giustizia, al fine di valutare quali siano le modalità più appropriate per implementare il metodo conciliativo nelle diverse tipologie di cause e processi canonici.
Il programma del Convegno segue dunque una struttura articolata, per esaminare i molteplici ambiti di gestione delle controversie, che richiedono metodologie rigenerative differenti, e per dare voce alle diverse competenze.
COME PARTECIPARE
I lavori si tengono presso la Sala Lauree rossa grande del Campus Luigi Einaudi, Lungo Dora Siena 100/A 10153 Torino.
La partecipazione è libera e gratuita.
È possibile anche partecipare a distanza tramite collegamento Webex scansionando il QR code presente sulla locandina in allegato.
PROGRAMMA
La prima giornata, giovedì 5 novembre 2026, si apre alle ore 9 con la prima sezione dedicata alle CAUSE CONTENZIOSE ORDINARIE.
Dopo i saluti istituzionali da parte delle autorità accademiche (la Prof.ssa Stefania Palmisano, delegata dalla Rettrice dell’Università degli Studi di Torino e la Prof.ssa Valeria Marcenò, Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino) e di S.E. Mons. Alessandro Giraudo, Vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Torino e incaricato per l’Osservatorio Giuridico della regione Ecclesiastica Piemonte, il tema viene introdotto dalla Prof.ssa Ilaria Zuanazzi, Università degli Studi di Torino, con una relazione sulle procedure conciliative di giustizia rigenerativa nella Chiesa. Segue poi l’intervento della Prof.ssa Maia Luisi, delegata dal Prefetto del Dicastero per i Testi Legislativi, sul contributo del Dicastero in merito alla prevenzione e composizione dei conflitti. Si continua poi con ulteriori approfondimenti sulla conciliazione nelle cause iurium da parte del Prof. Andrea Bettetini, Università Cattolica del Sacro Cuore, e dell’Avv. Giovanni Borgna, avvocato civilista e canonista. Chiudono la sezione i contributi del Dott. Paweł Labuda, Officiale della Rota Romana, sulla conciliazione nelle cause iurium presso la Rota, e di Mons. Gianluca Marchetti, Sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana, sulle procedure conciliative di giustizia rigenerativa nelle Chiese particolari.
Nel pomeriggio, alle ore 15, inizia la seconda sezione rivolta alle CAUSE AMMINISTRATIVE. I lavori sono presieduti da Mons. Mauro Rivella, Vicario episcopale dell’Arcidiocesi di Torino, e prevedono la relazione del Prof. Javier Canosa, Pontificia Università della Santa Croce, volta a presentare le proposte del progetto «Conciliare in Ecclesia» nelle cause amministrative, e gli interventi di approfondimento sul tema da parte del Prof. Cristian Begus, Pontificia Università Lateranense, e di Mons. Antonio Interguglielmi, Vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico interdiocesano delle Marche. Seguono alcuni contributi diretti a illustrare le prassi conciliative presso le istituzioni curiali, da parte della Dott.ssa Tiziana Merletti, Segretario del Dicastero per gli Istituti di Vita consacrata e le Società di Vita Apostolica, di S.E. Mons. Carlo Redaelli, Segretario del Dicastero per il Clero, e del Prof. Eduardo Baura, Pontificia Università della Santa Croce, per il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
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La seconda giornata, venerdì 6 novembre 2026, si apre alle ore 9 con la prima sezione, relativa alle CAUSE PENALI. I lavori sono presieduti dalla Prof.ssa Geraldina Boni, Università degli Studi di Bologna, e iniziano con la relazione di presentazione delle proposte del progetto «Conciliare in Ecclesia», affidata al Prof. Giuseppe Comotti, Università degli Studi di Verona. Seguono i contributi di approfondimento sulle procedure rigenerative nelle cause penali da parte del Prof. Davide Cito, Pontificia Università della Santa Croce, e dell’Avv. Alessia Gullo, avvocato della Santa Sede. A completare il quadro di riflessione intervengono gli apporti di S.E. Mons. Giuliano Brugnotto, Vescovo di Vicenza, sui processi diocesani, del Prof. Matteo Visoli, Pontificia Università Gregoriana, sulle procedure nei delicta graviora, e del Prof. Luciano Eusebi, Università Cattolica del Sacro Cuore, sulla giustizia rigenerativa nei rapporti tra la Chiesa e gli Stati.
La seconda sezione, che si apre nel pomeriggio alle ore 15, è dedicata alle CAUSE MATRIMONIALI. I lavori sono presieduti da Mons. Ettore Signorile, Vicario giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Piemontese, e il tema viene introdotto dalla relazione del Prof. Paolo Palumbo, Università Telematica Giustino Fortunato, volta a presentare le proposte del progetto «Conciliare in Ecclesia» sulle forme di accompagnamento giuridico-pastorale nel processo canonico di nullità matrimoniale. Seguono i contributi di approfondimento della Prof.ssa Orietta Grazioli, Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per le Scienze del matrimonio e della famiglia, sulla mediazione familiare nelle cause matrimoniali canoniche, e di Mons. Vito Serritella, Dicastero per i Testi Legislativi, sull’aggiornamento dell’istruzione Dignitas connubii. L’ultima parte dei lavori è diretta a valutare alcuni esempi di attuazione del servizio di accompagnamento giuridico- pastorale presso i Tribunali ecclesiastici, con gli interventi di Mons. Jorge García Montaud, Vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico di Valencia, e della Dott.ssa Maria Polverino, Difensore del vincolo del Tribunale ecclesiastico interdiocesano Partenopeo.
DOCUMENTAZIONE E CONTATTI
Sul sito https://www.conciliareinecclesia.unito.it/ sono disponibili i testi delle proposte di modifica della normativa canonica, in lingua italiana, inglese, spagnola e francese, con la possibilità per ciascun interessato, tramite la sezione “Agorà”, di inviare le proprie osservazioni ai componenti del gruppo di ricerca.
Per ulteriori informazioni, si può scrivere all’indirizzo: conciliareinecclesia@unito.it.
IN ALLEGATO LA LOCANDINA DEL PROGRAMMA

