Terminata la pausa estiva, le proposte per gli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi, nell’Anno Giubilare francescano voluto da papa Leone XIV, coordinate dalle Famiglie francescane di Torino, hanno ripreso la loro programmazione.
Attorno alla solennità di san Francesco, il 4 ottobre, dallo scorso anno tornata a essere festività anche civile, si sono concentrati evidentemente alcuni appuntamenti importanti. A cominciare dal 3 ottobre, vigilia della festa, giorno dedicato nelle chiese francescane alla celebrazione del «transito» di san Francesco, e cioè alla memoria della sua morte. È noto infatti che il Poverello di Assisi morì nel 1226, la sera di sabato 3 ottobre: dopo il tramonto, e perciò, secondo il computo liturgico medievale, già 4 ottobre. E per una felice coincidenza, anche quest’anno il 3 ottobre cade di sabato. Alle ore 21, presso la chiesa della Madonna della Guardia, in via Monginevro 251, è stata proposta a giovani e adulti una veglia di preghiera, dal titolo: «La vita, comunque!». Una veglia molto particolare, trattando il tema della morte di san Francesco, un tema «innominabile», ma approfittandone per fare un qualche pensiero anche circa il nostro morire (e risorgere).
Domenica 4 ottobre, come è ormai tradizione, i francescani e le francescane di Torino, oltre che in tutte le chiese francescane, hanno celebrato assieme la Messa, presieduta dal vescovo ausiliare mons. Alessandro Giraudo, nella chiesa cittadina di S. Francesco (in Via San Francesco d’Assisi 11), alle ore 20.30. La celebrazione è stata animata dai cori delle varie chiese francescane. Anche la società civile vi ha partecipato, nella fattispecie il Comune di Torino che ha offerto l’olio per la lampada. E anche i fratelli luterani, che nella chiesa di S. Francesco sono di casa, perché vi celebrano il loro culto domenicale.
La celebrazione è stata preceduta, alle 17.30, dallo spettacolo «Francesco uno di noi. La Vita del Santo in musica e Canto» con l’Ensemble Corale Cordis Jubilo, diretto da Renato Aghemo.
Inoltre alle 20, le campane della chiesa sono tornate a suonare dopo decenni di abbandono: i membridell’associazione CampaneTO – Amici della Sacra. proporranno infatti un concerto eseguito a tastiera.
Rimanendo sul tema degli 800 anni dalla morte di san Francesco, è stata proposta anche una serata di approfondimento su questo tema, giovedì 24 settembre, ore 20.30, presso la parrocchia della Madonna della Guardia: «Un’esplosione di vita! Percorso artistico con gli affreschi della Basilica di S. Francesco ad Assisi». Cosa ci suggerisce san Francesco sul tema scottante e delicato del «morire»? Cosa leggiamo nel Cantico di frate Sole? Cosa possiamo osservare nei famosi affreschi della Basilica di Assisi? Come si fa a chiamare la morte «sorella»?
Riprendono, infine, anche le aperture straordinarie quindicinali della chiesa di S. Francesco, il sabato, dalle 17 alle 19. Oltre che visitare la chiesa, solitamente chiusa al pubblico, culla del francescanesimo a Torino, si potranno incontrare frati, suore e laici francescani: per un dialogo o una preghiera assieme. Perché in questa chiesa, come in tutte quelle francescane della diocesi, si può ricevere l’indulgenza plenaria. Almeno fino al 10 gennaio 2027, data indicata da papa Leone come termine dell’Anno Giubilare Francescano, quando nella chiesa di S. Francesco le Famiglie francescane si riuniranno di nuovo per i Vespri, assieme al al card. Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa.
Fonte: «La Voce E il Tempo» del 20 settembre 2026

